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 Parliamo della chemioterapia

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anto62

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 17 Feb 2011 - 0:40




Di che accumulatore si tratta? Non sara' mica uno degli accumulatori orgonici di wilhelm reich??

[/quote]

Certamente si
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Lion
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 17 Feb 2011 - 1:50

sistemata la pagina 4 che sbordava . Era a causa di un post (link lunghissimo) di alexpio che ho segnato in rosso

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 17 Feb 2011 - 2:57

anto62 ha scritto:



Di che accumulatore si tratta? Non sara' mica uno degli accumulatori orgonici di wilhelm reich??


Certamente si

Anto62,
potresti dare una decrizione di questo accumulatore, con approssimate dimensioni, e dire come viene usato? Io ne ho costruiti un paio in passato, alternando strati organici con strati inorganici (fogli di alluminio), ma per usi differenti. Tutto quello che mi e' rimasto oggi e' limitato ad una ventina di pezzi di orgonite............

........ritornando a temi a noi cari, Wilhelm Reich e' stata una delle vittime piu' illustri della FDA (Ministero della Sanita' Americana). A causa di alcune sue scoperte e teorie da lui ipotizzate, gli fu intentato un processo contro, e lui si difese dicendo che dei semplici giudici non erano uomini di scienza in grado di valutare nuove scoperte scientifiche, ma lo FDA ordino' che tutto il suo lavoro fosse distrutto. Si dice che oltre 7 tonnellate di letteratura di Wilhelm Reich fini' nell'inceneritore di New York, mentre lui mori' in prigione poco dopo un anno dal suo arresto.


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rosenz

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 17 Feb 2011 - 11:04

Lion ha scritto:
sistemata la pagina 4 che sbordava . Era a causa di un post (link lunghissimo) di alexpio che ho segnato in rosso
Grazie, era veramente fastidioso.

Piacerebbe anche a me capire di che si parla riguardo al tema degli "accumulatori orgonici" scratch

Magari non continuando qui ma aprendo un nuovo argomento....grazie agli esperti in materia....
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 17 Feb 2011 - 11:18

A questo punto chiederei agli amministratori/moderatori se è possibile spostare questa pagina su un nuovo 3d che apro ora con il nome di terapie energetiche.
In tal modo non sovrapponiamo gli argomenti e diamo giusto valore a cio' che viene scritto rendendo anche la ricerca degli utenti meno faticosa e le informazioni piu' fruibili
Grazie
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 29 Mar 2011 - 9:54

Se pensate che tutti i medici siano davvero convinti dell'efficacia delle cure che propinano ai loro malatie che nel caso siano loro ad ammalarsi di cancro si sottopongano alle stesse cure di chemioterapia e radioterapia che prescrivono ai loro malati siete degli illusi. Se non ci credete leggete questa storia.

Sidney Winawer è un oncologo direttore del Laboratorio diRicerca per il Cancro al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di NewYork, uno dei centri più importanti del mondo. Per capirnel'importanza, pensate che è stato l'ospedale a cui si è rivolto Giovannino Agnelli. Per decenni ha praticato la chemioterapia a tutti i pazienti, metà dei quali sono deceduti.
Ma un giorno la diagnosi è toccata a sua moglie...

Alcuni di voi probabilmente (spero non proprio tutti) si aspetterebberodi sentire che il dottor Sidney Winawer abbia sottoposto la moglie allestesse cure che per decenni ha dato, con tanta convinzione, a tutti imalati. Ebbene no.
Ben consapevole dei danni catastrofici e dell'inutilità assoluta di quel tipo di cura (come ammetterà più tardi nel suo libro"Dolce è la tua voce", Positive Press, 1998) NON la sottopone a nessuna chemioterapia o radioterapia ,ma si affida alla... somatostatina (quella di Luigi Di Bella)! E la moglie guarisce !

Spero che dopo aver conosciuto questa storia (verificabile quanto sivuole, basta leggere il libro) molti possano riflettere sui danni el'inefficacia delle terapie tradizionali.
Considerate che nonè affatto un caso isolato, anche alcuni primari in Italia (di cui non posso citare i nomi per evitare querele) curano con la chemioterapia i pazienti, ma curano se stessi o i familiari con l'aloe ! Praticamenteabbiamo visto che quando la malattia colpisce loro (considerate che era uno dei maggiori esperti al mondo !),sono i primi a NON credere alle cure che propinano.

A un certo punto siscopre che sono consapevoli dell'inutilità e della dannosità dei prodotti delle case farmaceutiche e siaffidano alle cure alternative. Dopo aver avuto la conferma di uno dei più grandi esperti mondiali sul cancro sul fatto che la chemioterapia NON funziona, credete ancora ai ricercatori pagati dalle casefarmaceutiche, il cui interesse è quello di vendere i loro farmaci che costano centinaia di milioni?
http://aloearborescens.tripod.com/farmaci.htm
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 29 Mar 2011 - 9:56

Perchè la chemioterapia non risolve il problema

La chemioterapia distrugge completamente il sistema immunitario

Secondola stragrande maggioranza delle teorie mediche, ci si ammala di cancro per una insufficienza del sistema immunitario. La chemioterapia riduce le masse tumorali di dimensione, ma al prezzo di distruggere completamente il midollo e ledifese immunitarie dell'organismo, col risultato che quest'ultimorimarrà debilitato ed esposto ad ammalarsi di nuovo per anni o anche per il resto della vita .

LA CHEMIOTERAPIA DISTRUGGE TUTTE LE DIFESE IMMUNITARIE ,
IN MOLTI CASI IL TUMORE RITORNA PIU' VIOLENTO DI PRIMA !!!

Per dare un'ideadi quanto sianotossici questi veleni posso prendere spunto dalla stessa documentazione farmaceutica allegata a questi "farmaci": pensate che basterebbe solo aumentare di poco le dosi di una sola "seduta" di chemioterapia per uccidere un cane ,nel 100% dei casi, per avvelenamento nel giro di pochi giorni (potetecontrollare voi stessi dato che la tossicologia è pubblica).Inoltre per smaltire questi farmaci occorre molto tempo (mesi e mesi),molto di più della durata di ogni ciclo, per cui quando sitorna ad es. dopo un mese a fare un altro ciclo si ha un accumulo continuo di veleni nell'organismo!

PERSINO NELLA STESSA DOCUMENTAZIONE DEI FARMACI DA CHEMIOTERAPIA E' SCRITTO CHE QUESTI
IN DOSI DI POCO SUPERIORI SONO MORTALI NEL 100% DEI CASI
PERSINO UNA PERSONA SANISSIMA AVREBBE DEI PROBLEMI A SOPRAVVIVERE ALLA CHEMIOTERAPIA

E' vero che le cellule tumorali sono molto più sensibili aquesti farmaci rispetto alle cellule sane, ma è anche veroche la chemioterapia azzera completamente il sistema immunitario, lasciando l'organismosenza nessuna difesa (insufficienza midollare, renale, epatica,cardiaca, respiratoria, ecc.). Inoltre provoca lesioni estese a tutti gli organi e tessuti e conseguente necrosi irreversibile di alcuni di essi. Non c'è da stupirsi che tutti questi farmaci siano estremamente cancerogeni, ossia in grado di sviluppare tumori anche in una persona sana!

Il fatto che molto spesso il cancro ritorna negli anni successivi, dopo una cura di chemioterapia ,non è dovuto a una certa "predisposizione" della persona, ma al fatto che le difese immunitarie sono ormai distrutte e quindi l'organismoè completamente indifeso ed è logico che venga aggredito nuovamente. La chemioterapia non è quindi la soluzione definitiva del problema,poichè questo si ripresenta molto spesso anni dopo con maggiore violenza.

E' QUASI SEMPRE LA CHEMIOTERAPIA LA RESPONSABILE DEL RITORNO DEL CANCRO ,

ROVINANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO PER ANNI E ANNI !
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albicocca



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 30 Mag 2011 - 16:13

ciao a tutti,
i medici che hanno in cura mia cognata hanno deciso di gettare la spugna e le hanno comunicato che le sospendono le terapie (ha fatto un 3 ciclo) xchè per loro non ci sono stati risultati positivi e quindi preferiscono che la malattia faccia il suo decorso naturale. Poichè psicologicamente questo è stato devastante - stiamo cercando almeno di aiutarla con integratori' per mantenere l'attuale stato fisico che è più che discreto.
Pensate sia meglio assumere il noni nella forma proposta dalla Labiofam cioè liofilizzato oppure come succo, come spesso si trova nelle erboristerie italiane?
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 30 Mag 2011 - 22:21

Gentile Albicocca ( simpatico però )

i medici che hanno in cura tua cognata ( povera Sad ) sono delle persone sprecate . Di 5 , di sicuro 1 avrà un reale sentimento umano ; gli altri 4 sono dei presupponenti e dei pavoni.
Cosa ci possiamo aspettare da loro se ci affidiamo e deleghiamo a loro che hanno studiato solo come prescrivere preparati chimici che nulla hanno a che vedere con la sofisticatissima e meravigliosa biologia umana ? Ovviamente quello che già danno quasi sempre per probabile epilogo e cioè : Ci dispiace, NON c'è + NIENTE da FARE !

Cara Albicocca la verità è che siamo abbandonati a noi stessi anche in mezzo ad una moltitudine di " specialisti " No
La macchina da guerra dell' istituzione sanitaria con tutto il suo esercito in camice lindo e bianchissimo di innocente affaccendamento è la terza causa di morte tra la gente con le cosiddette Malattie Iatrogene , cioè tutta quella serie di eventi che portano i pazienti alla morte per : cure sbagliate , interventi operatori da " terminator " , malattie fatali indotte da farmaci , diagnosi errate , diagnosi arrivate con ritardo ( come nel caso di mia moglie ) .
Ha senso fare chemioterapie che producono acido cloridrico nell' organismo al costo di decine migliaia di euro e subito dopo fare una iniezione da 1700 euro di NEULASTA per dare un colpetto al midollo osseo di riattivazione dei globuli bianchi distrutti dalla chemio ???? col rischio di arrivare ad avere l'effetto " indesiderato " della rottura della milza affraid ??? e quindi della morte !!
Eppure sono tutti ben pagati e rarissimamente pagano le loro colpe EPPURE c'è da dire che quando scioperano ci sono meno morti !

C'è un meccanismo perverso alla base di tutto ciò ; un certo Signore 2000 anni fa riscontrò che sulla terra era già operante un certo tipo di impero di cui Lui non poteva essere Re

Mi si può obbiettare che questi medici sono stati insegnati così e non ne hanno tutte le colpe , e questo è vero , ma io ribadisco che la responsabilità dell'operatore rimane comunque a livello soggettivo . E' come se un boia dicesse : io eseguo la sentenza , sono pagato per farlo , non ho responsabilità della fine di questo poveraccio !!

TU te la SENTIRESTI di UCCIDERE qualcuno solo per LAVORO ?

Eppure la maggior parte di questi signori distorce tutte le informazioni corrette che bisognerebbe dare alla gente , ci dice che le vitamine che vogliamo dare ai nostri cari nutrono il tumore ( ovviamente non conoscono il valore della B 17 nei semini di albicocca e di mela http://www.disinformazione.it/VitaminaB17.htm e della vitamina C http://www.youtube.com/watch?v=gfgghENmWvs
( poi dovrei mettermi a fare altri esempi ma fate prima a guardarvi i 4 filmati ( " creatori di malattie " su youtube ) .
C'è un escalation di tumori e malattie autoimmuni come non se ne ricorda nella storia , le corsie degli ospedali sono pieni zeppi di gente che va avanti e indietro per esami su esami e ricoveri .
Siamo un popolo di malati mi domando ??? C è un lento genocidio in atto ??? Siamo un popolo di automi sui binari degli interessi delle multinazionali chimico-farmaceutiche schiavi del dottor knock

Anche se è servito a poco e niente il 25 giugno del 2005 il " BRITISH MEDICAL JOURNAL " lancia l'allarme in quanto vi è un' eccessiva medicalizzazione e vi è una continua riduzione dei valori di normalità della pressione arteriosa e del colesterolo.

Faccio i miei più sinceri complimenti a quei medici che applicano la scienza medica con coscienza ( soprattutto nei Pronto Soccorso ) e tendo ad ignorare con un sottile senso di disgusto tutti quei medici presupponenti , ignoranti e pavoni che nel decorso della malattia di mia moglie ho avuto modo di incontrare e che qualcuno di Voi avrà la sfortuna di incrociare .
Ma si sa.......... i medici eretici sono sempre radiati e nessuno è mai profeta in patria Vedi Simoncini , Buzzi , Pantellini , il veleno dello scorpione che non possiamo importare e tanti altri e le cure preventive e naturali sono un privilegio da pagare di tasca nostra e quel che è peggio nessuno ci segue su come si fa, il Servizio "Sanitario " Nazionale per noi è non pervenuto , Assente completo . Buona Fortuna e che Dio Ci Aiuti

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sandokan



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 8:48

Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente Smile
Mi sono registrato proprio dopo aver letto questa discussione. L'ho letta con particolare interesse, visto che una mia cara amica poco più che ventenne dovrà iniziare a breve la chemio a seguito di un cancro al rene.
Per prima cosa vorrei fare i complimenti a tutti, se non altro per il semplice fatto di trattare l'argomento, che non è proprio "leggero". Vorrei farvi una domanda, posto che parlo da ignorante visto che, grazie a Dio, non sono mai stato obbligato ad approfondire l'argomento.
Una piccola premessa: credo che il fatto che la chemioterpia sia dannosa per l'organismo lo sappiano ormai anche i muri; il punto di vista di chi decide di sottoporsi e sottoporre ad una chemio (quindi quello della medicina tradizionale) è quello del "meno peggio". In assenza di alternative, meglio avere la certezza della morte (e chi ha già diverse metastasi, la ha), o tentare l'ultima spiaggia con questo "avvelenamento generale" che però, potenzialmente, può distruggere il male prima di arrivare a distruggere l'intero corpo? Questo, come ho anticipato, è il punto di vista della medicina tradizionale.
Mi pare di capire che il vostro punto di vista invece sia: la chemio NON è l'unica alternativa al morire di questo terribile male.
Vengo alla domanda: la chemio, bella o brutta, è la strada nota. "Chi lascia la strada vecchia per la nuova", che prospettive ha? Esistono dei riferimenti? Delle sperimentazioni? C'è qualcuno che applica queste cure con un certo criterio standardizzato o bisogna gattonare cercando aiuto e idee su forum come questo (peraltro ottimi, aggiungerei)? Ci sono delle statistiche documentate relative a cure di questo tipo?
Intendo dire: chi si trova a dover affrontare un male del genere è già, tendenzialmente, shockato e poco lucido. Non mi sembra granchè produttivo andare a dirgli di troncare con l'ospedale e le terapie tradizionali e andare a prendere questa o quell'altra vitamina in erboristeria, per curarsi.
Spero che la domanda sia chiara, in caso contrario cercherò di porla meglio.

Un saluto a tutti,
S.


Ultima modifica di sandokan il Mar 28 Giu 2011 - 9:39, modificato 1 volta
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Smith
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 9:35

Caro sandokan, le tue riflessioni sono condivisibili ma l'argomento è talmente delicato e vasto che per avere TU una risposta sensata alla tua domanda la prima cosa che devi fare è leggere, leggere e leggere, quanto c'è già su questo forum ed in altri siti, solo cosi potrai comiciare a vedere ciò che fino ad oggi ti è stato celato.

Qui, nessuno dice al malato di lasciar stare le terapie tradizionali e prendere le vitamine, per curarsi.

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 9:50

Smith ha scritto:
Caro sandokan, le tue riflessioni sono condivisibili ...

Grazie per la risposta Smile

Smith ha scritto:
Qui, nessuno dice al malato di lasciar stare le terapie tradizionali e prendere le vitamine, per curarsi.

Certo, mi sono espresso male. Intendevo dire: anche volendo, il malato stesso, fare questa scelta, non è un rischio troppo grande affidarsi alla propria lucidità e capacità di giudizio in un momento terribile come quello che vive chi affronta il cancro?
Ci sono fior fiore di medici che passano decenni a studiare e sperimentare senza cavare un ragno dal buco. Chi sono io, che competenze ho, per poter decidere cosa è meglio per me stesso?
Per questo chiedevo se ci sono dei riferimenti, delle strade (anche poco battute) da seguire.
Nessuna intenzione polemica, è solo una domanda innocente fatta da un curioso. Mi ha sempre affascinato tutto ciò che non so e ciò che può aiutare l'uomo ad esprimersi al meglio delle proprie potenzialità, però questo argomento è così scottante che vorrei capire che presupposti ci sono per chi decide di seguire questa strada.
Il massimo sarebbe se tutti coloro che si curano con terapie alternative venissero censiti in modo da avere delle statistiche su grandi numeri. Il singolo caso, come alcuni raccontati in questa discussione, seppure felici, ahimè non fanno testo.

Grazie ancora Wink
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 9:56

Se fosse stato possibile quello che tu dici, ad oggi, non si parlerebbe ancora di chemio e radio. Abbandonare questa strada per alternative implica grande coraggio e responsabilità. Di strade poco battute come le chiami tu ce ne sono, se per puro caso ti sei imbattuto in questa realtà, la curiosità che ti muove ti porterà a conoscere cose cui non pensavi lontamente.... buona lettura e buona fortuna per la tua conoscente.

PS: se fior fior di medici dopo decenni di studi non cavano un ragno dal buco, a parer mio, preferisco decidere io cosa è meglio per me, non trovi??

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 11:05

Caro Sandocan,
se tu avessi le ultime 2000 euro da un capitale e qualcuno che gia' ha depauperato la ricchezza di molti riducendoli in miseria ti chiedesse di affidargli i tuoi ultimi soldi in modo da lasciarglieli spendere nella speranza che prima della fine la fortuna ricomponga un capitale, tu glieli daresti?
Od al limite preferiresti spenderli a modo tuo?

Cercheresti un modo alternativo per ricostruire il capitale o per lo meno per fare durare al massimo i 2000 euro o li consegneresti volontariamente ad altri?
La risposta vale tanto per 2000 euro che per la salute e se non vediamo chiaramente il nesso e' perche' siamo ipnotizzati!

Se poi oltre la salute dai anche i 2000 euro allora sei veramente nei guai.
Se vuoi puoi leggere cio' che ho scritto a BARBARA mingazzini non piu' tardi di ieri.
In famiglia stiamo affrontando il cancro di mio marito "terminale" dal 2007.

flower
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 11:11

chicca51 ha scritto:
In famiglia stiamo affrontando il cancro di mio marito "terminale" dal 2007.

flower

.... bene chicca51! tenete duro, perchè dal prossimo anno, per le statistiche ufficiali tuo marito sarà un " GUARITO "!!!!!!!

PS: te lo auguro di cuore.... ne faccio del sarcasmo solo per far meglio comprendere che tanti, cercano riscontri, prove e statistiche su cose che nemmeno conoscono e che rifiutano di approfondire, ignorando le falsità di quelle che ufficialmente gli vengono servite come " caviale ".....


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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 13:34

chicca51 ha scritto:
Caro Sandocan,

...

In famiglia stiamo affrontando il cancro di mio marito "terminale" dal 2007.

flower

Ciao chicca,
posso solo immaginare il vostro stato d'animo, e il desiderio di provarle tutte. Vi faccio un grosso in bocca al lupo.

Ritengo però che ogni situazione sia diversa, e ogni testa un tribunale... mi metto nei panni di una ragazza che nel fiore della gioventù, con una vita davanti, si ritrova a dover affrontare questo dramma. La disperazione ti porta ad affidarti a chi ti ispira maggiore fiducia, e ti da più sicurezza.
D'altra parte insieme a soluzioni e cure potenzialmente valide, converrete con me che saltano fuori tanti ciarlatani senza scrupoli il cui unico scopo è arricchirsi, e certamente discriminare richiede molto tempo e lucidità.
Penso, comunque, di aver ottenuto almeno in parte risposte alle mie domande. Ringrazio ancora tutti, e speriamo bene.

Saluti,
S.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 13:50

credo sia come dici sandokan, infatti, sbagliato è fidarsi di qualcuno cosi.. tanto per....

chi decide altre vie, è persona informata, che lucidamente è arrivata alla conclusione che le terapie convenzionali proposte non sono risolutive e molto spesso sono solo deleterie, di qui, le alternative che vanno sposate solo se il pricipio su cui si basano è altrettanto condiviso almeno in senso teorico e in linea di principio.

saluti.

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 17:22

sandokan ha scritto:

Per questo chiedevo se ci sono dei riferimenti, delle strade (anche poco battute) da seguire....[...]....Il massimo sarebbe se tutti coloro che si curano con terapie alternative venissero censiti in modo da avere delle statistiche su grandi numeri.
Il singolo caso, come alcuni raccontati in questa discussione, seppure felici, ahimè non fanno testo.
Concordo pienamente con le osservazioni di Smith di fronte ai tuoi interrogativi sandokan....e aggiungo...
É vero che un singolo caso non fa testo come dici......però dovrebbe far perlomeno riflettere chi "gestisce" il problema.
Invece ciò non succede ed allora le domande legittime che poni non possono avere risposta in quanto le terapie diverse da quelle supportate dalla medicina dell'evidenza Question non vengono studiate nemmeno di striscio e quindi viene di fatto preclusa la possibilità di fare anche solo un minimo di statistica attendibile. Di conseguenza chi si trova nella situazione di dover prendere decisioni importanti, di fatto non può scegliere in quanto viene messo di fronte ad un unica possibilità.

Il problema sta ovviamente a monte....l'ostracismo della MU sarebbe giustificabile solamente se le cure convenzionali avessero una percentuale di guarigione veramente ottimale. Siccome ciò non accade ormai anche negli ambienti ufficiali si ammette chiaramente che la chemio NON sarà certo la cura futura per i tumori.

Anche perchè qualsiasi nuova cura non potrà prescindere dal rispettare la naturale fisiologia del nostro organismo (cosa che chiaramente la chemio non fa)...e quindi l'unico consiglio che mi sento di darti nella ricerca di eventuali alternative è quello di cercare terapie e motodiche che supportino in modo deciso le capacità del nostro organismo di ritornare alla sua naturale fisiologia, e quindi alla salute.

Questa credo sia la strada maestra da seguire e qui nel forum puoi trovare certo molto materiale...
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 28 Giu 2011 - 20:26

Tanto per darti un'idea:
Vitamina C a Tolleranza Intestinale o flebo.
Aloe Arborescent ricetta di Padre Zago.
Vitadox, veleno scorpione Cubano........
Graviola
Canapa ecc. ecc.
Ciao. Giusi
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 29 Giu 2011 - 0:07

sandokan ha scritto:

Ciao chicca,
posso solo immaginare il vostro stato d'animo, e il desiderio di provarle tutte.

Carissimo Sandokan, Chicca e suo marito non le stanno provando tutte, come dici tu, il marito di Chicca stá vivendo bene, senza effetti collaterali, mentre molte persone nelle sue stesse condizioni sono giá da tempo PURTROPPO morti di cure della medicina ufficiale e non tradizionale, perché la chemio non ha niente di tradizionale.

Vi faccio un grosso in bocca al lupo.
Crepi il lupo.

Ritengo però che ogni situazione sia diversa, e ogni testa un tribunale... mi metto nei panni di una ragazza che nel fiore della gioventù, con una vita davanti, si ritrova a dover affrontare questo dramma. La disperazione ti porta ad affidarti a chi ti ispira maggiore fiducia, e ti da più sicurezza.

Ovviamente un esercito di camici bianchi con una laurea incorniciata e appesa al muro di un studio medico arredato alla moda ... dá ovviamente fiducia, lo so
come so anche che l´apparenza spesso inganna e al giorno d´oggi l´abito fa il monaco piú che mai


D'altra parte insieme a soluzioni e cure potenzialmente valide, converrete con me che saltano fuori tanti ciarlatani senza scrupoli il cui unico scopo è arricchirsi,

Oh, arricchirsi!! certo!! si vede come i Pantellini, Simoncini, Puccio, Gerson, Clark, Pauling, Asai, Shelton, Breuss, ...
cavolo , sono cosí tanti sti ciarlatani che manco li ricordo tutti! , si vede come sono diventati ricchi:
tutti con la porsche, la villa e pieni di onori e riconoscimenti ufficiali! ma certo, come no!!


e certamente discriminare richiede molto tempo e lucidità.
su questo hai assolutamente ragione
Penso, comunque, di aver ottenuto almeno in parte risposte alle mie domande.
prego
Saluti,
anche a te, e auguri di cuore per la tua amica
S.
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BARBARA mingazzini



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 29 Giu 2011 - 6:07

Caro sandokan ti ho letto e mi sento di risponderti in maniera accorata perché ti capisco in parte..mi rendo conto dei dubbi e so che quando si scopre la malattia si entra in un meccanismo di fretta di risoluzione perché sembra manchi il tempo.ti prego invece di fermarti bene a riflettere..proprio perché la tua amica ha 20 anni e una vita davanti e' il caso di non fare scelte avventate!!lo so e' difficile e hai paura di darle un consiglio sbagliato,perché ti senti incompetente e non ti puoi prendere una tale responsabilità ..se hai tempo leggi la storia del mio babbo...sandokan se sei arrivato qui e hai dubbi seri sulla chemio sei sulla strada giusta!vai avanti ancora un po' che non ti stai sbagliando..io purtroppo ho un babbo testone e non sono riuscita a convincerlo nonostante lo abbia informato, tu puoi cercare intanto di informare la tua amica.In bocca al lupo di cuore.barbara
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 29 Giu 2011 - 19:17

Caro Sandokan,
io ho deciso due anni fa di non fare le cure prospettate dopo la mia operazione, sono andata avanti un po' alla cieca e sto benissimo.
Pensa quanto sono ingenua: mi aspettavo che avrebbero accolto la mia decisione come un'occasione di studio, comparazione...che sappia io non sono molti a fare la mia scelta, invece, a parte trattarmi come una deficiente, non si sono neppure offerti di fare un percorso con controlli a tempi stabiliti, tanto per vedere come va la cosa. In compenso avevano già pianificato le chemio, la radio e tutto il resto..Continuo a chiedermi dove hanno preso quelle statistiche che mi hanno fatto vedere..questo te la dice lunga sulla loro serietà..
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chicca51



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 30 Giu 2011 - 10:54

Un consiglio che mi sento di dare a tutti quelli che stanno affrontando delle decisioni difficili come quelle di affidarsi o meno alle cure ufficiali o di affidare i propri cari, e' di spendere un centinaio di euro e di comperare: "Testamento per una Nuova Medicina" Amici di Dirk di R.G.Hamer e di proporre la lettura direttamente al malato.
E' un ottimo supporto per qualsiasi altra cura poi si scelga.
Ciao. Un saluto speciale a Nata che mi conosce bene e sa' di cosa parla quando parla di me e di mio marito.
Giusi.
flower
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 10 Lug 2011 - 14:11

Farmaci antitumorali: Fda chiede il ritiro dell’Avastin dal mercato USA

L'Avastin, il prodotto di punta della Roche contro il tumore al seno, potrebbe essere ritirato dal mercato statunitense.
Dopo l’analisi di alcuni studi, il Comitato consultivo sui farmaci oncologici (Odac) della Food and Drug Administration (Fda) ha sentenziato che il bevacizumab (questo il nome del principio attivo della molecola) non produce benefici sufficienti per una donna malata di tumore al seno.
Il farmaco non rallenterebbe la crescita del tumore alla mammella e non allungherebbe la vita della paziente più di quanto non faccia la terapia cui il farmaco è associato.

Bevacizumab è attualmente approvato negli Usa e in Europa per il trattamento in fase avanzata del cancro del colon retto, della mammella, del tumore del polmone non a piccole cellule e renale. Negli Stati Uniti è anche approvato per il glioblastoma multiforme, una forma di tumore al cervello.

Gli esperti - si legge sul Washington Post - si sono espressi con una maggioranza schiacciante: 12 voti favorevoli, e solo un voto contrario, alla cancellazione dell'indicazione della molecola per il trattamento del tumore al seno con metastasi, in combinazione con un chemioterapico. La decisione definitiva spetta ora all’Agenzia del farmaco (Fda), che si pronuncerà il 17 settembre, ma che in genere segue il parere degli esperti. Fino a quella data l'anti-cancro rimane a disposizione delle pazienti con tumore al seno avanzato negli Usa, precisa l'azienda svizzera.

L'Avastin è "un ottimo farmaco anti-cancro, privo della tossicità di un chemioterapico" e anche se l'Fda deciderà di ritirarne l'indicazione per il tumore alla mammella, la decisione "probabilmente non avrà ripercussioni in Europa e in Italia". Ne è convinto il professor Alberto Sobrero, primario di Oncologia medica dell'Ospedale San Martino di Genova, secondo cui la richiesta dell'Odac è legittima perchè "studi recenti hanno confermato che i benefici dell'Avastin non riguardano la sopravvivenza", ma allo stesso tempo marginale perchè "il parere non influisce sulla disponibilità del farmaco per le altre patologie nelle quali è approvato - stadi avanzati del tumore del colon retto, del tumore al polmone non a piccole cellule e renale, gliobastoma - e inoltre la decisione non ha impatto al di fuori degli Usa".

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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 10 Lug 2011 - 14:16

Risulta che ci siano più pazienti di cancro che muoiono a causa della chemioterapia piuttosto che di cancro. Le statistiche mediche annoverano queste morti come “successi” della chemioterapia, perché il paziente non è morto a causa del cancro...

Nel manuale di consultazione per i medici disponibile nella libreria di ogni buon studio medico, potete trovare quali sono le 10 medicine chemioterapiche “top” usate negli USA, e leggerete anche che tutte hanno tra gli effetti collaterali enumerati il cancro stesso. Infatti – in dipendenza di come interpretate le statistiche – risulta che ci siano più pazienti di cancro che muoiono a causa della chemioterapia piuttosto che di cancro. Le statistiche mediche annoverano queste morti come “successi” della chemioterapia, perché il paziente non è morto a causa del cancro. Poche persone sono a conoscenza di come molti studi manipolano i dati a supporto dei loro “successi statistici”. Pochissimi sanno che i farmaci chemioterapici non sono approvati dalla FDA (Food and Drug Administration). Essi possono essere amministrati legalmente solo in virtù della “regola della probabile causa”, la quale stabilisce che i farmaci sperimentali possono essere usati solo se gli effetti collaterali del farmaco non sono peggiori dell’effetto finale indotto dalla malattia. Infatti, ogni bottiglia di farmaco chemioterapico ha la stampigliatura “solo per uso sperimentale”, ed il paziente deve firmare una liberatoria prima che il dottore possa prescriverla o somministrarla.

Read more: chemioterapia e tumori http://omotossicologia.blogspot.com/2011/06/chemioterapia-e-tumori.html#ixzz1Rhi4i3eK
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MessaggioTitolo: Chemioterapia in gravidanza: rischi per il bambino?   Gio 24 Nov 2011 - 10:08

Chemioterapia in gravidanza: rischi per il bambino?

Secondo una ricerca presentata al Congresso europeo multidisciplinare sul cancro a Stoccolma, le donne incinte in cura chemioterapica non dovrebbero preoccuparsi che la terapia possa far male alla salute del bambino Very Happy

Un tempo la prassi era interrompere la gravidanza nella grande maggioranza dei casi; ultimamente prevale l'idea di valutare attentamente tutti i fattori ma, quando è possibile, evitare di interrompere il periodo di gestazione. cheers
Per esempio, per la maggior parte delle persone affette da Leucemia Mieloide Cronica è possibile portare avanti la gravidanza o addirittura pianificarla a patto di sostituire i farmaci di riferimento con l'interferone, che mantiene comunque un'efficacia paragonabile. Anche nel caso sia necessario arrestare la gestazione, le donne in età fertile hanno la possibilità di preservare il proprio tessuto ovarico, anche senza la stimolazione ormonale per poter avere figli senza problemi anche dopo la terapia; grazie ai progressi della medicina della riproduzione ed alla sempre minore tossicità dei farmaci sono stati fatti passi da gigante in questo senso anche se alcuni farmaci di nuova generazione hanno invece un maggiore impatto potenziale dal punto di vista genetico e riproduttivo. Rimane certamente più di un quesito sugli effetti a lungo termine e sono certamente necessari ulteriori studi, non solo retrospettivi, What a Face per conoscere le conseguenze complete nel lungo periodo della chemioterapia prenatale e, visto l'esiguo numero di casi da studiare study study , sarebbe auspicabile, a questo scopo, una collaborazione internazionale ancora più allargata Shocked

Sono quarant'anni che studiano Suspect e non sanno più a cosa appellarsi per promuovere ancora l'unica cosa che sanno fare , avvelenare la gente
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Ven 25 Nov 2011 - 16:13

maurizio ha scritto:
Chemioterapia in gravidanza: rischi per il bambino?

Secondo una ricerca presentata al Congresso europeo multidisciplinare sul cancro a Stoccolma, le donne incinte in cura chemioterapica non dovrebbero preoccuparsi che la terapia possa far male alla salute del bambino Very Happy
....................
Sono quarant'anni che studiano Suspect e non sanno più a cosa appellarsi per promuovere ancora l'unica cosa che sanno fare , avvelenare la gente
Maurizio, aspetta che troviano qualcosa che gli faccia guadagnare piú soldi e contemporaneamente ammazzi la gente cosí bene ( secondo B. Gates e compari siamo in troppi) e cambieranno terapia rompere pc
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