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 Parliamo della chemioterapia

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mauro
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 6 Gen 2011 - 19:41

"ma purtroppo gestire il cervello ed i suoi meccanismi e' altrettanto difficile................."

Scusa se insisto, ma gestire il cervello è molto più semplice di quello che sembra...basta conoscere le strategie...si chiamano METAPROGRAMMI, in PNL sono spiegati molto bene..ti consiglio di leggerli ed applicarli....ti cambiano la vita...
In bocca al lupo
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Ven 7 Gen 2011 - 0:29

Sandra ha scritto :
I medici sbagliano lo so...purtroppo sulla pelle dei miei cari, ma quante cose buone fanno? certo le cose buone non fanno notizia ma guardiamo anche in questo le percentuali ...io sono fra quella percentuale di riuscita della chemio e x questo ringrazio l'oncologia di Parma che mi ha salvata la vita. Per questo penso non si debba demonizzare in toto l'uso della kemio, informarsi certo!!! è doveroso, lecito e consigliabile ma molte persone non lo sanno, o non lo possono, fare quindi non sempre
"La vera ignoranza non è l'assenza di conoscenza , ma il rifiuto di conoscere"

Sandra ha scritto:
Cmq no non ce l'ho ancora fatta.....purtroppo. Stò lottando da 4 anni nel 2006 a marzo mi è stato diagnosticato tumori (erano + di uno!!) al seno con metastasi al fegato (+ del 60% intaccato) e ai polmoni. Mi hanno fatto 6 cicli di kemio ed ho avuto un ottima risposta positiva, ho continuato con le cure ormonali, nel 2009 mi hanno operata, mastectomia totale con svuotamento ascellare, nel giugno 2010 si sono ripresentate le metastasi al fegato e sono tutt'ora sotto kemio devo fare l'ultimo ciclo lunedi prox. Io continuo con le cure di protocollo della medicina ufficiale . Ritengo che le kemio di oggi siano molto più sicure e mirate, le statistiche che vengono citate qui nel forum sono tutte relative a più di 10 anni fa e da allora sono state fatte ricerche e studi per renderle più sicure.
Dal 3-12 sto facendo anche ESCOZUL + NONI al momento non so dire se ne ho ricevuto beneficio perchè è un pò presto per dirlo, farò le analisi a metà mese.....incrociando le dita, sono sicura (?) che andrà tutto bene.

Cara Sandra,
se mi permetti, potresti dirci a quando risale la tua prima diagnosi?
nel 2006 oppure ancora prima e quindi nel 2006 era una recidiva?
perchè...... scusami...... ma io mica ho capito tutto quello che hai scritto e che io ho riportato in questo post!
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Ven 7 Gen 2011 - 2:27

Va bene! Provero sicuramente ma PNL cos'e'? Abbi pazienza ma e' l'una e come ti dicevo il cervello............................. Question
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mauro
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 17:30

PNL=Programmazione Neurolinguistica

Programmazione
A partire dalle esperienze che viviamo dalla nostra infanzia, noi creiamo dei programmi di funzionamento interni ben precisi oppure rimettiamo in funzione gli schemi mentali dei nostri genitori e dei nostri nonni . Questi programmi inconsci diventano degli automatismi. Possiamo programmare il nostro cervello, definire degli obiettivi, raggiungere i nostri scopi o modificare le nostre mappe mentali inappropriate.

Neuro
Possiamo gestire le nostre emozioni e scegliere lo stato interno più appropriato ad un dato momento, allo stesso modo in cui possiamo disattivare delle emozioni imbarazzanti o dolorose.

Linguistica
John GRINDER, linguista, ci insegna a capire gli altri e a farci capire. Comunicare efficacemente con la propria cerchia

Ti consiglio il libro della mia insegnante, Michelle Noel: ESSERE AUTORE DELLA PROPRIA VITA, Ed. Quintessence ordinabile alla Dolphin SRL.
Ciao
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 19:55

Veramente non si smette mai di imparare, ho letto Hamer e pur non essendo in disaccordo con lui mi dicevo che se il mio cervello mi aveva fatto ammalare chiedere al mio cervello di farmi guarire era un po' come chiedere ad un piromane di usare l'idrante per spegnere l'incendio. Adesso scopro che FORSE non e' così, che forse RIUSCIREMO, mio marito ed io a fidarci di noi stessi, delle nostre convinzioni. Mio marito NON vuole fare la chemio ma quando andiamo dall'oncologo che ci dice che senza le possibilita' sono zero ed invece con la chemio ci sono delle possibilita' di sopravvivenza di un tot per cento..............beh, usciamo dall'ospedale ed iniziamo a parlare, parlare e parlare e piu' parliamo e peggio e'! Vi ho gia detto che a causa dell'ultima flebo di Oxaliplatino ad agosto mio marito ha rischiato di morire. Adesso sta abbastanza bene ma entro fine settimana al piu' tardi deve decidere se ricominciare..................corro a comperare il libro. Ciao a tutti e grazie Mauro.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 20:13

Io mi permetto di dire solo questo e lo dico in base alle mie esperienze di vita, in base alle esperienze di vita di alcuni miei cari , di amici e conoscenti .

Io vedo in continuazione ripetersi questo "copione" bisogna avere un gran coraggio è vero, per dire di no a quanto ci è stato e ci è continuamente inculcato ... tutto ciò che è stato assorbito dal nostro subconscio, bisogna avere una grande padronanza per non entrare o per uscire dalla "tela del ragno" ...di questo me ne rendo perfettamente conto .

Ma dobbiamo guardare i fatti , le realtà che ci sono sotto gli occhi, guardiamo ai nostri amici , guardiamo ai nostri parenti, guardiamo ai nostri conoscenti che erano affetti da questa malattia e che per un motivo o per l'altro non sono riusciti a dire "NO ...a me NO" .

Può darsi benissimo che il tumore ci porti via ... ma questo perchè devono dirlo con sì tanta certezza ? ma come si permettono ?

La malattia arriva e può anche andarsene ... si può andarsene da sola oppure con l'aiuto della "farmacia del Signore" e non certo per quella dell'uomo !

Quanti defunti per altre cause dopo autopsia si scopre che avevano un tumore da anni ?

Io dico che col tumore si può anche conviverci ...per anni !!!

E chi sono le persone vestite di bianco che osano sentenziare la scadenza della vita altrui ?

Ma se ancora non hanno capito NULLA sul cancro , ma come fanno a conoscerlo ?

Ognuno faccia pure come crede ma ritorniamo padroni delle nostre vite .

scusate lo sfogo

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 21:38

Ritorno a scrivere perche' ho letto ora l'intervento di Admin e mi sono resa conto di cosa e' cambiato ( per me almeno) da quando ho scoperto il vostro forum: ho scoperto che su questa barca siamo in tanti, che abbiamo lo stesso scopo e cerchiamo le stesse cose, che se diciamo no alla chemio non siamo i soli pazzi sconvolti che girano la schiena a chi GRATIS si occupa di noi e si sacrifica per darci un po di SOPRAVVIVENZA in piu' di quella che ci aspetta di diritto in quanto malati, che come noi che cerchiamo VITA fino alla fine alla fine anche altri non si accontentano di non morire: a Cuba per la prima volta da che mio marito si e' ammalato ho sentito parlare di QUALITA' DELLA VITA, non ho piu' dato per scontato che sopravvivere per lui fosse vegetare in casa stando male ed alzandosi quasi solo per vomitare. Ora, con la crescita del tumore rallentata ci chiedono di ricominciare con le flebo. Questa volta NO:
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 22:13

Nata ha scritto:
Sandra ha scritto :
I medici sbagliano lo so...purtroppo sulla pelle dei miei cari, ma quante cose buone fanno? certo le cose buone non fanno notizia ma guardiamo anche in questo le percentuali ...io sono fra quella percentuale di riuscita della chemio e x questo ringrazio l'oncologia di Parma che mi ha salvata la vita. Per questo penso non si debba demonizzare in toto l'uso della kemio, informarsi certo!!! è doveroso, lecito e consigliabile ma molte persone non lo sanno, o non lo possono, fare quindi non sempre
"La vera ignoranza non è l'assenza di conoscenza , ma il rifiuto di conoscere"

Sandra ha scritto:
Cmq no non ce l'ho ancora fatta.....purtroppo. Stò lottando da 4 anni nel 2006 a marzo mi è stato diagnosticato tumori (erano + di uno!!) al seno con metastasi al fegato (+ del 60% intaccato) e ai polmoni. Mi hanno fatto 6 cicli di kemio ed ho avuto un ottima risposta positiva, ho continuato con le cure ormonali, nel 2009 mi hanno operata, mastectomia totale con svuotamento ascellare, nel giugno 2010 si sono ripresentate le metastasi al fegato e sono tutt'ora sotto kemio devo fare l'ultimo ciclo lunedi prox. Io continuo con le cure di protocollo della medicina ufficiale . Ritengo che le kemio di oggi siano molto più sicure e mirate, le statistiche che vengono citate qui nel forum sono tutte relative a più di 10 anni fa e da allora sono state fatte ricerche e studi per renderle più sicure.
Dal 3-12 sto facendo anche ESCOZUL + NONI al momento non so dire se ne ho ricevuto beneficio perchè è un pò presto per dirlo, farò le analisi a metà mese.....incrociando le dita, sono sicura (?) che andrà tutto bene.

Cara Sandra,
se mi permetti, potresti dirci a quando risale la tua prima diagnosi?
nel 2006 oppure ancora prima e quindi nel 2006 era una recidiva?
perchè...... scusami...... ma io mica ho capito tutto quello che hai scritto e che io ho riportato in questo post!
Nel 2006 era la prima diagnosi (2010 - 4 = 2006) e mi correggo CANCRO non TUMORE


Ultima modifica di sandra parmigiani il Dom 9 Gen 2011 - 0:50, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 22:41

Siamo pienamente d'accordo con te lion
anche noi ( mia moglie con me ) stiamo portando avanti la nostra battaglia .
E' una lotta dura , non è facile tanto che a volte si teme di perdere .
Torniamo padroni delle nostre vite ,come giustamente dici ,significa riprenderci il nostro potere , il potere che ci appartiene.

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 22:52

ma ... aggiungo .... la decisione finale spetta sempre alla persona malata !

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 23:12

più che decisione si può parlare di scelta perchè spesso non si riesce a prendere delle decisioni ma si fanno alla fine solo delle scelte.
Ad esempio noi abbiamo la decisione di non fare chemio e questa decisione è suffragata dalla consapevolezza dell'inutilità e della assoluta tossicità di quei veleni , per contro altri non decidono di farla scientemente ma scelgono di seguire pedissequamente una strada che viene prospettata in quanto unica strada percorribile a livello ufficiale , quindi delegano la propria decisione ad altri scegliendo di seguire una strada che non sanno dove porta.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Sab 8 Gen 2011 - 23:36

«A me piace ipotizzare altre strade - spiega - non per sostituire l'esercito terapeutico, ma per rafforzare le sue chance di riuscita, per superare la cinta muraria dei chemioresistenti. Quando tutto sembra perduto bisogna trovare il cavallo di Troia, il pertugio insperato, il modo per far suicidare le cellule nemiche o per convincerle a far la pace».
http://www.ilgiornale.it/interni/il_medico_che_vince_tumori_curando_lanima/atletica-afghanistan-3/07-01-2011/articolo-id=497997-page=0-comments=1
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 9 Gen 2011 - 0:38

Lidia-A ha scritto:
«A me piace ipotizzare altre strade - spiega - non per sostituire l'esercito terapeutico, ma per rafforzare le sue chance di riuscita, per superare la cinta muraria dei chemioresistenti. Quando tutto sembra perduto bisogna trovare il cavallo di Troia, il pertugio insperato, il modo per far suicidare le cellule nemiche o per convincerle a far la pace».
http://www.ilgiornale.it/interni/il_medico_che_vince_tumori_curando_lanima/atletica-afghanistan-3/07-01-2011/articolo-id=497997-page=0-comments=1
....fossero tutti cosi i medici!!!! congratulazioni
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 9 Gen 2011 - 0:56

mi associo . Ci si stà aprendo , ma molto lentamente . é un percorso lungo che avrà lasciato però alle spalle una lunga scia di dolore .
I medici tibetani quando qualcuno si ammala seriamente , vanno ad indagare cosa avviene nelle dinamiche famigliari e nel vissuto del l' ammalato
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 9 Gen 2011 - 13:36

sandra parmigiani ha scritto:
Nata ha scritto:
Sandra ha scritto :
I medici sbagliano lo so...purtroppo sulla pelle dei miei cari, ma quante cose buone fanno? certo le cose buone non fanno notizia ma guardiamo anche in questo le percentuali ...io sono fra quella percentuale di riuscita della chemio e x questo ringrazio l'oncologia di Parma che mi ha salvata la vita.
"La vera ignoranza non è l'assenza di conoscenza , ma il rifiuto di conoscere"

Sandra ha scritto:
Cmq no non ce l'ho ancora fatta.....purtroppo. Stò lottando da 4 anni nel 2006 a marzo mi è stato diagnosticato tumori (erano + di uno!!) al seno con metastasi al fegato (+ del 60% intaccato) e ai polmoni. Mi hanno fatto 6 cicli di kemio ed ho avuto un ottima risposta positiva, ho continuato con le cure ormonali, nel 2009 mi hanno operata, mastectomia totale con svuotamento ascellare, nel giugno 2010 si sono ripresentate le metastasi al fegato e sono tutt'ora sotto kemio devo fare l'ultimo ciclo lunedi prox.

Cara Sandra,
se mi permetti, potresti dirci a quando risale la tua prima diagnosi?
nel 2006 oppure ancora prima e quindi nel 2006 era una recidiva?
perchè...... scusami...... ma io mica ho capito tutto quello che hai scritto e che io ho riportato in questo post!
Nel 2006 era la prima diagnosi (2010 - 4 = 2006) e mi correggo CANCRO non TUMORE

Grazie Sandra per aver risposto!
risposta che nessuno puó commentare, ovviamente ( tolto te ), dato che riguarda la tua vita, le tue scelte e convinzioni piú profonde.

Una virgola peró vorrei aggiungerla:
tu hai scritto in risposta ai miei, e non solo miei, post affermando quello che ancora non é completamente avvenuto ( deduzione che arriva dalla tua stessa risposta) , qui si sono riportati dei fatti sulla chemio, anche fatti ufficiali, e non credo che sia giusto contraddirli cosí come hai fatto tu.
Da quanto ne so io, si é dichiarati guariti dopo i fatidici 5 anni da chemio, oppure anche senza chemio ma con la scomparsa del cancro e dei tumori eventuali, cosa che tu non hai ancora raggiunto, ma che di sicuro raggiungerai, vista la tua profonda determinazione.

Non so fino a che punto sia giusto controbattere dati di fatto con sensazioni, desideri e convinzioni personali non ancora materializzati, per quelle persone che cercano un minimo di prove, queste affermazioni potrebbero confondere le acque piú di quello che giá non siano, non credo che se lo meritino. Io conosco un paio di persone che sono guarite e che hanno la vita di nuovo in proprio pugno ( io sono una di queste, modestamente ) e queste persone lo possono provare al 100 %. Pensaci, quí la gente ci legge e si forma opinioni che sono molto importanti per la loro vita.

Ti auguro una buona giornata e buona guarigione
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 9 Gen 2011 - 15:37

"..........Non so fino a che punto sia giusto controbattere dati di fatto con sensazioni, desideri e convinzioni personali non ancora materializzati, per quelle persone che cercano un minimo di prove, queste affermazioni potrebbero confondere le acque piú di quello che giá non siano, non credo che se lo meritino. Io conosco un paio di persone che sono guarite e che hanno la vita di nuovo in proprio pugno ( io sono una di queste, modestamente ) e queste persone lo possono provare al 100 %. Pensaci, quí la gente ci legge e si forma opinioni che sono molto importanti per la loro vita."

Scusami tanto Nata ma il passo che ho postato lo potrei rivolgere io a te (voi).....Dici che le mie affermazioni posso "confondere le acque" ma anche le vostre non sono da meno!
Giustamente ognuno è libero di pensarla come vuole, sono stata accusata di agire seguendo il branco, ma lo pensi davvero? credi che abbia accettato TUTTO senza informarmi? no.....non sono il tipo!!!
Semplicemente, diversamente da te, non credo a guarigioni miracolose dovute a influenze sulla psiche e, dato che ho sempre avuto una vita più che regolare, nemmeno nell'alimentazione "forzata" e "guidata" dico questo non perchè tu non fai bene a farla anzi fai benissimo se ti ha dato giovamento. Se ho accettato i cicli di kemio l'ho fatto perchè sono convinta che oggi siano molto più sicure e mirate e con le ricerche ufficiali lo saranno sempre di più, ho iniziato la cura con ESCOZUL ( a proposito su questo sito vedo che ormai non se ne parla più ma si tende a parlare di altre cose/cure) perchè mi sono informata e non ho trovato giudizi negativi su tutti i fronti, tipo sicurezza, controindicazioni ecc.... non so ancora se avrà un buon risultato su di me lo spero tanto ma se non ci saranno pazienza....
vorrei anche spigare che non ce l'ho col "bicarbonato" ma sul modo di approccio semplicistico di dottori nell'applicarlo, io chiedevo riscontri "tecnici" cioè: quando si ritiene che un farmaco possa portare giovamento lo si DEVE certificare con cartelle di studio, analisi di laboratorio, confronto di tante cartelle cliniche (prima e dopo la cura) se questo non c'è CHIEDO SCUSA ......io non ci credo!!!!
Dici di conoscere un paio di persone guarite grazie a quello che tu hai applicato.....mi fa piacere ma di contro anch'io conosco molte persone guarite grazie all'applicazione delle cure con metodi protocollati dagli studi oncologici ed hanno ampiamente superato la soglia dei 5 anni.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 9 Gen 2011 - 16:33

Cara Sandra
il problema non é quello che credo io o che credi tu ma i fatti.
Tu hai risposto alla mia domanda evitando quello che volevi evitare.
Tu hai scritto che
Citazione :
io sono fra quella percentuale di riuscita della chemio e x questo ringrazio l'oncologia di Parma che mi ha salvata la vita.
in risposta contro i post che descrivono gli effetti e i non effetti della chemio.
Ma il secondo post da te scritto non appoggia il primo post, anzi lo contraddice.

I miracoli e la psiche non hanno assolutamente niente in comune.
Io, personalmente, non seguo nessun tipo di alimentazione "forzata".
Per quanto riguarda i guariti secondo i protocolli da chemio non ho mai detto che non esistono, né lo diró in futuro, peró i 5 anni erano 10 prima.....vabbé.

Sarebbe gentile da parte tua, che guardassi bene quello che scritto:
Citazione :
Cmq no non ce l'ho ancora fatta.....purtroppo. Stò lottando da 4 anni nel 2006 a marzo mi è stato diagnosticato tumori (erano + di uno!!) al seno con metastasi al fegato (+ del 60% intaccato) e ai polmoni. Mi hanno fatto 6 cicli di kemio ed ho avuto un ottima risposta positiva, ho continuato con le cure ormonali, nel 2009 mi hanno operata, mastectomia totale con svuotamento ascellare, nel giugno 2010 si sono ripresentate le metastasi al fegato e sono tutt'ora sotto kemio devo fare l'ultimo ciclo lunedi prox.
ovviamente ognuno vede con i propri occhi e i propri sentimenti, ma fra questo e l´affermare ció che non ANCORA corrisponde alla realtá odierna... c´é differenza.

p.s.1
come giá postato da me precedentemente, io scrivo investendo il mio tempo e impegno senza guadagnarci niente, non mi stó organnizzando per fare concorrenza materiale alla bigpharma nella speranza di introiti di nessun genere, ho la mia vita e il mio lavoro.

p.s. 2

cara Sandra stiamo uscendo tutte e due dal tema principale di questo 3d, la discussione rischia di scivolare su un livello personale, quindi io non risponderó piú a tue eventuali risposte anche perché non ho nessuna voglia di essere sospesa, bannata o anche solo ammonita.
Ognuno fa quello che vuole, ideale sarebbe, peró, ricordarsi che prima di fare affermazioni che vogliono apparire indiscutibili beh..... rileggersi e essere sicuri che sono veramente indiscutibili.

p.s. 3
tu scrivi che le metastasi la fegato di sono "ripresentate" , bisognerebbe quindi dedurre che le avevi giá nel 2006 e che con la chemio erano scomparse e ora sono di nuovo lá?

buona domenica
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 9 Gen 2011 - 23:11

Un'altro libro molto interessante sul potere di autoguarigione del nostro corpo è: EVOLUZIONE SPONTANEA di Bruce Lipton. Lo consiglio di cuore a tutti i frequentatori del forum per una nuova consapevolezza, per conoscere quali credenze ci hanno inculcato (in primis a noi medici) e come iniziare a cambiarle, lo possiamo fare solo con la conoscenza.
Cari saluti a tutti.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 10 Gen 2011 - 1:48

Grazie mauro ... sai l'editore ?

Di Bruce lipton avevo letto "Labiologia delle Credenze" ... mi pare

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 10 Gen 2011 - 8:59

L'editore è Macro Edizioni.
Ciao.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 10 Gen 2011 - 14:20

mauro ha scritto:
Un'altro libro molto interessante sul potere di autoguarigione del nostro corpo è: EVOLUZIONE SPONTANEA di Bruce Lipton. Lo consiglio di cuore a tutti i frequentatori del forum per una nuova consapevolezza, per conoscere quali credenze ci hanno inculcato (in primis a noi medici) e come iniziare a cambiarle, lo possiamo fare solo con la conoscenza.
Cari saluti a tutti.
Ok Mauro sei uno dei pochi medici veramente Ok
Io ho letto Bruce Lipton ( la biologia delle credenze ) e dico che è ora che la medicina moderna cambi approccio con le persone malate
Sarebbe semplice tutto sommato destinare le risorse di danaro pubblico alla vera prevenzione ed alle cure più dolci ,togliendole gran parte alle cure troppo spesso inutili e debilitanti , Ma qui ci deve essere un vero e proprio cambio di paradigma
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 10 Gen 2011 - 15:26

Concordo in pieno con quello che dici, purtroppo le multinazionali dei farmaci sono molto potenti, a noi medici quando usciamo dall'università ci prendono sotto le loro ali protettive e ci fanno vedere solo il loro punto di vista sull'utilità dei farmaci. Se non hai la capacità e l'interesse personale di vedere le cose da un'altro punto di vista il sistema non lo cambi, ma non spetta solo a noi medici cambiare, penso che il paziente possa fare molto sotto questo aspetto, non prendendo tutto quello che viene detto da questi baroni della medicina come oro colato. Oggi con internet non è come 20 anni fa, ci si può informare, si possono leggere libri, insomma occorre riprendersi il libero arbitrio e fare scelte intelligenti per la propria salute. Il nuovo libro di Bruce Lipton apre veramente la mente ad un nuovo paradigma....la teoria Newtoniana meccanicistica sulla quale ci siamo basati fino ad ora va cambiata con quella quantistica di Einstein, ma nonostante Einstein l'abbia detto 100 anni fa, ancora c'è resistenza al cambiamento....il 2012 è l'anno della svolta...ci sarà un'evoluzione delle coscienze... e solo chi accetterà il nuovo paradigma farà il salto evolutivo!
In bocca al lupo a tutti.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Lun 10 Gen 2011 - 15:43

congratulazioni parli giusto Mauro
io ho mia moglie che è piena di metastasi e non ce ne fot.... niente del parere dell'oncologo che ci da poco tempo da vivere se non facciamo la chemio . Noi continuiamo con la detossicazione con metodi naturali , con escozul e con un pò di farmaci contro il dolore , ma poca roba .
Inoltre , purtroppo non potendo fare il vaccino bcg sottopelle ( almeno per il momento ) stiamo per iniziare viscum album fermentatum e aiutiamo mia moglie ad uscire dai conflitti che in parte come concausa hanno generato la patologia. Questo vuol dire riprendersi il proprio potere , qui stà la nostra forza . Noi siamo scintilla divina , Tutti noi lo siamo
e se qualcuno ancora non ne è convinto dovrà prima o poi confrontarsi con questa verità e quanto più avrà amato questa verità , quanto più semplificato sarà il cammino evolutivo, personale innanzitutto e poi collettivo
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 13 Gen 2011 - 10:12

I farmaci chemioterapici possono produrre degli effetti tossici diversi anche se appartengono ad una stessa classe terapeutica, a causa di differenze di distribuzione e metabolismo. Prendiamo ad esempio due alcaloidi della vinca: la vincristina e' altamente tossica per il sistema nervoso e minimamente tossica per il midollo osseo, mentre la vinorelbina ha effetti collaterali esattamente opposti.

Anche il profilo di tossicità di uno stesso farmaco può variare a seconda della modalità di somministrazione: per esempio, la tossicita' principale della doxorubicina in bolo e' la mielosoppressione, mentre quella della doxorubicina somministrata in infusione continua per 96 ore e' la mucosite.

Le condizioni metaboliche del paziente sono assai importanti, perché possono influire notevolmente sulla tossicità della chemioterapia: per fare un esempio, nei pazienti con insufficienza epatica la tossicità degli alcaloidi della vinca e' aumentata, perché questi farmaci sono escreti dal sistema epatobiliare, mentre la tossicità della ciclofosfamide e' diminuita, poiché questo farmaco viene convertito nei suoi metaboliti attivi nel fegato.

IMMUNOSOPPRESSIONE
I pazienti sottoposti a chemioterapia possono diventare immunodepressi non solo a causa della neutropenia, ma anche per la distruzione dei linfociti: alcuni farmaci come gli analoghi sintetici dell'adenosina (pentostatina, fludarabina e cladribina) hanno un potente effetto linfotossico, e possono indurre uno stato di immunodepressione cosi’severo che e' sovrapponibile a quello dell'AIDS in fase terminale.
I pazienti immunodepressi diventano suscettibili allo sviluppo di un grande varieta' di infezioni.
Infine bisogna notare che assai spesso i farmaci chemioterapici vengono somministrati in combinazioni multiple (polichemioterapia), per cui la tossicità osservata sarà il risultato di un effetto additivo o sinergistico dei singoli farmaci.

LEUCEMIE SECONDARIE

Farmaci maggiormente responsabili: agenti alchilanti.

Oltre alla mielodisplasia, i farmaci chemioterapici possono causare lo sviluppo di una vera e propria leucemia. Si tratta in genere di una leucemia mieloblastica acuta, che insorge dopo 3-5 anni dall’inizio della chemioterapia (ma si può sviluppare anche dopo 10 anni), e di solito ha un decorso aggressivo e letale.

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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 25 Gen 2011 - 0:32

Basta chemio per i malati terminali

Buona parte dei malati di cancro, quasi un terzo di essi, viene sottoposto a chemioterapia negli ultimi 6 mesi di vita.

La terapia viene perpetrata anche se il tumore non risponde alla terapia.

A lanciare l'allarme contro le ''chemio inutili'' sono i ricercatori dei National Institutes of Health, della Boston University School of Medicine e della Stanford University School of Medicine dal congresso dell'Asco in corso a San Francisco.

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver passato al microscopio le cartelle cliniche e i dati di 8.000 pazienti Medicare morti di cancro.

Negli ultimi 6 mesi di vita il 33% dei malati di tumore al pancreas, il 30% di quelli affetti da melanoma e cancro al seno e il 32% dei pazienti con tumore al colon sono stati sottoposti a chemio.

Ma, se i tumori al colon e al seno rispondono a questa terapia, questo non accade per melanoma e cancro al in questi casi.
Anzi, la nostra ricerca suggerisce l'esistenza di un abuso di questo trattamento nei pazienti in fin di vita''.
Anche se i medici ancora non sono riusciti a capire se la richiesta di chemio arriva dai familiari o dai pazienti stessi.
http://italiasalute.leonardo.it/news.asp?ID=1110
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robert



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 25 Gen 2011 - 1:33

ciao Nata, sono roberto, ci siamo scambiati qualche opinione già tempo fa.
vedi per quanto riguarda le chemio, come già ho precisato in altre occasioni, gli oncologi le fanno fino alla fine, anche contro la volontà del malato perché hanno il loro tornaconto: anche se vedono che non ha più effetti contro il male!
a Caterina (mia moglie) il 12 luglio le hanno fatto, contro il mio volere la 58 chemio che ha causato, con la sua tossicità danni irreparabili al fegato già malandato (le transaminasi erano 38 e dopo dieci giorni dalla chemio, sono passate a 400 senza più diminuire e da quel giorno è iniziato il calvario di Caterina).
n.b. da quel maledetto giorno, non ho più avuto notizie del dottore che la teneva in cura e l'ospedale stesso non ha più chiamato per sapere delle analisi che normalmente faceva tutte le settimane.
per questo e tante altre cose successe, sono molto tentato a denunciare i dottori per come si sono comportati nei confronti della cosa più bella che mi fosse capitata nella mia vita: mia moglie Caterina!
Per completare voglio dirti che sto preparando una lettera all'AIRC "sputtanandoli" in quanto tutto quello che dichiarano, nuove terapie, nuove tecniche meno tossiche, mirate,ecc. sono tutte "balle" perché per noi carne di macello, non ce ne:
lo sai che se vieni inserita in un ciclo di chemio sperimentali, devi firmare che per loro sei solo una cavia e, solo il 50% dei malati inseriti nel protocollo riceve il farmaco, agli altri niente perché devono studiare il comportamento e la diversità di progressione della malattia: è disumano!
dove vanno a finire tutti i soldi che la povera gente offre in buona fede a questi signori della ricerca, con la speranza di aiutare il prossimo?
scusa se sono stato noioso ma ho tanto rancore e tanta rabbia in corpo: non è giusto morire, oltre che per quello che tieni, ma anche per la leggerezza di medici che non sanno neanche dove esiste la professionalità ma sono medici solo per mestiere.
ti saluto e saluto tutti.
ciao robert


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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 25 Gen 2011 - 2:01

Caro Robert, mi dispiace incredibilmente tanto per tutto quello che vi é successo

Ma io tutte queste cose le so, e molto bene anche! ed é per quello che scrivo in questo forum, per farle sapere anche agli altri che, normalmente, conoscono solo l´opinione del "grande luminare".

Ti diró di piú: io sono completamente, assolutamente, infinitamente contro la chemio e radioterapia, ma capisco le persone che si sottopongono a queste torture fisiche e mentali, torture che purtroppo non si limitano a colpire il malato ma anche e soprattutto la famiglia e tutti coloro che amano la persona in "terapia".

Con tutti questi post io cerco di insinuare il dubbio, di rendere noto quello che giá si sá da tempo ma che nonostante tutto non si vuole vedere.

In questo forum, che io apprezzo, una buona parte di coloro che scrive riporta effetti collaterali dell´escozul, si spaventa per sintomi come febbre e altro chiedendosi se per caso é colpa dell´escozul:
ma, santa pazienza, si sono anche chiesti quali sono gli effetti collaterali della chemio?
vomito?
febbre?
mucose a pezzi?
diarrea?
costipazione?
pelle che ingiallisce nel vero senso della parola?
emorroidi?
si sono chiesti perché i capelli cadono? perché muoiono le cellule? eh sí, le cellule muoiono veramente!!

Ci si fa tanti scrupoli per il "veleno" preso a gocce ma non ci si chiede dell´altro veleno sparato a litri nelle vene!

Io non mi arrendo, non é nel mio stile, continueró a scrivere fino a che non verró sbattuta fuori.
Continueró a scrivere.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 25 Gen 2011 - 14:13

Ciao Robert e Nata, io sonod'accordissimo con voi,credo che gli italiani, almeno per questo,dovrebbero aprire gli occhi,ma non basta solo questo,bisogna denunciare, se possibile andare in tv o ai giornali per far si che tutti siano a conoscenza di questa "nuova" chemioterapia meno invasiva" che poi sono tutte BALLE, vedi Caterina, la moglie di Robert....non ho parole, rimane quella sensazione di dolore e rabbia che devono sfociare in aiuto e giustizia per gli altri, anche in nome dei nostri cari che ne hanno dovuto pagare le sofferenze o la vita, purtroppo.
L'unica paura dell'escozul è quello che non si conoscono gli effetti a lungo termine ed è per questo che, a parer mio, si dovrebbero monitorare (magari con dei medici dalla mentalità avanti....molto avanti)come fa Baby dall'Immacolata.Anche se ormai si conoscono gli effetti della chemio..............e non aggiungo altro.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 25 Gen 2011 - 15:52

Nata ha scritto:

Io non mi arrendo, non é nel mio stile, continueró a scrivere fino a che non verró sbattuta fuori.
Continueró a scrivere.
Continua Nata, sono le testimonianze come la tua o quella di Robert che possono incidere molto e "toccare" le persone...ben sapendo che occorrerà seminare molto anche per raccogliere "poco"....

La difficoltà maggiore, a volte invalicalibile, è sempre la solita, riuscire a sovvertire nella mente delle persone molte delle disinformazioni in tema di salute che ci hanno inculcato, da sempre....
E i sistemi per approdare a questo "reset" delle "conoscenze" sono solo due, che io sappia.........o ci si picchia forte la testa, sperando poi di essere ancora in tempo......oppure si ha la forza di iniziare un altro percorso personale di ricerca di informazioni e di conoscenze...

Avanti così... pollicesu
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 25 Gen 2011 - 18:07

Nata ha scritto:

Ma io tutte queste cose le so, e molto bene anche! ed é per quello che scrivo in questo forum, per farle sapere anche agli altri che, normalmente, conoscono solo l´opinione del "grande luminare".

Ti diró di piú: io sono completamente, assolutamente, infinitamente contro la chemio e radioterapia, ma capisco le persone che si sottopongono a queste torture fisiche e mentali, torture che purtroppo non si limitano a colpire il malato ma anche e soprattutto la famiglia e tutti coloro che amano la persona in "terapia".

Con tutti questi post io cerco di insinuare il dubbio, di rendere noto quello che giá si sá da tempo ma che nonostante tutto non si vuole vedere.

In questo forum, che io apprezzo, una buona parte di coloro che scrive riporta effetti collaterali dell´escozul, si spaventa per sintomi come febbre e altro chiedendosi se per caso é colpa dell´escozul:
ma, santa pazienza, si sono anche chiesti quali sono gli effetti collaterali della chemio?
vomito?
febbre?
mucose a pezzi?
diarrea?
costipazione?
pelle che ingiallisce nel vero senso della parola?
emorroidi?
si sono chiesti perché i capelli cadono? perché muoiono le cellule? eh sí, le cellule muoiono veramente!!

Ci si fa tanti scrupoli per il "veleno" preso a gocce ma non ci si chiede dell´altro veleno sparato a litri nelle vene!

Io non mi arrendo, non é nel mio stile, continueró a scrivere fino a che non verró sbattuta fuori.
Continueró a scrivere.

Cara NATA, da settimane mi soffermo sui tuoi scritti. Inizialmente li trovavo "pericolosi" e quindi discutibili e degni di appunto ma, col tempo che passava e appprofondendo le tue argomentazioni le ho trovate sempre più convincenti.
Nel frattempo ho conosciuto un altra persona che affronta la malattia nel tuo stesso modo aprendomi un mondo che per me era inacettabile perchè il tumore si cura solo con la chemio.

INVECE QUESTO NON E' VERO

La chemio è un veleno che agisce indistintamente sulle cellule malate così come sulle cellule sane e come giustamente dice NATA, noi ci facciamo scrupoli non sulla chemio ma su ESCOZUL, sbagliando.

Cara NATA, per quello che può valere il mio pensiero, credo sia giusto che tu continui a scrivere portando le tue esperienza al di fuori della CHEMIO. Direi che tu, così come tanti altri siete l'esempio vivente che le malattie che spesso non ti lasciano troppo tempo per vivere la vita, possono essere combattute ad armi pari senza maltrattare il nostro corpo.

GRAZIE per i tuoi messaggi di VITA e per la grande capacità espositiva.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   

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