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 Parliamo della chemioterapia

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maurizio

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 6 Feb 2011 - 12:22

Cara Nata anzitutto sono contento che tu sia stata "promossa" moderatore Smile
Ritengo che tu sia la persona giusta per portare un messaggio fuori dal coro che di cancro si guarisce dando un approccio diverso a sè stessi ed alla malattia . Inoltre è bene che questo argomento sia SEMPRE IN PRIMISSIMO PIANO e spero vivamente che questi post siano attentamente ponderati , letti e riletti

Naturalmente è proprio così la enorme tossicità e l'utilizzo di queste nefandezze chimiche ( chi legge il tuo post sopra dove si parla di mostarde azotate che sono state la base dei gas con cui si è fatta la guerra chimica durante i conflitti mondiali ) non trovano nessuna giustificazione se non nel profitto che portano ai produttori "farmaceutici".

Il cancro è il più grosso affare economico del secolo

QUESTO DEVE ESSERE CHIARO A TUTTI
Ma bisogna andare all'origine della questione e questo io lo considero un punto cruciale e purtroppo poco dibattuto e cioè che il genocidio sistematico che l'antagonista del bene sta sferrando ormai da tempo a tutti i livelli della vita su questo pianeta a cominciare dalle guerre con i loro padroni delle lobby delle armi , continuando con gli aborti , o il silenzio delle notizie importanti come l'eccidio dei bambini per malnutrizione ed ovviamente, nel nostro caso, le teorie complottistiche della classe medica dei vertici che contano , che il cancro cioè sia una malattia genetica.


( INNESTANDO COSI' VOLUTAMENTE NELLE PERSONE IL GERME DELLA PAURA DEL RISCHIO DI POTERSI AMMALARE CONSEGUENTEMENTE AL FATTO CHE UN PROPRIO FAMIGLIARE ABBIA CONTRATTO LA MALATTIA ) introducendo così la medicalizzazione di massa , esami su esami , operazioni su operazioni , prescrizioni su prescrizioni ed ingrassando così l'indotto dell'industria della malattia

http://www.disinformazione.it/pandemie.htm

http://www.youtube.com/watch?v=eP3YCPiUyY8

FATEVENE UN ' IDEA

Oppure la farneticante teoria-invenzione della sequela di cellule "impazzite" e quindi da uccidere e bombardare credendo così ,con un cannone di artiglieria pesante di eliminare un moscerino appoggiato ad una vetrata ipotizzando così di colpire solo il moscerino What a Face e poi ancora le famigerate scie chimiche con cui stanno irrorando i nostri meravigliosi cieli e che sono solo foriere di possibili malattie ( vedi tumori e morbo di morgellons )

Molti purtroppo attribuiscono a Dio la responsabilità di queste cose che succedono sulla terra in quanto egli, considerato buono, si rivela invece crudele e ben poco lungimirante.
Ma la responsabilità di questo è tutta del genere umano che avendo in se' il libero arbitrio di scegliere quale via seguire, segue la via o DI RIMANERE NELL'IGNORANZA o di PERSEGUIRE IL PROFITTO AD OGNI COSTO

Avrei piacere o quanto meno ritengo sia utile che le persone di questo forum leggano attentamente quanto si stà scrivendo , se ne facciano un'idea e rispondano perchè è importante capire che c'è un seguito di interesse a queste "nostre" asserzioni in merito alla inutilità e tossicità estrema delle chemioterapie che non sono cambiate così come ci vogliono fare credere rispetto a trent'anni fa, quello che è "migliorato" è solo il supporto di medicinali di contorno .
Voglio fare presente che dopo le chemio ( spesso) viene prescritta una iniezione di un farmaco per aiutare la riattivazione midollare fortemente compromessa dagli antiblastici ( farmaci cioè in grado di inibire la moltiplicazione cellulare comprese quindi le cellule buone ) Questa iniezione ha un costo che spazia dai 300 euro circa ai 1450 euro a seconda del tipo .

NEULASTA 1 siringa preriempita 6mg classe H prezzo 1726,32 Euro Pegfilgrastim e' composto da una molecola di G-CSF umano ricombinante..................................

CON QUESTI MEDICINALI si sono verificati casi di rottura della milza e sono stati fatali. affraid
QUINDI CE LI VOGLIAMO FARE 2 CALCOLI A CHI SERVONO LE CHEMIOTERAPIE SI o NO
Inoltre le chemio"terapie" in seguito ad una ( a volte ma non sempre ) riduzione della massa tumorale sempre dopo inducono chemio-resistenza perchè per la legge della legittima difesa il nostro organismo impara a difendersi producendo di conseguenza maggiore attività tumorale ( e questo è stato riscontrato più e più volte )
Ho passato la cinquantina ritengo di avere avuto la maturità sufficiente per dire NO a questo scempio che si vuole fare della vita e della dignità umana.
Comprendo che non è facile leggere Hamer e capire la legge ferrea del cancro così come lui la propugna ,perchè spesso non si riescono a risolvere in una vita i conflitti psichici che danno origine alle malattie però è necessario che le persone si facciano un 'idea diversa di quello che si vuole loro propinare altrimenti si cade nella inevitabile co-responsabilità di quello che poi succede come decorso della malattia stessa
A noi ad esempio è successo che la dottoressa di base si arrogasse la presunzione di credere che il cancro che mia moglie stava sviluppando nella mammella fosse solo una nostra supposizione perchè lei si basava sulla mammografia che dava esito negativo e continuava a non visitare più nonostante le si dicesse che il nodulo della mammella si stava ingrandendo.

Praticamente questo medico incosciente dà per scontato che un esito negativo di una mammografia sia la certezza di non stare sviluppando un carcinoma .
DOPO SONO VENUTO A SAPERE CHE LE MAMMOGRAFIE DANNO SIA FALSI POSITIVI CHE FALSI NEGATIVI quando ormai era troppo tardi e quindi nelle mani di CHI ci stiamo mettendo e delegando la nostra salute ???????????????
cyclops OCCHIO
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Dom 6 Feb 2011 - 16:33

Vedi Maurizio,(grazie per gli auguri!) il discorso é molto ampio, molto piú di quanto si possa pensare.

Esistono medici che ci credono veramente, al punto che loro stessi si sottopongono a chemio se si ammalano di cancro. Cosí come molti dentisti credono nel fluoro, pediatri nei vaccini, preti e suore credono nello stato del vaticano ecc.

Abbiamo a che fare con condizionamenti che sono troppo profondi e complicati.
Che il cancro sia un discorso politico viene accettato da pochi, perché pochi capiscono il collegamento tra la classe dirigente e la medicina, cioé piú che il collegamento si dovrebbe parlare di filo conduttore.

Bisognerebbe chiedersi a chi appartengono i mass media e i giornalisti che lavorano per loro, chi sovvenziona le universitá, quali libri di testo vengono usati e insegnati nelle universitá e nelle scuole, bisognerebbe chiedersi che ruolo gioca la televisione con i suoi programmi di cosiddetto "svago", e bisognerebbe anche vedere dove, una buona parte dei politici ha investito i propri soldi ( oltre che in ville e porno-party), chi sono in realtá i grandi luminari dell´oncologia, che non sempre sono oncologi ma pochi lo sanno.

Bisognerebbe chiedersi perché il ceto medio stá per scomparire e perché la povertá aumenta, e quindi l´ignoranza per mancanza di mezzi e di sogni che si sá benissimo difficilmente si potranno realizzare. Chiedersi sempre
A CHI GIOVA questa recessione, questo tornare indietro a tempi peggiori del medioevo, chi ci guadagna e cosa ci guadagna?

Ma nel momento che le persone hanno problemi a mettere insieme la colazione con la cena, il lavoro é umiliante, sotto pagato, i figli sono sbandati,
quando le persone vengono messe a confronto con tutti questi problemi quotidianamente, non si ha piú la forza, il tempo e la voglia di addentrarsi in labirinti che, si sá, sono bui e puzzolenti.
Quindi si accende la tv e ci si fa divertire da pagliacci e prostitute, da bugiardi e imbroglioni dell´ultima ora, da venduti traditori.
Si comprano i giornali e si crede a tutto, o quasi tutto quello che c´é scritto, perché si preferisce cosí!

Ci si chiude nel proprio mondo fatto di frustrazione e sogni irrealizzabili, si cerca di comprare vestiti firmati, di essere alla moda, si fanno rate per la nuova macchina, il nuovo televisore LCD HD e che ne so, rate per tutto, si guardano trasmissioni orchestrate da psicologi che portano gli spettatori a vivere in un mondo malato, si fa di tutto per non fare pensare la gente.

E molti diranno: ma come, neanche la televisione dovrei guardare?
vedere come vivono i ricchi, o come sopravvivono su un isola deserta, vedere persone che spesso sono quasi analfabeti che si dividono una casa alla Orwell??
Ma c´é il telegiornale!!!! quello sí che é buono!
Obama che ha fatto la riforma sanitaria, assieme alle compagnie di assicurazione!!, e i poveri in USA crescono e muoiono in continuazione, c´é un partito pieno di amore, e le trasmissioni sulla salute sono cosí belle, con i loro consigli e i grossi nomi di professori che sanno tutto e di piú, sul cancro (com´é che i malati muoiono ancora?) sulla sclerosi multipla, sui vaccini, grossi discorsi sulla prevenzione : ma quanti sanno cos´é una mammografia, e cosa provoca in realtá? pochi.

l´importante é non mangiare arance, pesto, polenta perché fanno male.

Il discorso é molto piú ampio, ma chi ha tempo?
la gente é talmente sotto stress che non vuole avere tempo per altro che non per se stesso e la propria famiglia, non capendo che questo atteggiamento gli si rivolta contro.

E la gente muore nonostante i "progressi" della medicina e i miliardi della ricerca.
La chemioterapia é il fiore all´occhiello che non si faranno strappare molto facilmente.

buona domenica a tutti
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 9 Feb 2011 - 20:37

Nata pollicesu
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 10 Feb 2011 - 10:17

Ci sarebbero cosí tante cose da dire sulla chemioterapia, al di lá dei suoi effetti collaterali a molto corto e molto lungo termine.

Non sarebbe male dare un´occhiata alla mole di milioni che si nasconde, neanche tanto!, lá dietro.
Si parla di prodotti puramente chimici, la cui produzione non é affatto costosa.
Ovviamente molti pensano che la ricerca incida moltissimo sul prezzo finale di questi chemioterapici, ma a cosa porta effettivamente questa ricerca?

1- a una migliore qualitá di vita?
2- a un prolungamento della vita del malato?
3- alla guarigione?

La risposta al primo punto é no.
Persone che assumono chemioterapici non godono di una migliore qualitá della vita quotidiana, io personalmente non definirei accettabili effetti come il vomito piú o meno costante, l´astenia, pesanti irritazioni delle mucose, la diarrea e-o la stitichezza e tutte le altre cose che giá sono state elencate in questo 3d.

2- é difficile provare che veramente quel chemioterapico allunga la vita di quel malato.
E, ammesso e non concesso, che questo corrisponda a veritá si ritorna al punto 1, cioé a quale prezzo?
Per alcune persone restare in vita ad ogni costo é lo scopo principale, ad ogni costo!
Tra malesseri, i familiari e amici che devono assistere una persona che si divide tra letto d´ospedale e letto a casa, la paura costante se non addirittura il terrore di morire, cosa che cmq purtroppo succede a tutti gli esseri viventi prima o poi, il tutto spesso accompagnato da un ritorno ancora piú violento della malattia che si sperava sconfitta, l´alternarsi tra malattia, "cure", speranze e delusioni
per molti il famoso e discutibile "prolungamento della vita" si riduce a una vita invivibile.

3- per quanto riguarda la guarigione tramite chemio beh ...... alcune ci sono, ci sono persone che anche dopo 10-15 anni sono ancora vive e senza ricadute
esattamente come ci sono persone che ogni settimana vincono al lotto, al totocalcio, trovano un portafoglio pieno di soldi, il lavoro che hanno sempre sognato e il partner perfetto!

Quindi, tutti questi milioni spesi nella ricerca per la cura del cancro a cosa hanno portato effettivamente?
Io conosco persone che 15-20 fanni fa sono andati sotto chemio e non hanno assolutamente avuto tutti quegli eff. collaterali che invece oggi accompagnano questa tecnica di "curare" i malati di cancro e tumori.
A quanto pare questi chemioterapici sono adesso piú forti oppure le persone sono piú deboli. Una delle due.

Il periodo di sopravvivenza dopo la chemio é stata accorciata dai 10 anni ai 5 anni ma questo non provoca in molti nessun dubbio a riguardo.

Se é vero che i morti da cancro sono diminuiti, se é vero che si guarisce fino all´80%, come viene spesso strombazzato, allora perché abbassare il periodo di sopravvivenza?
bisognerebbe alzarlo, portarlo a 15 anni e non a 5 anni!!
Se la loro metodologia é cosí efficace, se salva cosí tante persone ...... beh ...... é un controsenso!

I costi della chemioterapia
Dal sito dell’A.I.A.N., Associazione italiana per l’assistenza ai malati neoplastici si evince il costo di un trattamento chemioterapico.

“Il costo medio dei cicli chemioterapici che differiscono sostanzialmente nella composizione, varia sensibilmente in base ai farmaci. Comunque il costo si aggira su svariate decine di migliaia di euro per i vari cicli, fino a 50.000€.
L'illusione che la chemioterapia sia gratuita, cade alla considerazione che il cittadino e l' ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato sotto forma di prelievi fiscali.
A questi costi esorbitanti si aggiungono gli oneri elevati dell'indotto, ad esempio il trapianto di midollo può comportare la spesa di oltre 50.000€. L'efficacia temporanea e limitata, l'assenza di effetti risolutivi, l'elevata tossicità rendono ancora più irrazionale ed inaccettabile un così elevato onere finanziario della chemioterapia”.
Mentre nel “Giornale italiano di Farmacia clinica” del 21 febbraio 2007 sono stati pubblicati i costi per “l’uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia ‘platinum-based’ analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia”.

1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro.

2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro

3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro

4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 409.020,00 euro

5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro

6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro

Cifre colossali che si riferiscono “solamente” ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici presi in considerazione nella “Valutazione dei costi associati alle terapie ‘platinum based’” e pubblicate nel Giornale italiano di Farmacia clinica”. Se a questo sommiamo i costi della “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” il totale ha dell’incredibile!

1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 452.096,00 euro

2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 814.366,00 euro

3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 467.550,00 euro

4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 703.251,00 euro

5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro

6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 825.887,00 euro

I costi della radioterapia
La mucosite orale è una complicanza (una delle tante) della chemio e radioterapia. Interessa il 77% dei pazienti trattati con radio alla testa e la totalità di quelli sottoposti a trapianto autologo delle cellule staminali trattati con chemioterapia citotossica ad alte dosi.

Per questa complicanza viene usato il farmaco Palifermin (è un fattore di crescita dei keratinociti umano).
Pensate che il costo di un solo trattamento completo comprendente 6 somministrazioni di 60 mcg/Kg/die corrisponde al costo di una confezione: 4.320,00 euro!

Una sola scatola di questo farmaco costa 4320 euro. La casa farmaceutica che lo produce si chiama Amgen Inc., il cui presidente e Ceo è un certo Kevin W. Shaker che risulta avere collegamenti con General Electric (che costruisce, come abbiamo visto prima i mammografi!) e figura nel direttivo di Northrop Grumman Corporation (società nel campo aerospaziale e della difesa, produttrice di armamenti), Chevron (petrolio & C.)!

I costi della radioterapia
Secondo le ultime statistiche dell’A.i.r.o. (Associazione italiana di radioterapia oncologica) nel 2002 sono stati 108.000 i pazienti in Italia trattati con la radioterapia.
Quindi il 60% dei nuovi malati (270.000 all’anno) si sottopone alla radio!
Il costo di una apparecchiatura per la radioterapia si aggira intorno a 1.000.000 di euro, con un costo a trattamento pari a circa 12.000 euro.

Un solo trattamento con onde radio (di solito si fanno almeno cinque sessioni) costa la bellezza di 12.000 euro, senza tenere conto del costo di medici, fisici, radioterapisti, tecnici dosimetristi, costi di gestione e manutenzione, ecc.
Una persona malattia può fare diversi cicli di radioterapia, per cui anche dietro le radioterapie ruotano cifre colossali.
Senza dimenticare che esistono numerosi modelli (diversificati anche nei prezzi): “Radioterapia a intensità modulata”, “Radioterapia intraoperatoria”, “Radioterapia stereotassica” (altissima precisione con altissimi costi), “Gamma Knife” (Raggi Gamma), “Cyberknife” (acceleratore lineare miniaturizzato collegato a braccio robotica), “Brachiterapia” (utilizzo di piccole sfere radioattive introdotte nell’organismo), “Adroterapia” (radioterapia a fasci di ioni di idrogeno o carbonio), ecc. ecc.

Un altro dato interessante sono le sostanze chimiche usate in combinazione con le terapie radiologiche.
Dal “Centro di riferimento regionale sul farmaco” l’agente antineoplastico usato spesso con la radioterapia, il cui principio attivo si chiama Cetuximab, costa (per solo otto settimane di trattamento) 7.722,80 euro (prezzo fornito dalla ditta farmaceutica)
Quindi la radioterapia tra apparecchiatura e un solo farmaco, senza considerare le strumentazioni tecnologiche all’avanguardia, costa per ogni seduta più o meno 20.000 euro!!!
http://www.disinformazione.it/costi_oncologia.htm

5 per mille: destinati oltre 415 milioni. Vince la ricerca sul cancro.

Ricerca sul cancro, nasce il più grande polo europeo
Veronesi: genetica, 400 esperti al lavoro sulle nuove terapie. Progetto da 45 milioni

Il gigante Airc sfonda quota 60 milioni
ecc.

chi prende questi soldi? chi fa la ricerca? cosa viene ricercato? l´escozul? mah!

e ancora la vecchia domanda: chi ci guadagna?
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 15 Feb 2011 - 14:31

Vorrei ripostare uno stralcio di intervista al Dr. Pantellini

Domanda :Cosa ne pensa della chemioterapia ?

Pantellini: Non dico nulla della chemioterapia, perché si sa già tutto. Essa ha un'azione deleteria e devastante sull'intero organismo. Shocked
La chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un paradosso: "Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce", guardi a che assurdità si è arrivati.
Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo, causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di acido cloridrico.
Quindi come si può pensare di curare il cancro con l'acido cloridrico ?
.................
http://www.disinformazione.it/pantellini.htm
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 15 Feb 2011 - 15:04

Anche se l'articolo riportato nel seguente link non parla specificamente della chemio, credo che abbia il suo peso, dato che viene dal presidente dell'ordine dei medici:

“Meno del 30% delle terapie usate dalla medicina ufficiale si basa su prove di efficacia”, dichiara il prof. Del Barone, presidente degli Ordini dei Medici.......

http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2006/01/20/
meno_del_30_delle_terapie_usate_dalla_medicina_ufficiale_si_basa_su_prove_di_efficacia_dichiara_il_prof_del_barone_
presidente_degli_ordini_dei_medici.htm

LION: Ho dovuto spezzare questo link perchè faceva sbordare la pagina. Era questa la causa
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 15 Feb 2011 - 15:21

Posso concordare con quanto detto dal prof. DEL BARONE ma per completezza di informazione va detto che sue affermazioni risalgono al gennaio del 2006, e quindi a 5 anni fa. Ora è un ex presidente degli Ordini dei Medici. Che fine gli hanno fatto fare???
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 15 Feb 2011 - 17:50

Scusate se sono fuori argomento ma questo foglio non mi sta' piu' nel video.
Per leggere devo mandare continuamente avanti ed indietro la barra di scorrimento del foglio. E' un problema solo mio o e' successo qualcosa? Scusatemi ma mi pareva importante chiederlo.Ciao a tutti scratch flower
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 15 Feb 2011 - 18:09

no succede anche a me e solo in questo foglio ...non riesco a capire perchè

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mar 15 Feb 2011 - 18:18

Forse perché il link postato da alexpio é extra large?!
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 0:35

Parliamo della chemioterapia.

Lasciamo stare che tipo di prodotti sono, questo ormai é trito e ritrito e chi ha letto i post precedenti lo sa, e chi non ci vuole credere .... beh .... non ci creda ma, che per favore, non vada a cercare in internet perché scoprirebbe che é tutto vero quello che abbiamo scritto qua.

Comunque, ritornando alla chemio come terapia ufficiale, quando é cominciato il tutto??
all´inizio del 1900.

Quello che adesso scriveró é facile da provare, basta cercare con mr. google e conoscere un pó di inglese.

Allora, mettetevi comodi.

La FDA ( Food and Drug Administration) era conosciuta all´inizio come Divisione o Dipartimento di Chimica, fino al 1909 quando cambió nome in FDA.

Nel 1913 la FDA divenne quella che noi conosciamo e nello stesso anno ( 1913 ) nacque anche la Fondazione Rockefeller.

La FDA, la Fondazione Rockefeller e la AMA, cioé l´Associazione Medici Americani lavorano una a fianco dell´altra.

Le donazioni della Fond. Rockefeller raggiungono i 550 milioni di dollari.
Giá nel 1928 la Fond. Rockefeller aveva dato soldi a 18 scuole mediche in 14 paesi diversi.

Stranamente contemporaneamente cominciarono le "persecuzioni" sia legali che psicologiche contro tutte quelle forme di medicina che non usavano prodotti chimici, che mai li avevano usati e che mai li avrebbero usati tipo... l´omeopatia, la fitoterapia, la medicina dei vecchi saggi che aveva sopravvissuto sino ad allora e che aveva portato l´umanitá sana e salva fino a quei tempi.
Chi non prescriveva medicine chimiche era un imbroglione, un millantatore, un incompetente, un guaritore da strapazzo e per di piú pericoloso per la salute pubblica.

Tutte le medicine che non si potevano brevettare, perché naturali ( i prodotti naturali non si possono brevettare!! ) furono messi al bando, ridicolizzate e ostacolate.

Nel 1919 la Fond. Rockefeller diede, donó, 5 milioni di dollari a una scuola medica canadese per "migliorare" il livello di istruzione.

Bisogna sapere che prima di tutte queste donazioni le scuole mediche avevano difficoltá finanziarie, quindi quei soldi erano sempre bene accetti, nuove librerie universitarie, nuovi laboratori per gli studenti e NUOVI LIBRI DI TESTO DAI QUALI IMPARARE, quelli vecchi scomparvero ( a volte furono fatti addirittura dei fuochi nei cortili delle universitá) perché obsoleti e sorpassati.

In alcune universitá si trovavano anche dipendenti della Fond. Rockefeller per controllare che i corsi di medicina seguissero la giusta direzione.
La Yale University ricevette fino al 1916 1,5 milioni dollari sotto forma di donazioni.

E adesso.... indovinate chi ha fondato la...
American Cancer Society??

ma certo J. D. Rockefeller Jr. nel 1913, mentre "donava" soldi alla Harvard University!!

E fu proprio in quel periodo del secolo scorso che il cancro cominció a mietere vittime, sempre di piú e ancora di piú ... fino ai giorni nostri, fino alle ultime statistiche ufficiali americane e cioé
il cancro é la seconda causa di morte negli USA
mentre i morti causa medicine rappresentano la quarta causa di morte

Bene, é tutto documentabile per chi non ci creda.
Dietro la FDA che decide quali medicinali possono o non possono essere messi nel mercato, dietro la ricerca, la produzione, la vendita di medicinali c´é forse la piú grossa macchina finanziara del mondo.
Se improvvisamente non si vendessero e usassero piú medicinali ci sarebbero milioni di persone che andrebbero in bancarotta, perderebbero il lavoro, non potrebbero pagare piú le rate della loro casa, auto e barca.

E ora chiediamoci ancora perché, a partire dal 1 di aprile, le medicine cinesi, ayurvediche, tibetane, omeopatiche, a base di erbe, verranno messe cosí tanto sotto torchio e ostacolate. Dovranno provare, con i metri di misura della FDA, che sono valide e che non sono dannose alla salute.

Signore e signori
se non la si smette di fidarsi di loro, delle loro scuole e universitá, delle loro "medicine" chimiche, delle loro terapie che mai guariscono, che mai vanno alla radice del problema, che mai sradicano le cause delle malattie, che portano con sé terribili effetti collaterali che, a loro volta, necessitano di nuovi medicinali ( guarda caso!! ) per cercare di tenerli a bada,
se non si decide di tornare ai vecchi metodi, che da secoli hanno sempre funzionato, alle vecchie buone medicine, alle terapie che aiutavano il malato senza prostrarlo inutilmente
rischiamo di perdere tutto, la nostra salute, quella dei nostri figli e dei figli che loro avranno ( se li avranno, se non diventano sterili! )
rischiamo di aumentare il numero di delle vittime, che prima di tutto sono vittime di una campagna pubblicitaria che dura da decenni e che ci stá rovinando come un uragano che lascia dietro di sé terra bruciata.









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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 10:00

Purtoppo qua mi sembrano tutti ipnotizzati...nessuno fa nemmeno la cosa più semplice: confrontare il prima e dopo la cura. MI sembra incredibile eppure, pur vedendo che stanno sempre peggio, continuano a distruggersi.
Io per decidere se fare o no la chemio mi sono Anche fatta una statistica personale, poichè quelle ufficiali non ho mezzi per controllarle : ho messo giù su un foglietto tutte le persone che conoscevo personalmente (non per sentito dire) e che avessero avuto un cancro. Purtroppo sono tante nel mio pur piccolo giro di conoscenze e parentele. Certo tanti cancri diversi, seno, cervello, polmoni e via...ebbene di tutte queste persone nessuna è sopravissuta più di 3-4 anni alle cure, Solo una ha superato i 10 anni, ma gli ultimi 5...non so se si poteva chiamare vita. Sull'altro piatto della bilancia c'era solo mia zia che è morta a 91 anni e che avrebbe dovuto farsi operare quando ne aveva 60. Un cancro al seno come il mio...bè proprio quando avrebbe dovuto farsi ricoverare è morto il marito, ammalato da tempo e lei ha dovuto occuparsi di tutto..nel giro di un'anno si era riassorbito e aveva lasciato appena una piccola aderenza...
Come si può fare per risvegliare almeno un po' di senso critico nella "gente"...?? Crying or Very sad
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 10:17

Sai Fiorenza, ne parlavo ieri sera con Anto62, le dicevo che per me é importante che, quando vado a letto, io possa dormire tra due cuscini:
io cerco di divulgare il piú possibile, mi metto alla ricerca di tutte le notizie che ci sono, cerco di renderle leggibili, traduco dall´inglese, confronto ecc
se poi le persone che leggono non vogliono prendere assolutamente in considerazione che forse, probabilmente, potrebbe darsi che.... , quello che viene detto ufficialmente dall´illustre oncologo, non oncologo, quello che dice che il basilico e la polenta sono cancerogene ma le centrali nucleari NO!, che quello che questo personaggio afferma, tipo che
le morti diminuiscono, i guariti salgono, le statistiche ( che non vengono pubblicate né confermate) sono positive, la prevenzione é buona ecc ecc
se ancora vogliono credere che la chimica é amica dell´organismo e la natura no
che le industrie farmaceutiche lavorano per il nostro bene
che i soldi della ricerca sono spesi bene
beh
io non posso fare piú di questo, e quando andró a letto dormiró bene perché nessuno potrá mai dirmi
- tu sapevi e non ci hai avvertito!-

auguro a tutti una buona giornata flower
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maurizio

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 11:08

A suffragio di quanto dici io propongo in primo luogo di mettere alla luce quanto di più aberrante , disumano e ignominioso viene quotidianamente perpetrato a danno della salute fisica e psichica dei nostri figli , ovvero il ricatto delle malattie inventate che i piccoli avrebbero con l'unico scopo di vendere farmaci
ATTENZIONE

R I T A L I N e S T R A T T E R A
sono due psicofarmaci pericolosissimi entrati in ITALIA da quella orribile fonte di folli psichiatri americani collusi con le case farmaceutiche

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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 11:20

"dall´illustre oncologo, non oncologo, quello che dice che il basilico e la polenta sono cancerogene ma le centrali nucleari NO!", spanzarsi
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 11:46

Caro Maurizio,
il tuo post é molto, ma molto interessante
peró magari un pochino OT, non trovi?! Wink

ciao
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carmelo76



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 13:25

Ciao a tutti, m'inserisco in questa discussione per dire che mio padre con Adenocarcinoma gastroesofageo e metastasi epatiche multiple è dal 3 dic. che non fa tratttamenti chemio ne ha fatti 2 e per vicissitudini varie e/o complicazioni a saltato le due successive, però assume aloe e vitamina c da tre mesi e escozul dal 28 dic u.s. + Noni (integratore) e fra qualche giorno cominciamo il metodo Pantellini.
Ebbene i valori del sangue (emocromo,emoglobina,piastrine etc, marker tumorale, azotemia e creatinina) sono rientrati nella norma, per carità le difese immunitarie sono basse, (polmonite con recidiva- Fuoco di S.antonio) lui si sente rinato sia d'umore che di appetito, adesso fra due gg. fa una Tac di controllo, sono passati 4 mesi dall'ultima, ed ho insistito per farla ugualmente anche senza aver completato il ciclo chemio. Sono speranzoso, quanto mai, gioisco con cautela, tutto sommato son contento che non abbia fatto le altre somministrazioni chemio, ma sono abituato a pensare che la verità sta nel mezzo, penso che saggiamente ci vuole un aiuto combinato, ora però leggendo da più giorni nel forum, non sò più cosa pensare al riguardo, veramente la chemio è cosi distruttiva??? Io ho esperienze in famiglia e tra gli amici di percorsi curativi chemioterapici disastrosi e di altri andati a buon fine con risoluzione del problema!! Scusate la mia condizione di incertezza e la confusione nell'intraprendere una decisione, ma umanamente vorrei sempre il meglio per il mio caro Babbo, come tutti del resto, o meglio per quelle persone che come VOI che abitate questo forum avete a cuore Voi stessi e chi vi sta vicino.
Grazie a Tutti di cuore! I moderatori sono SPLENDIDI, e non li ho visti nemmeno in foto!!!!
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 14:14

Ciao Carmelo, io posso solo dirti di guardare le cose evidenti...
E poi tuo padre cosa vuole fare? Io sono fortunata: ho una figlia che mi appoggia incodizionatamente e mi stimola a pensare prima di tutto a me stessa e a darmi delle risposte, lei sa che io non sopporto di essere ammalata e dipendere dagli altri, quindi la scelta è stata facile anche per questo..ascolta quello che lui vuole e sente..

A proposita della Tac: ho letto qualcosa su qualche forum e non lo ritrovo...io a parte l'ecografia e esami del sangue, non accetto altri metodi di indagine...

Abbi fiducia...
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 14:42

Caro Carmelo
per il Fuoco di S. Antonio cerca in web sulla lisina, aiuta tantissimo se presa in buona quantitá giornaliera assieme alla vitamina C.

Localmente si puó aiutare molto con argento colloidale, chiedi nell´apposito forum, di sicuro Antonio ti risponderá.

Le persone che tu conosci che hanno fatto chemio e hanno risolto il problema
quando é successo? cioé, quanti anni fa?

facci sapere e buona giornata
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alexpio



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 15:11

Nata ha scritto:
Parliamo della chemioterapia.

.............Comunque, ritornando alla chemio come terapia ufficiale, quando é cominciato il tutto??
all´inizio del 1900..........

.........Le donazioni della Fond. Rockefeller raggiungono i 550 milioni di dollari.
Giá nel 1928 la Fond. Rockefeller aveva dato soldi a 18 scuole mediche in 14 paesi diversi..............


Ad essere proprio pignoli, dovremmo dire che Rockefeller si associo' con Andrew Carnagie, ed insieme imposero la presenza di uno o piu' loro subalterni nel consiglio di amministrazione delle scuole mediche alle quali facevano donazioni, ed in cambio di queste donazioni questi signori dettavano le direttive ..................
.......vuoi sapere di una strana coincidenza NATA? Quando nel 2008 ci fu il ritrovo del "Bilderberg group" a Chantilly, David Rockefeller era anche egli presente ........... a buon intenditore poche parole!!
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 15:25

Mio caro alexpio, se dovessi scrivere tutta la storia e i particolare non basterebbero 850 pagine e, purtroppo, gli utenti non le leggerebbero.
Ci stó dietro da un bel pó, ma da quando mi sono ammalata sono diventata un mastino arrabbiato, e non li mollo!
Quindi ho DOVUTO fare un sunto.
Rockefeller é pressoché sempre presente negli incontri annuali,( e anche semestrali) assieme al suo amico Rothschild.


Ultima modifica di Nata il Mer 16 Feb 2011 - 15:29, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 15:26

E la cosa non riguarda solo la chemio.....

http://www.youtube.com/watch?v=Epa1Yc7WFS8

http://www.youtube.com/watch?v=96Z1GXoAzDc&feature=related

(quanto è profonda la tana del Bianconiglio? Basta scavare.....)
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anto62

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 15:37

carmelo76 ha scritto:
Ciao a tutti, m'inserisco in questa discussione per dire che mio padre con Adenocarcinoma gastroesofageo e metastasi epatiche multiple è dal 3 dic. che non fa tratttamenti chemio ne ha fatti 2 e per vicissitudini varie e/o complicazioni a saltato le due successive, però assume aloe e vitamina c da tre mesi aggiungici anche lisina +prolina e polifenoli del the verde e escozul dal 28 dic u.s. + Noni (integratore) e fra qualche giorno cominciamo il metodo Pantellini. Ottimo
Ebbene i valori del sangue (emocromo,emoglobina,piastrine etc, marker tumorale, azotemia e creatinina) sono rientrati nella norma,ti stupisci? per carità le difese immunitarie sono basse, (polmonite con recidiva- Fuoco di S.antonio) il suo corpo reagisce, lotta lui si sente rinato sia d'umore che di appetito, adesso fra due gg. fa una Tac di controllo, sono passati 4 mesi dall'ultima, ed ho insistito per farla ugualmente anche senza aver completato il ciclo chemio. Sono speranzoso, quanto mai, gioisco con cautela, tutto sommato son contento che non abbia fatto le altre somministrazioni chemio, ma sono abituato a pensare che la verità sta nel mezzo, penso che saggiamente ci vuole un aiuto combinato, ora però leggendo da più giorni nel forum, non sò più cosa pensare al riguardo, veramente la chemio è cosi distruttiva??? Indubbiamente Io ho esperienze in famiglia e tra gli amici di percorsi curativi chemioterapici disastrosi e di altri andati a buon fine con risoluzione del problema!!Bisognerebbe indagare meglio, tante volte le chemio sono 'preventive' cioè eseguite, per ripulire bene, dopo un intervento chirurgico di asportazione di un cancro magari ben localizzato e circoscritto, poi bisogna considerare il tempo e altri fattori.... in genere si puo' cmq dire che qualcuno guarisce NONOSTANTE la chemio.. Scusate la mia condizione di incertezza e la confusione nell'intraprendere una decisione,piu' che comprensibile, è difficile imparare a nuotare quando sei sul Titanic speronato e il dubbio è il primo passo sulla via della presa di coscienza ma umanamente vorrei sempre il meglio per il mio caro Babbo, come tutti del resto, o meglio per quelle persone che come VOI che abitate questo forum avete a cuore Voi stessi e chi vi sta vicino. Come NOI Carmelo, anche tu abiti questo forum
Grazie a Tutti di cuore! I moderatori sono SPLENDIDI,questo te lo posso garantire, fidati... e non li ho visti nemmeno in foto!!!! .
Antonella
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 16:06

Fiorenza ha scritto:

A proposita della Tac: ho letto qualcosa su qualche forum e non lo ritrovo...io a parte l'ecografia e esami del sangue, non accetto altri metodi di indagine...

Abbi fiducia...

Ci sono localizzazioni tumorali che non possono essere evidenziate con la sola ecografia, per cui la TAC si rende doverosa. L'importante è non eccedere ed evitare di farla con il mezzo di contrasto, se proprio si vuole fare una stadiazione accurata e accertarsi della sua attivita' metabolica,, meglio optare per una PET che va bene per stadiare quasi tutti i tipi di K (ovviamente per il mio no).
Baci
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 20:03

Non posso essere piu' precisa perche' non ricordo dove l'ho letto ma quando mio marito ha iniziato la cura con Escozul avrei voluto fargli fare una Tac in modo da monitorare l'andamento della cura in modo preciso ma ho appunto cambiato idea dopo aver letto che il carico di raggi x di una tac equivaleva a piu' o meno 40 lastre normali. Devo necessariamente fargliene fare 1 ogni 6 mesi, su richiesta del suo oncologo, ma assolutamente non di piu'. Ciao flower
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 21:49

E' che io sto rifiutando quasi completamente tutto...in fondo a che mi serve...visto che in ogni caso continuo a curarmi come sto facendo penso che meno chimica estrane entra nel mio corpo meglio è ...già mi hanno fatto una scintigrafia di troppo dalla quale avevano evidenziato danni alle costole e al bacino, che poi dopo una paccata di raggi e una settimana di angoscia per me si sono rivelate vecchie fratture che manco sapevo di avere, ma molto probabili visto la mia tendenza, anni luce fa, ad essere un po' troppo sportiva Razz

buona serata flower
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 22:03

anto62 ha scritto:
Fiorenza ha scritto:

A proposita della Tac: ho letto qualcosa su qualche forum e non lo ritrovo...io a parte l'ecografia e esami del sangue, non accetto altri metodi di indagine...

Abbi fiducia...

.......... meglio optare per una PET che va bene per stadiare quasi tutti i tipi di K (ovviamente per il mio no).
Baci


veramente, una volta accertata la presenza di un cancro, la miglior cosa da fare sarebbe un Navarro test, cosi' che una volta ottenuto il risultato (in punti), basterebbe rifare il semplice test dell'urina ogni mese o poco piu', e confrontare il nuovo punteggio con il precedente; se il numero e' piu' alto, significa che il cancro sta avanzando, se e' piu' basso, significa che qualsiasi cura si sia intrapesa sta ottenendo buoni risultati. Questo test non da la localizzazione del cancro e non dice da che tipo di cancro si e' affetti, ma dalla presenza di un particolare enzima nell'urina, riesce a rilevare un cancro anche 2 anni prima che sia visibile con le moderne apparecchiature elettroniche. Purtroppo, e siamo alle solite, e' snobbato dalla medicina ortodossa, ed e' possibile farlo solo inviando le urine polverizzate via postale al centro Navarro, nelle Filippine.
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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 22:36

Penso che cio' che contraddistingue questo forum sia la disponibilita' a valutare qualsiasi strada alternativa. Questo Navarro test mi interessa molto, puoi essere piu' preciso circa le modalita'? Anche gli esami hanno il loro bel "carico da dodici" di tensione e di controindicazioni! Ciao e grazie. flower
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anto62

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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Mer 16 Feb 2011 - 22:43

[quote="alexpio"][quote="anto62"]
Fiorenza ha scritto:

veramente, una volta accertata la presenza di un cancro, la miglior cosa da fare sarebbe un Navarro test, cosi' che una volta ottenuto il risultato (in punti), basterebbe rifare il semplice test dell'urina ogni mese o poco piu', e confrontare il nuovo punteggio con il precedente; se il numero e' piu' alto, significa che il cancro sta avanzando, se e' piu' basso, significa che qualsiasi cura si sia intrapesa sta ottenendo buoni risultati. Questo test non da la localizzazione del cancro e non dice da che tipo di cancro si e' affetti, ma dalla presenza di un particolare enzima nell'urina, riesce a rilevare un cancro anche 2 anni prima che sia visibile con le moderne apparecchiature elettroniche. Purtroppo, e siamo alle solite, e' snobbato dalla medicina ortodossa, ed e' possibile farlo solo inviando le urine polverizzate via postale al centro Navarro, nelle Filippine.

Interessante...non avevo mai sentito parlare di questo test, anche se la vedo un po' complessa far polverizzare le urine, spedirle, contattare le filippine.....
Volendo anche in italia c'è un biologo che esegue dei test addirittura per vedere se sta formandosi qualcosa anni prima che cio avvenga: http://www.cellulacancerosa.it/
nella sezione terapia del sito potete anche leggere:
Una vera terapia non dovrebbe colpire direttamente la cellula cancerosa o il tumore.
La cellula cancerosa infatti non e' la causa del cancro ma la conseguenza e come tale non interessa come bersaglio terapeutico.
Il cancro e' una patologia che riguarda lo stato energetico di tutto il corpo e non di una cellula.
E' quindi importante ricaricare tutto l'organismo.
Quando cio' accade il risultato e' un arresto e un riassorbimento della processo degenerativo, diminuzione del dolore oncologico ed un eccellente miglioramento della qualita' della vita.
Queste ottime notizie ci sono state riportate dai pazienti che volontariamente ed autonomamente stanno untilizzando l'accumulatore.
Ovviamente io lo sto usando (troppo poco pero')
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alexpio



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MessaggioTitolo: Re: Parliamo della chemioterapia   Gio 17 Feb 2011 - 0:30

[quote="anto62"][quote="alexpio"]
anto62 ha scritto:
Fiorenza ha scritto:

veramente, una volta accertata la presenza di un cancro, la miglior cosa da fare sarebbe un Navarro test, cosi' che una volta ottenuto il risultato (in punti), basterebbe rifare il semplice test dell'urina ogni mese o poco piu', e confrontare il nuovo punteggio con il precedente; se il numero e' piu' alto, significa che il cancro sta avanzando, se e' piu' basso, significa che qualsiasi cura si sia intrapesa sta ottenendo buoni risultati. Questo test non da la localizzazione del cancro e non dice da che tipo di cancro si e' affetti, ma dalla presenza di un particolare enzima nell'urina, riesce a rilevare un cancro anche 2 anni prima che sia visibile con le moderne apparecchiature elettroniche. Purtroppo, e siamo alle solite, e' snobbato dalla medicina ortodossa, ed e' possibile farlo solo inviando le urine polverizzate via postale al centro Navarro, nelle Filippine.

Interessante...non avevo mai sentito parlare di questo test, anche se la vedo un po' complessa far polverizzare le urine, spedirle, contattare le filippine.....
Volendo anche in italia c'è un biologo che esegue dei test addirittura per vedere se sta formandosi qualcosa anni prima che cio avvenga: http://www.cellulacancerosa.it/
nella sezione terapia del sito potete anche leggere:
Una vera terapia non dovrebbe colpire direttamente la cellula cancerosa o il tumore.
La cellula cancerosa infatti non e' la causa del cancro ma la conseguenza e come tale non interessa come bersaglio terapeutico.
Il cancro e' una patologia che riguarda lo stato energetico di tutto il corpo e non di una cellula.
E' quindi importante ricaricare tutto l'organismo.
Quando cio' accade il risultato e' un arresto e un riassorbimento della processo degenerativo, diminuzione del dolore oncologico ed un eccellente miglioramento della qualita' della vita.
Queste ottime notizie ci sono state riportate dai pazienti che volontariamente ed autonomamente stanno untilizzando l'accumulatore.
Ovviamente io lo sto usando (troppo poco pero')


Di che accumulatore si tratta? Non sara' mica uno degli accumulatori orgonici di wilhelm reich??

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