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 AUTOPSIE E TUMORI

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MessaggioTitolo: AUTOPSIE E TUMORI   Dom 4 Lug 2010 - 16:59

Le autopsie rivelano che i tumori…
17 giugno 2010 | Autore: Alessandra Drago |  Stampa questo articolo
Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa”
Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»[1].
«Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni – si chiese Luigi De Marchi – in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?”.[2]
Con quanto detto da Luigi De Marchi – confermato anche da autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia – si arriva alla sconvolgente conclusione che moltissime persone hanno (o avevano) uno o più tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli.
In questa specifica indagine autoptica (autopsie) fatta in Svizzera, ed eseguita su migliaia di persone morte in incidenti stradali (quindi non per malattia), è risultato qualcosa di sconvolgente:
- Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;
- Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;
- Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.[3]
Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.
Nel corso della vita è infatti “normale“ sviluppare tumori, e non a caso la stessa Medicina sa bene che sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo.
Queste, poi, vengono distrutte e/o fagocitate dal Sistema Immunitario, se l’organismo funziona correttamente.
Molti tumori regrediscono o rimangono incistati per lungo tempo quando la Vis Medicratix Naturae (la forza risanatrice che ogni essere vivente possiede) è libera di agire.
Secondo la Medicina Omeopatica , la “Legge di Guarigione descrive il modo con cui tale forza vitale di ogni organismo reagisce alla malattia e ripristina la salute”.[4]
Cosa succede alla Legge di Guarigione, al meccanismo vitale di autoguarigione, se dopo una diagnosi di cancro la vita viene letteralmente sconvolta dalla notizia del male?
E cosa succede all’organismo (e al Sistema Immunitario) quando viene fortemente debilitato dai farmaci?
Ulteriori dati poco conosciuti
Poco nota al grande pubblico è la vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsate, egli prova che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. [5]
Il prof. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.[6]
Un’altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13/12/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia è stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni.[7]
Se queste ricerche sono veritiere, una persona malata di tumore ha statisticamente una percentuale maggiore di sopravvivenza se non segue i protocolli terapeutici ufficiali.
Con questo non si vuole assolutamente spingere le persone a non farsi gli esami, gli screening e i trattamenti oncologici ufficiali, ma si vogliono fornire semplicemente, delle informazioni che normalmente vengono oscurate, censurate e che possono, proprio per questo, aiutare la scelta terapeutica di una persona.
Ma ricordo che la scelta è sempre e solo individuale: ogni persona sana o malata che sia, deve assumersi la propria responsabilità, deve prendere in mano la propria vita. Dobbiamo smetterla di delegare il medico, lo specialista, il mago, il santone che sia, per questo o quel problema.
Dobbiamo essere gli unici artefici della nostra salute e nessun altro deve poter decidere al posto nostro.
Possiamo accettare dei consigli, quelli sì, ma niente più.
I pericoli della chemioterapia
Il principio terapeutico della chemioterapia è semplice: si usano sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule cancerose.
Il concetto che sta alla base di questo ragionamento limitato e assolutamente materialista è che alcune cellule, a causa di fattori ambientali, genetici o virali, impazziscono iniziando a riprodursi caoticamente creando delle masse (neoplasie).
La Medicina perciò tenta di annientare queste cellule con farmaci citotossici (cioè tossici per le cellule). Tuttavia, questa feroce azione mortale, non essendo in grado di distinguere le cellule sane da quelle neoplastiche (impazzite), cioè i tessuti tumorali da quelli sani, colpisce e distrugge l’intero organismo vivente.
Ci hanno sempre insegnato che l’unica cura efficace per i tumori è proprio la chemioterapia, ma si sono dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire.
«Il fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L’infermiera che svolgeva tale mansione indossava guanti protettivi perché se soltanto una gocciolina del liquido fosse venuta a contatto con la sua pelle l’avrebbe bruciata. Non potei fare a meno di chiedermi: ‘Se precauzioni di questo genere sono richieste all’esterno, che diamine sta avvenendo nel mio organismo?’. Dalle 19 di quella sera vomitai alla grande per due giorni e mezzo. Durante la cura persi manciate di capelli, l’appetito, la colorazione della pelle, il gusto per la vita. Ero una morta che camminava».
[ Testimonianza di una malata di cancro al seno ]
Un malato di tumore viene certamente avvertito che la chemio gli provocherà (forse) nausea, (forse) vomito, che cadranno i capelli, ecc.
Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta, si devono stringere i denti e firmare il consenso informato, cioè si sgrava l’Azienda Ospedaliera o la Clinica Privata da qualsiasi problema e responsabilità.
Le precauzioni del personale infermieristico che manipolano le sostanze chemioterapiche appena lette nella testimonianza, non sono una invenzione. L’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati.
Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”.[8]
Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.
In un altro documento, sempre del Ministero della Sanità (Dipartimento della Prevenzione – Commissione Oncologica Nazionale) dal titolo “Linee-guida per la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario” (documento pubblicato dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) c’è scritto: “Uno dei rischi rilevati nel settore sanitario è quello derivante dall’esposizione ai chemioterapici antiblastici. Tale rischio è riferibile sia agli operatori sanitari, che ai pazienti”.
Qui si parla espressamente dei rischi per operatori e pazienti.
Il documento continua dicendo: “Nonostante numerosi chemioterapici antiblastici siano stati riconosciuti dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) e da altre autorevoli Agenzie internazionali come sostanze sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene per l’uomo, a queste sostanze non si applicano le norme del Titolo VII del D.lgs n. 626/94 ‘Protezione da agenti cancerogeni’. Infatti, trattandosi di farmaci, non sono sottoposti alle disposizioni previste dalla Direttiva 67/548/CEE e quindi non è loro attribuibile la menzione di R45 ‘Può provocare il cancro’ o la menzione R49 ‘Può provocare il cancro per inalazione’”.
Quindi queste sostanze, nonostante provochino il cancro, non possono essere etichettate come cancerogene (R45 e R49) semplicemente perché sono considerate “farmaci”.
Questa informazione è molto interessante.
Andiamo avanti: “Nella tabella 1 [vedi sotto, ndA] è riportato un elenco, non esaustivo, dei chemioterapici antiblastici che sono stati classificati dalla IARC nel gruppo ‘cancerogeni certi per l’uomo’ e nel gruppo ‘cancerogeni probabili per l’uomo’. L’Agenzia è arrivata a queste definizioni prevalentemente attraverso la valutazione del rischio ‘secondo tumore’ che nei pazienti trattati con chemioterapici antiblastici può aumentare con l’aumento della sopravvivenza. Infatti, nei pazienti trattati per neoplasia è stato documentato lo sviluppo di tumori secondari non correlati con la patologia primitiva”.
Tabella 1
Cancerogeni per l’uomo: Butanediolo dimetansulfonato (Myleran) – Ciclofosfamide – Clorambucil – 1(2-Cloretil)-3(4-metilcicloesil)-1-nitrosurea (Metil-CCNU) – Melphalan – MOPP (ed altre miscele contenenti alchilanti) – N,N-Bis-(2-cloroetil)-2-naftilamina (Clornafazina) – Tris(1-aziridinil)fosfinsolfuro (Tiotepa)
Probabilmente cancerogeni per l’uomo: Adriamicina – Aracitidina – 1(2-Cloroetil)-3-cicloesil-1nitrosurea (CCNU) – Mostarde azotate – Procarbarzina
Certamente si tratta di un elenco incompleto perché, sfogliando una trentina di bugiardini di chemioterapici, mancano diverse molecole cancerogene per ammissione stessa dei produttori.
In conclusione, il documento sulle “linee guida” riporta alla voce “Smaltimento”: “Tutti i materiali residui dalle operazioni di manipolazione dei chemioterapici antiblastici (mezzi protettivi, telini assorbenti, bacinelle, garze, cotone, fiale, flaconi, siringhe, deflussori, raccordi) devono essere considerati rifiuti speciali ospedalieri. Quasi tutti i chemioterapici antiblastici sono sensibili al processo di termossidazione (incenerimento), per temperature intorno ai 1000-c La termossidazione, pur distruggendo la molecola principale della sostanza, può comunque dare origine a derivati di combustione che conservano attività mutagena. È pertanto preferibile effettuare un trattamento di inattivazione chimica (ipoclorito di sodio) prima di inviare il prodotto ad incenerimento. Le urine dei pazienti sottoposti ad instillazioni endovescicali dovrebbero essere inattivate prima dello smaltimento, in quanto contengono elevate concentrazioni di principio attivo”.
Queste sostanze, che vengono sistematicamente iniettate nei malati, anche se incenerite a 1000°C “conservano attività mutagena”.
Ma che razza di sostanze chimiche sono mai queste?
La spiegazione tra poche righe.
L’amara conclusione, che si evince dall’Istituto Superiore di Sanità, è che l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni nei discendenti).
C’è qualcosa che non torna: perché ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e sconvolta dalla malattia, vengono iniettate sostanze così tossiche?
Questo apparente controsenso – se non si abbraccia l’idea che qualcuno ci sta coscientemente avvelenando – si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la Medicina , ma questo è un argomento che affronteremo più avanti.
In Appendice sono stati pubblicati alcuni degli effetti collaterali (scritti nei bugiardini dalle lobby chimico-farmaceutiche che li producono) di circa trenta farmaci chemioterapici.
Uno per tutti: l’antineoplastico denominato Alkeran® (50 mg/10 ml: polvere e solvente per soluzione iniettabile che contiene come eccipiente: “acido cloridrico”) della GlaxoSmithKline. “Un alchilante analogo alla mostarda azotata”. Alchilante è un farmaco capace di combinarsi con gli elementi costitutivi della cellula provocandone la sua alterazione.[9]
Dal bugiardino si evince che questa sostanza chimica (usata nei malati tumorali), oltre a provocare la leucemia acuta (“è leucemogeno nell’uomo”), causa difetti congeniti nella prole dei pazienti trattati.
Alla voce “Eliminazione”, viene confermato quanto riportato sopra: “L’eliminazione di oggetti taglienti, quali aghi, siringhe, set di somministrazione e flaconi deve avvenire in contenitori rigidi etichettati con sigilli appropriati per il rischio.
Il personale coinvolto nell’eliminazione (dell’Alkeran) deve adottare le precauzioni necessarie ed il materiale deve essere distrutto, se necessario, mediante incenerimento”.
Incenerimento, come abbiamo letto prima, alla temperatura di 1000-1200 gradi!
La spiegazione è che queste sostanze sono analoghe alle “mostarde azotate”.
Il sito del Ministero della Salute italiano, alla voce “Emergenze Sanitarie”, si esprime così: “Le mostarde azotate furono prodotte per la prima volta negli anni ’20 e ’30 come potenziali armi chimiche. Si tratta di agenti vescicatori simili alle mostarde solforate che si presentano in diverse forme e possono emanare un odore di pesce, sapone o frutta. Sono note anche con la rispettiva designazione militare HN-1, HN-2 e HN-3. Le mostarde azotate sono fortemente irritanti per pelle, occhi e apparato respiratorio. Sono in grado di penetrare nelle cellule in modo molto rapido e di causare danni al sistema immunitario e al midollo osseo (…) che si manifestano già dopo 3-5 giorni dall’esposizione, che causano anche anemia, emorragie e un maggiore rischio di infezioni. Quando questi effetti si presentano in forma grave, possono condurre alla morte”.[10]
Per “curare” il tumore oggi vengono utilizzati degli ‘agenti vescicanti’: prodotti militari usati nelle guerre chimiche.
Anche se la ”guerra al cancro” viene portata avanti con ogni mezzo dall’establishment, ritengo che ci sia un limite a tutto.
Mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno,
neppure se richiesto, un farmaco mortale.
[ Giuramento di Ippocrate ]
Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa: leggere attentamente le avvertenze”
[1] Medicina kaput col mito del placebo?, Luigi De Marchi www.luigidemarchi.it/innovazioni/educazione/articoli/01_medicinakaput.html
[2] Idem
[3] Conferenza “Medicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria” del Dottor Gianfranco Domenighetti – già Direttore sanitario del Canton Ticino – tenuta il 22 novembre 2008 al VIII° Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona.
[4] “Approccio metodologico all’omeopatia”, Dottor Roberto Gava, farmacologo e tossicologo, ed. Salus Infirmorum, Padova
[5] “Il tradimento della medicina”, Alberto Mondini
[6] Idem
[7] Idem
[8] Per mutageno si intende ogni agente chimico o fisico che agisce sui cromosomi alterandone l’informazione genetica. Per cancerogeno si intende ogni sostanza capace di produrre il cancro.
[9] Gli alchilanti agiscono direttamente sul DNA di qualsiasi tipo di cellula senza specificità. Possono intervenire sulle basi del DNA oppure rompendo l’intera molecola di DNA o ancora bloccando la trascrizione o la duplicazione. L’azione principale di un alchilante consiste però nel formare un legame trasversale tra due eliche complementari di DNA che porta alla rottura della catena polinucleotidica. Quindi, il DNA viene danneggiato e non è più in grado di duplicarsi e completare la sintesi proteica.
[10] “Mostarde azotate”, “Emergenze”, tratto dal sito del Ministero della Salute http://uc6.asimantova.it/index.php?option=com_content&task=view&id=312&Itemid=54
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Dom 4 Lug 2010 - 22:40

Grazie Mauro davvero interessante .

La gente dovrebbe iniziare ad aprire gli occhi e capire in che mani ci siamo messi .

I medici dovrebbero avere maggior coraggio e dovrebbero voler svolgere la loro vera professione e non essere servi di strane entità superiori .

Il mio pensiero come sai è rappresentato dal tuo lungo post che hai messo qui sopra .

grazie
ciao

_________________
LION.
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Lun 5 Lug 2010 - 16:53

Condivido anch'io il post di Mauro. L'ho letto su disinformazione.it e non ci vuole una laurea per capire che riassume in poche righe quello che da sempre noi sosteniamo e cioè che il nostro meraviglioso organismo è perfettamente attrezzato per difendersi anche dalle mutazioni. In un solo giorno di vita quante volte veniamo invasi da sostanze estranee e attraversati da radiazioni di varia natura e origine e quante volte il DNA viene centrato e danneggiato? Milioni? Miliardi di volte? Comunque tante, ma i sistemi di riparazione intervengono, riparano e se non ce la fanno attaccano il tumore e lo neutralizzano come racconta il Dott. Drago, confinandolo in situ.
E se davvero l'aumento dei casi e della mortalità fosse dovuto alle diagnosi precoci e alle terapie criminali della MU? Io penso che in buona parte sia così.

Tempo fa mi è capitato di parlare con un anziano signore ammalato di adenocarcinoma allo stomaco diagnosticato oltre 2 anni orsono. Il vispo ometto non si è fatto toccare, nemmeno la chirurgia ha voluto, "sennò piglia aria e gli'è peggio" diceva. Eppure i medici ci hanno provato a spaventarlo dandogli la sentenza di morte di li a pochi mesi. Invece da due anni quello campa alla faccia loro. cheers
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Lun 5 Lug 2010 - 19:34

Si, condivido quanto dici Sauro...mi pare si tratti dello stesso articolo che avevi già postato in altra sezione.
A volte scegliere di fare il nulla può rivelarsi già un'ottima scelta e mai sottovalutare la forza innata di autoguarigione che opera sempre dentro di noi........basta non trattarla troppo male.
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Mer 13 Ott 2010 - 15:36

No quanto è vero tutto questo..... congratulazioni
grazie Mauro.. tu sei vero..
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Gio 14 Ott 2010 - 15:36

Very Happy Lentamente...forse si sta incominciando a parlarne.
Io dopo operazione di cancro al seno con asportazione di linfonodi, ho deciso di non fare le cure che mi hanno prescritto: chemio, radio ormone terapia.
Non è stato facile, ma mi sono fatta una mia piccola statistica personale di casi che avevo conosciuto personalmente e nessuno finora era sopravvissuto più di 3-5 anni alle cure lunghe, dolorose e debilitanti, solo una ha superato i 10 anni, ma a che prezzo, e questo mi ha dato la forza di sostenere la mia convinzione contro tutti, a parte mia figlia che mi ha sempre appoggiata e sostenuta.
Sono stata operata ad aprile 2009 e non ho mai preso nemmeno un'antidolorifico, cerco di mangiare nel modo più sano possibile, ho eliminato latticini e carne di qualunque tipo, quando mi prende l'ansia uso tecniche di EFT, anzi le uso per tutto, autosuggestione, COUE'. Sto benissimo fisicamente, anzi dimagrendo mi sento veramente bene, non dovessi combattere con la crisi e difficoltà lavorative varie, non potrei chiedere di più.
Sarebbe bello condividere queste esperienze con altri che hanno seguito questa linea..
E poi...meglio un giorno da leoni...no??
Wink
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mauro
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 15 Ott 2010 - 11:09

Cara Fiorenza,
ti faccio i miei complimenti per come hai gestito la tua malattia, ci vuole veramente un coraggio da "leoni" per fare quello che tu hai raccontato.
Di solito succede invece che alla diagnosi infausta il pz. va in panico ed è disposto a tutto pur di guarire, e quindi viene bombardato con dosi da cavallo di chemio e radio, che spesso peggiorano il suo stato generale e lo conducono all'esito infausto.
La causa di morte infatti non è più il tumore, ma gli effetti collaterali di queste terapie, tra l'altro la maggior parte di tipo sperimentale, quindi senza nessuna sicurezza.
La convinzione di poter guarire senza queste terapie è fondamentale, però non sempre sufficiente, occorre scoprire la causa, il conflitto in origine e sostenere il corpo con antiossidanti, vitamine e minerali.
Bene anche l'EFT e cose simili.
Ti consiglio anche, se non l'hai ancora fatto, i libri del Dr.Hamer sulla Nuova Medicina.
Cari Saluti.
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 15 Ott 2010 - 15:39

Ovviamente ho già letto anche quello anzi è stato il primo...dimenticavo: semi di albicocche e ora semi di mela, alimentazione Kousminiana, ogni tanto qualche mese con aloe, bicarbonato di sodio e appena posso prenderò anche l'escozul...
Non so se è per tutte queste cose, se è perchè penso che sia abbastanza normale avere un "tumore" e guarirne, insomma come ho detto non fosse per le angustie del lavoro sarebbe tutto ok..
Fiorenza
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 15 Ott 2010 - 16:00

Fiorenza, per bicarbonato di sodio cosa intendi.. cioè che tipo di somministrazione effettui?, grazie.....
mi sono convinto da tempo che la vera cura va cercata naturalmente..
visti i risultati inesistenti e dolorosi della chemioterapia.....
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 15 Ott 2010 - 18:11

Bè è molto empirico il mio metodo di assunzione, non divento mai fanatica di un qualcosa e uso solo le cose che "sento" logicamente giuste..
Ho letto di tutto e di più del bicarbonato, del suo uso anche infiltrato nella sede del danno. Tutto quello che ho letto: Kousmine, Gerson...non te li sto a citare tutti, Simoncini..parlano di acidità da tenere sotto controllo con l'alimentazione e eventualmente con bicarbonato. Ora io non sono stata ad approfondire molto, ma ho sempre saputo e sperimentato che funghi della pelle, aciditò di stomaco, spariscono velocemente se trattati con bicarbonaro di sodio, così come è ottimo per deodorare, lavare frutta e verdura e pulire i tappeti... ridi2 E' una cosa che mi fa stare immediatamente meglio se sbaglio nel mangiare, se mi sento appesantita e anche rende la pelle molto morbida nella zona della ferita piuttosto estesa dell'operazione, quindi ogni tanto lo uso, ma senza alcuna regolarità. E poi ringrazio ogni giorno dell' ottima salute di cui godo, come ti dicevo non sono mai stata male un solo giorno e se per caso uscendo di casa dovessi inciampare e restarci almeno non avrò usato tutto il mio tempo in cure dolorose e forse peggiori del male.
Purtroppo la mia statistica è fatta solo di gente che ha seguito le cure classiche, ho sott'occhio una mia conoscente di 44 anni alla quale hanno interrotto la chemio (fortuna sua) solo perchè non l'avrebbe più sopportata, ho chiesto alla radiologa con la quale sono andata comunque a parlare se gli fosse mai capitato qualcuno che avesse rifiutato le cure e in 15 anni aveva avuto solo 2 persone e una era ritornata dopo 6 mesi dell'altra non aveva più saputo nulla. Mi sono molto stupita perchè vorrei sapere come fanno le statistiche se si disinteressano, come ho constatato, di come sta chi non si cura secondo i loro protocolli. Io pensavo che sarebbero stati interessatissimi nell'avere qualcuno che volontariamente non si curava.
Scusate, tendo a diventare logorroica quando parlo di questo, anche perchè non è facile trovare persone che non pensano che sei pazza..-Mi piacerebbe infatti confrontarmi con altre persone che hanno fatto la mia scelta: finora non ne ho trovate.
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deva



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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 22 Ott 2010 - 12:19

... carissima, le terapie alternative e non allopatiche sono per una nicchia di pochi.. coraggiosi!!
..l'ANAMNESI, il racconto della gente, è ciò che di più IMPORTANTE rimane (ad esempio ad un naturopata come me), a differenza della DIAGNOSI medica costruita sull'INDAGINE.. La SALUTE è uno stato di benessere individuale e sociale, poichè l'individuo è proiettato ed inserito in un contesto sociale che lo influenza. Se la verità è veramente verità deve essere in grado di dare delle risposte relative al proprio tempo.
Il corpo sa tutto, il corpo non mente,la mente può mentire!!
La mente intuitiva è un dono SACRO.
e la mente razionale è un fedele servo.
"Noi abbiamo creato una società che onora il servo e dimentica il DONO".. diceva Einstein.. Continua a rimanere fedele e leale a Te stessa e continua ad AMARTI.. bacio
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 22 Ott 2010 - 12:57

Anche sentirsi supportati è molto utile Smile ed è per questo che mi piacerebbe parlare
con altri che abbiano fatto la stessa scelta..

In quanto ad amarmi...è difficile..quando tutto intorno a te ti dice che hai sbagliato tutto Evil or Very Mad
e so che è nato lì il mio problema, ma cerco di trovare ugualmente serenità.

Il corpo sa tutto, il corpo non mente,la mente può mentire!!
La mente intuitiva è un dono SACRO.
e la mente razionale è un fedele servo.


molto bella, grazie
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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Sab 23 Ott 2010 - 10:41

..eppure vedi che le considerazioni e la CONSAPEVOLEZZA di ciò che è all'origine della tua malattia, già ti hanno guidato verso un percorso SCELTO verso la soluzione.. La malattia di per sè è uno stato di soluzione di quello che è stato il conflitto generatore..
Sai qual'è il segreto?? PERDONARSI, accettando il disegno della propria esistenza senza ribellarsi nè GIUDICARSI. Siamo qui per fare un'esperienza che ci eleverà a livelli di coscienza più alti!!.. e dobbiamo attraversare ANCHE la sofferenza, come ogni altra emozione o situazione che (ma guarda!!!!) abbiamo scelto noi!!... perchè non la conoscevamo abbastanza e ci dovevamo cadere dentro per esserNE... coscienti, consapevoli.. e magari capire che?? ... abbiamo fatto bene a "scegliere" da soli, avevamo ragione.., la nostra MENTE INTUITIVA, IL DONO, NON HANNO MENTITO alla nostra ANIMA che può quindi continuare serena il suo luminoso percorso!! bacicuori coraggio!!
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anto62

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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Ven 3 Dic 2010 - 21:22

Fiorenza ha scritto:

Scusate, tendo a diventare logorroica quando parlo di questo, anche perchè non è facile trovare persone che non pensano che sei pazza..-Mi piacerebbe infatti confrontarmi con altre persone che hanno fatto la mia scelta: finora non ne ho trovate.

Eccomi qui!
Nel 1998 sono stata operata per 2 tumori al seno. NON ho fatto dopo l'intervento nulla di nulla (radio, chemio, ormoni, come da consiglio medico). Per qualche mese feci la Di Bella ma era troppo costosa per me in quel momento.
Confesso che leggere Hamer mi diede un 'supporto' sufficientemente ragionevole per quella scelta (che comunque avrei fatto lo stesso ma con piu' timore).

Negli anni successivi ho fatto dei controlli, eco epatica e rx torace (niente di invasivo o con mezzi di contrasto). Tutto a posto fino a fine 2007.
Purtoppo un anno fa ho fatto un torace ( e poi la tac) che ha evidenziato i linfonodi mediastinici di 6 e 7 cm e un totale di23 macchie polmonari.
La MU ha sentenziato che sono metastasi del muciparo del seno (istologicamnete e anche la reattivita' ormonale è compatibile).

Cara Fiorenza, non ti sto dicendo questo per spaventarti, fai bene a fare quello che stai facendo.
Dopo l'intervento io non curai il mio corpo fisico (integratori, alimentazione) e per di piu' soffro di ansia e depressione e questa nuova diagnosi è venuta fuori dopo un periodo molto molto difficile.

Adesso so che la mia situazione non è semplice (faccio l'infermiera) ma so anche che la chemio di sicuro non è la strada giusta.

Ti abbraccio e ti auguro tutto il bene possibile.
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maurizio

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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Sab 4 Dic 2010 - 13:30

ciao fiorenza ciao anto 62
quidi seguito incollo un post del 24 ottobre Un saluto a tutti


mia moglie Rosamaria ha subito due ricoveri di 20 giorni ognuno e l'avevano data per spacciata. Durante il primo ricovero le hanno effettuato la pleurodesi per un polmone pieno d'acqua e una volta dimessa le hanno consigliato caldamente "ma non saggiamente a mio dire" di effettuare una serie di cicli chemioterapici schema AC che io definisco ammazzatutto Siccome ritengo gli oncologi moderni degli sfasciacarrozze del genere umano mi sono frapposto fra le loro farneticanti teorie ed il bene di mia moglie che difendo da tutto perchè è l'unica "cosa" che ho.
Naturalmente essendo io e lei sullo stesso percorso ed in sintonia con la vita , abbiamo mollato quegli spettri indottrinati.
Dopo 2 settimane dalla prima dimissione ho dovuto ricoverarla presso un'altra struttura questa volta di terapie palliative .
Io già da subito ho espresso il mio parere che non era venuta qui a morire e loro hanno pensato che mi stavo arrampicando agli specchi.
Dopo 2 giorni le hanno cominciato a proporre di assumere la morfina. Quando poi hanno visto che non peggiorava e che la proposta della morfina poteva essere fuori luogo, hanno cominciato a dirle però di non illudersi che questa è una malattia dalla quale non si esce .
Nonostante queste infauste aspettative Rosamaria migliorava e la sua stanza, singola per giunta, si riempiva di gente che diceva " Sono venuto qua credendo di dare ed invece me ne esco che ho ricevuto ".
Beh, so che mia moglie è già da tempo sulla strada della santità ma è comunque utile averne conferme.
Dopo 25 giorni di questa seconda degenza la dimettono e nel cuore si sentono cambiati anche un po' loro .
Ora piano piano riprende peso ed il suo morale migliora ; ringrazio tutti quelli che pregano per lei e ringrazio i medici cubani che sono assolutamente straordinari per l'aiuto che ci hanno dato e che hanno dimostrato già dal crollo delle torri gemelle quando accoglievano gli americani che di propria iniziativa andavano a farsi curare e li curavano gratis
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: AUTOPSIE E TUMORI   Lun 6 Dic 2010 - 17:40

Mi sembra che tutto sommato siano interventi positivi;)
Cara Anto dal 1998 al 2007 sono quasi 10 anni...senza tutte quelle cure invasive e debilitanti..non è poco, quindi non mi spaventi per nulla. Io ho 59 anni, quasi 60 e dovessi mai arrivare in buona salute a 70 non potrei fare altro che ringraziare..Sono poi convinta che è pur sempre meglio un giorno da Leone che 100 da pecore..Sono leone pure di segno..
Ho purtroppo da pochi giorni perso un'amica di soli 46 anni che ha fatto tutto quanto gli hanno consigliato i medici, è passata da me dopo l'ultima chemio dicendomi che si sarebbe messa a letto, non si sentiva troppo bene..non si è più rialzata...gli ho fatto avere l'escozul, ma l'ha preso solo per una decina di giorni...tu che sei infermiera sai come stanno..erano circa 3 anni che cercava di curarsi..è vero che ci sono diverse patologie, ma ha fatto una vita da cani in questi anni..
Credo anche che bisogna essere anche un po' fatalisti, ci può toccare in qualunque momento e non dovrebbe farci tanta paura..
Tu poi hai già individuato il tuo punto debole che purtroppo è anche il mio: depressione, stress...non amarsi abbastanza per curare alimentazione, fisico... è difficile...ma leggi il post dopo il tuo..
Io credo fermamente ai miracoli... non sono credente, ma so che se riusciamo a trovare l'interruttore giusto possiamo fare qualunque cosa che questo venga dalla fede o qualunque cosa la risposta arriva..basta immaginarla..
Grazie a tutti e due
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