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 Servono nuovi antibiotici

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rosenz

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MessaggioTitolo: Servono nuovi antibiotici   Mar 6 Lug 2010 - 9:08

Gli esperti si svegliano e lanciano l'allarme, chissà se si saranno anche interrogati sul perchè di tale situazione...di seguito la notizia.

"Esperti preoccupati, servono nuovi antibiotici."
Servirebbero almeno 10 nuovi antibiotici entro il 2020 per combattere le infezioni da batteri resistenti a quelli tradizionali che stanno crescendo in tutto il mondo.
Lo afferma un editoriale della ‘Infectious Diseases Society of America’ che ha lanciato la “10 x ‘20 initiative” sulla rivista Clinical Infectious Diseases. L’editoriale fa riferimento a una recente dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) secondo cui l’emergere di batteri resistenti è una delle tre principali minacce alla salute umana per il futuro.

Inoltre, scrivono gli esperti, diversi studi hanno dimostrato che nella fase di sviluppo industriale ci sono pochi antibiotici, e quelli esistenti stanno diventando sempre meno efficaci.

Secondo gli esperti, per risolvere il problema serve il coinvolgimento di industrie e istituzioni pubbliche che determinino il giusto mix di incentivi per portare avanti l’innovazione in questo campo.
"tratto da Medicina Naturale, ed.Tecniche Nuove, giugno 2010"

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.....e confermano quanto già si dovrebbe sapere da tempo, di seguito un interessante articolo...bella l'immagine della piovra farmacologica che ci avvelena proposta da Bottaccioli.

Tonnellate di antibiotici ci seppelliranno

Francesco Bottaccioli

Adesso anche il nostro sub-ministero della salute (è noto infatti che la salute, Berlusconi regnante, è un settore del ministero del Lavoro) ha lanciato l’allarme: gli italiani si imbottiscono di antibiotici.

Siamo ai vertici della classifica europea: ogni giorno in Italia c’è un milione e mezzo di cittadini che assume antibiotici. E lo fa su tutte le ruote e a tutte le età: giovani vecchi e bambini s’impasticcano per l’influenza, la bronchite, l’otite, per raffreddore e mal di gola, per le cistiti, quando devono fare un intervento dal dentista e così via.

Il consumo di questi farmaci nel nostro paese, secondo fonti ministeriali, è cresciuto negli ultimi sette anni del 18% l’anno, con una spesa annuale di 1 miliardo e 253 milioni di euro, di cui oltre il 90% è carico del servizio sanitario nazionale. Questo vuol dire che la stragrande parte di questi farmaci è prescritta dai medici perché, se una persona va in farmacia senza ricetta, può anche trovare il farmacista compiacente (con il proprio portafoglio!) che gli dà il farmaco, che però viene pagato dal cittadino medesimo.

A questo punto, come si dice, una domanda sorge spontanea: ma perché il sottosegretario Fazio e le altre Autorità sanitarie, che hanno lanciato l’allarme e promosso una giornata di sensibilizzazione verso i cittadini, non se la prendono con i prescrittori? Se sono i medici che prescrivono, logica vorrebbe che le Autorità sanitarie si rivolgessero a loro e non alla solita stereotipata mamma che rifila la cefalosporina di ultima generazione al pupo con l’influenza.

Conclusione rafforzata da un dato fornito dallo stesso ministero: in cima alla classifica regionale per prescrizione di antibiotici c’è il Lazio, la cui sanità non a caso sta affogando nei debiti. Insomma, occorre prendere il toro per le corna recidendo il legame tra industria e prescrittori, di cui più volte ho avuto modo di scrivere in questa rubrica.

Anche perché, se non saremo in grado di liberare la nostra sanità dalla piovra farmacologica arriveremo a un punto di non ritorno.

Pochi dati per dimostrarlo: alla gran massa di antibiotici per il consumo umano va aggiunta un’altrettanto grande quantità di antibiotici usati negli allevamenti intensivi. Ciò incrementa a dismisura l’esposizione a questi farmaci ( i cui residui assumiamo con la carne degli animali e che, talvolta, troviamo anche nelle acque) causando un fenomeno notissimo: l’antibiotico resistenza e cioè l’emergere di ceppi di batteri assolutamente resistenti a tutti i principi attivi oggi disponibili.

Secondo l’Istituto superiore di sanità, su 20.000 casi di morte per infezioni ospedaliere circa 5000 sono da attribuire al fenomeno della antibiotico resistenza.

Il superbatterio per eccellenza è lo Stafilococcus aureus che è responsabile di più del 50% delle infezioni che si registrano nei reparti di terapia intensiva. Ormai non si contano i report(1) in letteratura medica che segnalano l’inefficacia dei principi attivi più potenti contro lo S. aureus ma anche contro la Salmonella, il Micobatterio della tubercolosi e altri, divenuti invincibili.

Ma la rincorsa antibiotici-batteri è iniziata subito. Quando nel 1941 negli Usa venne messa in produzione la penicillina già nel 1944 venivano segnalati ceppi resistenti. Conclusione: se nel 1941 una persona con una polmonite batterica poteva cavarsela con 10.000 unità di penicillina 4 volte al dì per 4 giorni, oggi, un paziente potrebbe ricevere fino a 24 milioni di unità di penicillina al giorno e morire per una meningite causata da un batterio resistente, dello stesso ceppo che sessant’anni fa veniva debellato con dosi minime.

Insomma, il tempo per rimediare sembra proprio scaduto.

Pubblicato su Modus Vivendi Dicembre 2008 estratto da www.simaiss.it

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. È CONCESSA LA RIPRODUZIONE A SCOPI NON COMMERCIALI CITANDO LA FONTE

1 Rubinstein E. et al., Pneumonia caused by methicillin-resistant Staphylococcus aureus, Clin Infect Dis 2008; 46: S378-85

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Sauro

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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Mar 6 Lug 2010 - 10:15

L'effetto avverso più pericoloso e più ignorato da medici & C derivante dall'abuso di antibiotici è l'infezione da candida. Nell'intestino la flora batterica viene devastata e semidistrutta dal farmaco, si aprono spazi enormi per il lievito che dilaga senza ostacoli infilandosi dovunque trasformandosi in fungo con tanto di ife fungine.
Anche se non sono d'accordo con Simoncini sull'equivalenza fra cancro e fungo sono però sicuro che la candida abbia qualcosa a che vedere con l'insorgenza di tumori al colon, se non altro per l'infiammazione cronica che genera e che a lungo andare può scatenare meccanismi pericolosi.

Amarcord:
Tanti anni fa quando gli antibiotici erano quelle due o tre molecole estratte dalla muffa o poco più, il mio medico curante tutte le volte che li prescriveva si premurava di prescrivere anche vitamine e fermenti lattici per compensare lo squilibrio biologico che si verificava nel colon. Oggi nessun medico lo fa più, anzi, dopo tre giorni di febbriciattola arriva subito "l'antibiotichino di copertura". Il Sig. Garattini ha più volte dichiarato in pubblico e sui media che le vitamine non servono a nulla. Forse per giustificare il fatto che sono state tutte escluse dalle fasce a carico del SSN?

Ultim'ora OT:
Il più grande scienziato italiano, una volta chirurgo poi trasformatosi in oncologo e ingegnere ambientale esperto di sistemi d'incenerimento rifiuti (ricordate la sua brillante teoria sulle emissioni zero?) ha preso un'altra laurea in ingegneria nucleare e sta comparendo nei vari tiggì a perorare la causa delle centrali nucleari vomitando la solita quantità industriale di menzogne sull'innocuità e la sicurezza delle scorie atomiche. Capito di chi parlo? No? Ma come ragazzi!!! Il Veronesi, l'ottuagenario sponsorizzato e chi se no!
Ricordo che fra gli sponsor finanziatori della fondazione Veronesi c'è ENEL e VEOLIA, i primi per il nucleare, i secondi per gli inceneritori.

La parola di quel vecchio non vale un Cz
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rosenz

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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Gio 8 Lug 2010 - 10:30

Per gli antibiotici quello che più mi sorprende, anche se è sempre più difficile sorprendersi, è la durata dei cicli di somministrazione.
Vedo persone reduci da mesi e mesi di "cure"....e di solito stanno peggio di prima.
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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Gio 8 Lug 2010 - 14:34

te ne racconto due,

mio figlio da piccolo soffriva di otiti ricorrenti, molto dolorose. La pediatra gli prescrisse un cucchiaino di zimox tutte le sere per sei mesi ma io mi rifiutai. Il mio omeopata, dopo aver dubitato dell'intelligenza della pediatra, consigliò oscillococcinum una o più dosi al bisogno, efficacissimo, letteralmente risolutivo, in mezz'ora gli faceva passare il dolore.

un amico mio che soffre di diverticolite si è visto prescrivere un ciclo di 12 giorni di antibiotici da ripetere ogni 2-3 mesi a vita! Lui non crede nelle alternative e ora è li che si rovina le mucose del colon; ho cercato di spiegargli i danni ma...

che dire....
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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Gio 8 Lug 2010 - 15:02

Sauro ha scritto:

Un mio amico che soffre di diverticolite si è visto prescrivere un ciclo di 12 giorni di antibiotici da ripetere ogni 2-3 mesi a vita! Lui non crede nelle alternative e ora è li che si rovina le mucose del colon; ho cercato di spiegargli i danni ma.....che dire....
C'è da sperare che rinsavisca in tempo....tu ogni tanto però torna alla carica, non si sa mai!!!
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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Gio 8 Lug 2010 - 16:00

prima di tutto bisognerebbe demolire l'immagine dello scienziato onniscente neutrale e veritiero. Il popolino ignorante e ciuco crede a quello che dice Angela o il Veronesi e ci crede perchè li considera affidabili. Siamo in pochi a sapere che sono scienziati juke box dove metti il gettone e ascolti la canzone che vuoi sentire. La scienza non è neutrale, gli scienziati non dicono la verità e non sanno tutto di tutto come vorrebbero darcela a bere. Pochi sanno che Piero Angela non è nemmeno laureato (ha una laurea ad honorem per quel che vale...), nessuno sa che Veronesi è un semplice chirurgo e non un famoso oncologo, pochi riescono a immaginare quanti soldi muove la salute e ancora in meno si rendono conto che per flussi economici del genere si scatenano guerre e si combattono battaglie.
Si tratta di cifre da PIL di una nazione altamente sviluppata ma se solo cerchi di informare ti arrivano addosso le schiere dei prezzolati del cicap che ti deridono e ti danno del complottista come fa quel millantatore falso e ruffiano di meRdbunker (come vorrei che mi querelasse e se non fosse un fake l'avrebbe già fatto!!!).

La chiave è il CONFLITTO DI INTERESSE che permea ogni medico, ogni scienziato, ogni ricercatore, altro che complottismo, si chiama capitalismo selvaggio
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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Gio 21 Lug 2011 - 20:51

Era già tutto previsto.....

Terzo Forum sulle infezioni ospedaliere: appello per una mobilitazione mondiale contro la resistenza agli antibiotici

La sfida del futuro è riuscire a combattere la resistenza agli antibiotici che sta rendendo infruttuose alcune tipologie di cura
di RedazioneOltre 70 specialisti internazionali in medicina, malattie infettive, microbiologia ed epidemiologia, provenienti da tutti i continenti, si sono riuniti nel Centro di conferenze della Fondazione Mérieux per iniziativa di bioMérieux per il terzo «World HAI Forum». Hanno lanciato un appello alle autorità nazionali ed internazionali, alla comunità medica, ai veterinari, ai responsabili dell’industria ed a tutta la popolazione per una mobilitazione mondiale per evitare una catastrofe sanitaria a causa dell’emergere e della proliferazione dei batteri resistenti a tutti gli antibiotici.

In un contesto in cui i processi di sviluppo di nuovi antibiotici sono praticamente ad un punto morto, la resistenza dei batteri è cresciuta in seguito all’uso massiccio ed inappropriato degli antibiotici, non soltanto nella medicina umana, ma anche in quella veterinaria. Il trattamento di alcune infezioni correnti sta per essere pregiudicato. Il successo dei trattamenti immunosoppressori e degli interventi chirurgici (trapianti d’organi, chirurgia cardiaca), che sono associati a un rischio elevato di infezioni batteriche, potrebbe essere compromesso.

Per gli esperti del Forum, la nascita dei batteri NDM-1 pan-resistenti e l’epidemia delle infezioni da E.coli multiresistente che colpisce ora l’Europa dovrebbero essere considerate come importanti allerte sanitarie che indicano come si sia aperta una nuova era in merito alla resistenza agli antibiotici, un fatto che richiede una presa di coscienza su scala mondiale. Salvaguardare l’efficacia degli antibiotici rientra ormai nel campo dello sviluppo sostenibile.

Inserendosi nella continuità degli appelli e delle proposte provenienti dai grandi organismi nazionali e internazionali (OMS, ECDC, IDSA, CDC, ecc.), i partecipanti al Forum hanno identificato i campi d’azione prioritari per lottare contro la proliferazione dei batteri resistenti e propongono, nell’immediato, 12 raccomandazioni molto concrete da attuare a breve e medio termine per poter combattere tutti insieme efficacemente contro questo flagello.

Azioni prioritarie da attuare da parte delle autorità sanitarie
- Somministrare agli animali solo gli antibiotici non utilizzati nella medicina umana, e unicamente per azioni terapeutiche. È fondamentale riservare alla medicina umana le classi di antibiotici più importanti.
- Bandire, in tutti i Paesi, l’utilizzo degli antibiotici nell’alimentazione degli animali per accelerarne la crescita.
- Disciplinare la vendita degli antibiotici destinati alla medicina umana e proibire la loro vendita senza prescrizione medica in tutti i Paesi del mondo.
- Proporre agli organismi internazionali (OMS, Unione Europea) un documento per il corretto utilizzo degli antibiotici, da far firmare ai Ministri della Sanità di tutti i Paesi, che s’impegneranno a farlo rispettare.

Azioni prioritarie a livello degli operatori della salute umana e veterinaria
- Attuare, in tutti i Paesi, una sorveglianza standard della resistenza e dell’utilizzo degli antibiotici e seguire l’emergere e la proliferazione di nuove resistenze batteriche.
- Inserire, nei corsi di studio medicali e veterinari, una solida formazione sulla resistenza batterica e l’utilizzo corretto degli antibiotici e attuare programmi di formazione continua per il personale sanitario, tenendo conto delle particolarità culturali di ogni Paese.

Azioni prioritarie a livello della popolazione
- Avviare campagne d’informazione destinate al grande pubblico, adattate alle specificità locali, che dimostrino la necessità di proteggere gli antibiotici e, dunque, di limitare il loro utilizzo alle sole indicazioni necessarie.
- Insegnare le misure igieniche fondamentali quali il lavarsi le mani, per prevenire le infezioni. Sembra indispensabile un rafforzamento delle attrezzature sanitarie che consentono, soprattutto, di eliminare i batteri resistenti presenti nelle acque reflue.
- Coinvolgere i rappresentanti dei consumatori nell’elaborazione e nell’attuazione dei piani d’azione.

Azioni prioritarie a livello dell’industria
- Sviluppare test di diagnostica rapida, utilizzabili al capezzale del paziente o presso il medico, per guidare la prescrizione degli antibiotici ed evitare la loro somministrazione nel caso l’origine dell’infezione sia virale.
- Promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici.
- Sviluppare nuovi modelli economici, che concilino gli interessi della salute pubblica e le esigenze di redditività dell’industria.


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MessaggioTitolo: Re: Servono nuovi antibiotici   Ven 22 Lug 2011 - 12:41

La nascita dei nuovi batteri e l'epidemia dell'E. coli sono state create in laboratorio.
I signori hanno strafatto, inserendo nel ceppo anche virus che NON potevano esserci naturalmente.
Chiunque voglia verificare lo puo' fare facilmente.

Siamo stanchi di subire il racconto di falsita'.
Quanto alle epidemie degli animali di allevamento possiamo ringraziare, anche qui, le procedure usate.
Basta una piccola ricerca sulle cellule germinali in allevamento.
Non voglio scrivere lunghe pagine che potrebbero risultare noiose, tutti noi qui sappiamo come fare delle ricerche, quando siamo interessati.
In quanto agli antibiotici, ci sono antibiotici naturali che hanno sempre funzionato e funzionano tuttora.
Con buona pace delle industrie farmaceutiche flower
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