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 Genetica ed Epigenetica

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rosenz

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MessaggioTitolo: Genetica ed Epigenetica   Mer 17 Mar 2010 - 11:01

Propongo questo interessante articolo del dottor Speciani.
Ancora una volta viene messa bene in risalto la potentissima arma della prevenzione attraverso i nostri comportamenti.
Ormai gli studi di epigentica lo stanno a dimostrare.

Buona lettura.

I geni non sono il tuo destino………..

di Attilio Speciani

Non è stato facile mettere d'accordo Darwin e Lamarck con le loro diverse teorie evoluzionistiche, ma alla fine sembra che anche la scienza stia iniziando a trovare la cosiddetta “quadratura del cerchio”.

I geni, che tendono a restare stabili di generazione in generazione sono fondamentali per l'evoluzione ma anche il rapporto di ogni singolo individuo con l'ambiente può portare a modificare il modo in cui i geni funzionano.

L'epigenetica, la scienza che studia come determinate condizioni possano modificare il modo in cui funzionano i geni, sta facendo passi da gigante. Il tutto parte dallo smacco dei genetisti, Il progetto Genoma grazie al quale è stata identificata la sequenza genetica di tutti i cromosomi umani, si è rivelato molto meno utile di quanto si pensasse.

In ogni organismo vivente ci sono circa 100.000 proteine, cioè almeno 100.000 funzioni diverse, e per decenni si è pensato che ad ogni proteina corrispondesse un singolo gene, stabile e immodificabile. Invece alla fine, i genetisti hanno scoperto che il numero totale di geni presenti nell'essere umano è di circa 25.000. Ogni gene quindi è capace di funzionare in modo diverso a seconda del tipo di influenza (epigenetica) con cui si confronta.

Vediamo un esempio pratico: chiunque scoprisse di avere il gene che codifica per lo sviluppo del cancro del seno (un gene chiamato BRCA1) ha di fronte a sé due alternative. La prima è quella insensata di pensare di doversi ammalare per forza e quindi di amputarsi il seno o iniziare una chemioterapia preventiva. La seconda, grazie alla quale il mondo è sopravvissuto fino ad oggi, è di attivare le proprie capacità di modulazione, sapendo che iniziando a camminare almeno mezz'ora al giorno fa attivare altri geni che bloccano quello del cancro. Mangiando frutta e verdura e riducendo così quasi del tutto la possibilità di ammalarsi. Usando in modo corretto gli antiossidanti più utili (dal tè verde al resveratrolo all'olio di pesce) per allungare i telomeri delle proprie cellule e garantire una sopravvivenza molto più elevata al proprio organismo.

L'azione di un gene quindi non rappresenta il proprio destino. Questo è modulato dalle proprie scelte, dai propri comportamenti e dalla interferenza con l'ambiente.

Il ricercatore svedese Lars Olov Bygren ha cercato di capire se questa capacità di modulazione epigenetica fosse trasmissibile, e ha scoperto che alcune delle funzioni di modulazione genetica possono essere acquisite dall'organismo in una generazione e trasmesse direttamente a quella successiva attraverso una struttura non codificata dai cromosomi.

Ognuno di noi quindi ha in sé la possibilità di acquisire capacità di guarigione e di trasmetterle alla propria discendenza. Si tratta di una delle scoperte più importanti del secolo, che lascia ancora e di nuovo nelle nostre mani la capacità di guarire e la possibilità di tracciare il nostro destino futuro con un po' di buon senso, usando i geni come amici anziché come cattivi compagni.

Non è vero che per allungare il colo della giraffa, come diceva Lamarck, basta continuare ad annusare le foglie alte degli alberi fino a che si sviluppi il collo nelle generazioni successive di giraffe (lui diceva che la funzione sviluppa l'organo) ma non è nemmeno vero che i geni determinano il nostro destino in ogni circostanza (come diceva Mendel). Ha più ragione Darwin quando parla della evoluzione e del confronto con l'ambiente per generare cambiamenti e salute.
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Salvio



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MessaggioTitolo: Re: Genetica ed Epigenetica   Sab 3 Lug 2010 - 14:02

Uhm quando dissi che Lamarck non aveva tutti i torni, mi risero tutti dietro, adesso si scopre che l'adattamento genetico esiste e come, si chiama epigenetica...

Bruce Lee da krishnamurti aveva tratto l'insegnamento base della vita, ovvero che essa non ha limiti, purtroppo non cerchiamo per paura e insicurezza di limitarla in ogni modo e diventiamo schiavi delle credenze create per difenderci dal mondo, che tristezza che è diventata l'umanità...
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rosenz

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MessaggioTitolo: Re: Genetica ed Epigenetica   Ven 16 Lug 2010 - 11:41

Un altro punto a favore dell'epigenetica...

http://www.simaiss.it/PDF/articoli/Gemelli%20identici.pdf
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rosenz

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MessaggioTitolo: Re: Genetica ed Epigenetica   Gio 16 Dic 2010 - 15:03

Studio ove si dimostra che il concetto di PREVENZIONE PRIMARIA delle malattie rimane tale solo a livello teorico...
E che conferma di riflesso l'azione dell'epigenetica nella promozione della salute, oppure al contrario nello sviluppo delle patologie.

Saluti.

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SIAMO PIU' LONGEVI MA CON PIU' ANNI DI CATTIVA SALUTE

Uno studio pubblicato sul Journal of Gerontology da Eileen Crimmins della University of Southern California a Los Angeles dimostra che, sebbene l'aspettativa di vita media di una persona sia cresciuta negli ultimi decenni, sono aumentati anche gli anni di vita trascorsi in cattiva salute.
Dal 1970 al 2005, la probabilita' di un 65enne di sopravvivere fino a 85 anni e' raddoppiata, passando dal 20 al 40%. Ma, al contrario di quanto ci aspetteremmo, gli anni di vita in salute sono diminuiti. I ricercatori hanno infatti visto che il numero medio di anni in buona salute di cui ciascuno dispone nel corso della propria vita e' iniziato a diminuire a partire dal 1998. Un maschio di 20 anni nel 1998 poteva aspettarsi di viverne altri 45 senza una grave malattia, come una patologia cardiovascolare, il cancro o il diabete. Un ventenne del 2006 ha invece a sua disposizione altri 43,8 anni in salute; per una donna gli anni di buona salute sono passati da 49,2 a 48 nell'ultima decade.
Sono diminuiti anche gli anni in autonomia, cioe' senza acciacchi tali da ridurre la motilita' della persona e quindi la sua indipendenza nei piccoli spostamenti e movimenti quotidiani. Un ventenne oggi e' destinato in media a 5,8 anni da vivere con difficolta' motorie, contro i 3,8 di un 20enne di una decade fa; Per le donne oggi si stimano 9,8 anni di difficolta' motorie contro i 7,3 di dieci anni fa.
Il problema, concludono gli autori, e' che siamo stati bravi a ridurre la mortalita' per molte malattie ma non a prevenirle o quanto meno a ritardarne l'insorgenza, per cui il mondo e' appesantito da malattie croniche, dal diabete all'ipertensione all'obesita'.

Fonte: Sanità news 16/12/2010
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MessaggioTitolo: Re: Genetica ed Epigenetica   

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