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 Formula caisse o essiac

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MessaggioTitolo: Formula caisse o essiac   Ven 30 Ott 2009 - 12:01

La storia incredibile ma vera che state per leggere, comincia in Canada nella regione dell'Ontario nel 1922.

Rene Caisse era capo infermiera in un ospedale e fra i malati della sua corsia notò una signora con un seno stranamente deformato. Incuriosita, le domandò cosa fosse accaduto. La signora raccontò che vent'anni prima un uomo di medicina degli indiani Objiwa, saputola malata di cancro al seno, le aveva fatto bere per un lungo periodo un the di erbe che l' aveva guarita. L'indiano aveva definito questa miscela di erbe e radici :

"Una bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in armonia col grande spirito"

Renè fece tesoro dell'informazione e prese nota della ricetta. Due anni dopo ebbe modo di sperimentarla su sua zia, malata terminale di cancro allo stomaco e al fegato. Dopo il trattamento con la tisana la zia guari'.

Rene capì di essere di fronte ad una scoperta fantastica e in collaborazione col dott Fisher, il medico della zia che aveva assistito al processo di guarigione, cominciò ad usare la bevanda su altri malati terminali di cancro. I successi si ripetevano.

In quei tempi si pensava di aumentare l'efficacia di un rimedio se lo si fosse inoculato per via intramuscolare e così Rene cominciò ad iniettare la tisana, ma gli effetti collaterali erano troppo spiacevoli. Negli anni a venire dopo studi di laboratorio condotti su topi, fu individuata l'erba iniettabile e le altre venivano fatte bere in infuso.

I risultati positivi continuarono. Bisogna sottolineare il fatto che Renè mai richiese un compenso dai suoi pazienti , accettando solo le loro offerte spontannee.

La voce si sparse ed altri otto dottori dell'Ontario cominciarono ad inviarle pazienti giudicati senza speranza. Dopo i primi risultati i medici scrissero una petizione al Ministero della sanità Canadese chiedendo che si prendesse in seria considerazione la cura.

L'unico risultato che ottennero fù l'invio di due commissari con l’ordine di arrestare Renè per esercizio della professione medica senza autorizzazione.

I due però rimasero colpiti dal fatto che nove dei migliori medici di Toronto collaborassero con la donna e invitarono Renè a sperimentare su topi la sua medicina. Ella tenne in vita per 52 giorni topi inoculati con il sarcoma di Rous.

Tutto tornò come prima, Renè continuò a somministrare la bevanda in un appartamento di Toronto .

In seguito dovette spostarsi a Peterborough in Ontario, dove la raggiunse un ordine di arresto recato da un poliziotto. Ancora una volta ebbe fortuna perchè il poliziotto, dopo aver letto le lettere che i suoi pazienti le avevano scritto in segno di riconoscenza, decise che era il caso di parlare della cosa al suo capo.

Dopo questo episodio Renè ebbe il permesso del ministero di continuare a lavorare solo su quei pazienti che recassero una diagnosi scritta di cancro allo stadio terminale, redatta da un medico.

Nel 1932 uscì, su un giornale di Toronto, un articolo intitolato:

"Infermiera di Bracebridge fa una importante scoperta per il cancro"

A questo articolo seguirono innumerevoli richieste di aiuto da parte di malati di cancro e la prima offerta commerciale .

L'offerta era davvero ventaggiosa ma le si richiedeva di svelare la formula in cambio di una somma considerevole e un vitalizio. Rene rifiutò categoricamente, giustificò la sua decisione col fatto che non voleva che si speculasse sul suo rimedio.

Nel 1933 il comune di Bracebridge le mise a disposizione un Hotel, sequestrato per ragioni di tasse, perchè potesse farne una clinica per i suoi malati.

Da allora e per i successivi otto anni, un cartello sulla porta avrebbe indicato:
"CLINICA PER LA CURA DEL CANCRO".


Dal giorno dell' apertura centinaia di persone erano convenute alla clinica e alla presenza di un medico, si facevano fare l'iniezione e bevevano la tisana.

La clinica diventò in breve una sorta di Lourdes Canadese.

Nello stesso anno si ammalò la madre di Rene , cancro al fegato inoperabile.

René le somministrò la sua cura ed ella guarì nonostante che i medici le avessero predetto una sopravvivenza di pochi giorni.

Fu in questi anni che il dottor Banting, uno dei partecipanti alla scoperta dell' insulina, affermò che il the aveva il potere di stimolare il pancreas fino a riportarlo alle sue normali funzioni, curando così i malati di diabete. Il dott. Banting invitò ufficialmente la signora Cassie a fare esperimenti presso il suo istituto di ricerca, ma lei per paura di dover abbandonare i propri malati, rifiutò.

Era il 1936.

In quel periodo si dette nome alla tisana “Essiac” cioè Caisse letto al contrario.

Nel 1937 accadde un incidente.

Una donna in fin di vita fu trasportata all' ospedale di Rene, sofferente per frequenti embolie, subito dopo l'iniezione, morì. Fu un'occasione d'oro per i detrattori di Rene, fu fatto un processo ed i risultati dell' autopsia dimostrarono che la donna era morta per un embolo.

La pubblicità che il caso scatenò portò ancora più malati in cerca di speranza all'ospedale di Bracebridge.

Lo stesso anno furono raccolte 17.000 firme che invitavano il governo a riconoscere Essiac come farmaco per il cancro.

Una ditta farmaceutica Americana offrì un milione di dollari (del 1937!) per la formula, ennesimo rifiuto di Renè.

Nel frattempo un medico americano, il dott.Wolfer, offrì a Rene di effettuare esperimenti con la bevanda su trenta pazienti del suo ospedale negli Stati Uniti.

Rene fece la spola fra il Canada e gli USA per molti mesi.

I risultati che ella ottenne spinsero il dott Wolfer ad offrirle uno spazio di ricerca permanente nei suoi laboratori.

Ancora una volta Renè rinunciò ad una vantaggiosa offerta che l'avrebbe però costretta ad abbandonare i suoi malati in Canada.

Di quel periodo abbiamo la testimonianza del dott.Benjamin Leslie Guyatt responsabile del dipartimento di anatomia dell'Università di Toronto che aveva ripetutamente visitato la clinica:

" Ho potuto constatare che nella maggior parte dei casi le deformazioni scomparivano, i pazienti denunciavano una forte diminuzione dei dolori.In casi serissimi di cancro ho visto interrompersi le emorragie più gravi. Ulcere aperte alle labbra ed al seno rispondevano alle cure. Ho visto scomparire cancri alla vescica, al retto, al collo dell' utero allo stomaco. Posso testimoniare che la bevanda riporta la salute nel malato, distruggendo il tumore e restituendo la voglia di vivere e le funzioni normali degli organi."

La dottoressa Emma Carlson era arrivata dalla California per visitare la clinica , questa la sua testimonianza:

"Ero venuta, abbastanza scettica, ed ero risoluta a rimanere solo 24 ore. Sono rimasta 24 giorni ed ho potuto assistere a miglioramenti incredibili su malati terminali senza più speranza e malati diagnosticati terminali, guarire. Ho esaminato i risultati ottenuti su 400 pazienti."

Nel 1938 un' altra petizione a favore di Rene raccolse 55.000 firme. Un politico canadese fece la sua campagna elettorale promettendo che avrebbe permesso che la signora Caisse potesse esercitare la professione medica senza laurea e:

"Praticare la medicina e curare il cancro in tutte le sue forme e le relative indisposizioni e difficoltà che questa malattia comporta."

La risposta della classe medica fu immediata,il nuovo ministro della sanità, il dott Kirby, istituì la "Royal cancer Commission" il cui scopo era quello di appurare la efficacia di discusse, non ufficiali terapie per il cancro.

Una delle condizioni inderogabili perchè una medicina potesse essere legalizzata come cura per il cancro era che la sua formula venisse consegnata a priori nelle mani della commissione. La pena per la mancata consegna era, la prima volta, una multa e l'arresto in caso di recidiva.

Renè Cassie non aveva mai voluto svelare la formula e la commissione oltretutto non aveva obbligo di riservatezza riguardo alle formule presentate.

Le due proposte di legge, quella a favore di Rene e quella che instituiva la commissione per il cancro, furono discusse lo stesso giorno al parlamento Canadese.

La legge Kirby fu approvata e quella pro-Renè respinta per soli tre voti. La clinica di Renè era in pericolo, i medici cominciarono a rifiutarsi di consegnare ai propri pazienti i certificati attestanti che erano affetti da cancro.

Una valanga di lettere di protesta raggiunsero il ministero della sanità, gli ex malati curati da Renè e quelli che volevano farsi curare si ribellarono.

Il ministro ritenette saggio che la clinica continuasse ad esistere fino al momento in cui la signora Caisse si sarebbe presentata di fronte alla commissione per il cancro.

Nel marzo 1939 iniziarono le udienze della commissione per il cancro istituita dalla legge Kirby.

Renè fu costretta ad affittare la sala da ballo di un Hotel di Toronto per accogliere i 387 ex pazienti che avevano accettato di testimoniare in suo favore.

Tutte queste persone si dichiaravano convinti che Rene li aveva guariti o che la bevanda aveva arrestato il cammino devastante del cancro.

Tutti erano stati definiti "senza speranza" dai loro medici prima di sottoporsi alle cure dell'ospedale di Bracebridge.

Incredibilmente e senza spiegazione alcuna, solo 49 dei 387 ex malati furono ammessi a testimoniare.

Anche medici illustri testimoniarono a favore di Rene.

Molti casi furono stralciati perchè le diagnosi furono giudicate sbagliate e vi furono anche dottori che firmarono dichiarazioni in cui riconoscevano l'errore. Alla fine il rapporto della commissione fu che :

A)Nei casi diagnosticati con biopsia si contavano una guarigione e due miglioramenti

B)Nei casi diagnosticati con raggi x, una guarigione e due miglioramenti

C)Nei casi diagnosticati clinicamente, due guarigioni e quattro miglioramenti

D) Su dieci diagnosi "incerte", tre erano sicuramente sbagliate e quattro non definitive.

E)Undici diagnosi erano definite "corrette" , ma la guarigione veniva attribuita a precedente radioterapia.

La conclusione era che la bevanda non era una cura per il cancro e che se la signora Cassie non avesse svelato la formula, la legge Kirby sarebbe stata applicata e la clinica chiusa.

Renè, sfidando la legge, tenne aperta la clinica ancora per tre anni in una situazione di semi-clandestinità.

Nel 1942, la clinica venne chiusa e Renè sull'orlo di una crisi di nervi.

Si trasferì a North Bay, e là rimase fino al 1948 anno in cui suo marito morì.

Si presume che continuasse ad aiutare qualche malato che riusciva a raggiungerla,ma non nella misura che la clinica le aveva permesso.
Renè Caisse riappare in scena



Nel 1959 la grande rivista americana "True" pubblicò un articolo su Renè Caisse e il suo rimedio per il cancro. L'articolo era frutto di mesi e mesi di indagini, interviste e raccolta di materiali.

L'articolo fu letto da un eminente medico americano il dott.Charles Brush, titolare del Brush Medical Center di Cambridge.

Il dott. Brush, dopo averla incontrata le propose di andare a lavorare presso il suo istituto. Quello che le chiedeva era di applicare la medicina su malati di cancro e testare la formula in laboratorio per eventuali modifiche e migliorie.

Non le si chiedeva di svelare la formula ma di usarla su persone malate di cancro. Per Rene era il massimo dei suoi desideri, accettò.

Renè, allora, aveva settant'anni.

Prima di continuare il racconto cerchiamo di capire chi era il dott.Brush.

Il dott. Brush era ed è tuttora uno dei medici più rispettati degli Stati Uniti.

E' stato il medico personale del presidente J.F. Kennedy e suo amico fidato

Il suo interesse per la medicina naturale ed i rimedi delle scuole di medicina asiatiche risale a molti anni prima il suo incontro con Renè.

ll Brush Medical Center è uno degli ospedali più grandi degli USA ed è stato il primo ad usare l'agopuntura come metodo di cura, il primo a dare importanza al fattore alimentare nella cura del paziente ed il primo istituto medico americano a istituire un programma di assistenza gratuita per malati indigenti.

Renè cominciò a lavorare nella clinica del dottor Brush nel Maggio del 1959.

Dopo tre mesi il dott. Brush ed il suo assistente dott.Mc Clure redassero il primo rapporto:

“Tutti i pazienti sottoposti alla cura accusano una riduzione dei

dolori e della massa cancerosa con un evidente incremento del peso e delle condizioni cliniche generali. Non possiamo ancora dire che sia una cura per il cancro ma possiamo tranquillamente affermare che è salutare e assolutamente atossica"


Il dott. Mc Clure, collaboratore del dott. Brush, inviò dei questionari agli ex pazienti di Rene per verificare la durata di vita dopo la guarigione, le risposte che ricevette confermavano le parole di Rene:

"La bevanda degli indiani CURA IL CANCRO".

Ecco un breve elenco :

Norma Thompson curata 20 anni prima nessuna ricaduta

Clara Thornbury curata 22 anni prima nessuna ricaduta

DH Laundry curato 12 anni prima nessuna ricaduta

Nellie Mc Vittie curata 23 anni prima nessuna ricaduta

Wilson Hammer curato 31 anni prima nessuna ricaduta

John McNee curato 30 anni prima nessuna ricaduta

Jack Finley curato 20 anni prima nessuna ricaduta

Lizzie Ward curata 14 anni prima nessuna ricaduta

JH Stewart curato 16 anni prima nessuna ricaduta

Elisa Veitch curata 18 anni prima nessuna ricaduta

Fred Walker urato 20 anni prima nessuna ricaduta


Accadde però che nuove difficoltà impedissero a Renè di continuare a lavorare col dott.Brush.

I laboratori che fornivano le cavie per gli esperimenti interruppero la fornitura e il dott. Brush fu invitato dall' "American Medical Association" a non usare metodi che uscissero dai binari dell'ortodossia.

Renè tornò così a Bracebridge per evitare altre battaglie legali.

Il dott Brush continuò i suoi esperimenti su uomini ed animali e nel 1984 dette la massima fiducia alla bevanda.

Ammalatosi di cancro all'intestino, si curò solo con essa e guarì.

Rene rimase a Bracebridge dal 1962 al 1978 continuando a rifornire il Dott Brush con la medicina di erbe, lui la teneva informata dei progressi delle sue ricerche e dell' efficacia che riscontrava su altre malattie degenerative.

Renè, alla veneranda età di 89 anni tornò alla ribalta.

Nel 1977 il periodico" Homemakers" pubblicò la storia della bevanda e di Renè.

L'articolo ebbe l'effetto di una bomba atomica sull'opinione pubblica canadese.

Presto la sua casa fu assalita dalle persone che chiedevano la bevanda ed essa fu costretta a richiedere l'aiuto della polizia per poter uscire di casa.

Fra i molti che lessero l'articolo vi era anche David Fingard, un chimico in pensione titolare di una azienda farmaceutica, la "Resperin".

Decise che lui si sarebbe inpossessato della formula.

Non si scoraggiò ai primi rifiuti e finalmente trovò la chiave per aprire il forziere nel cuore di Rene. Promise che avrebbe aperto cinque cliniche in Canada, aperte a tutti, poveri compresi, e che per queste aveva già trovato i finanziamenti da una grande azienda mineraria canadese.

Il 26 Ottobre 1977 Renè consegnò la formula della bevanda nelle mani del signor Fingard. Il dott.Brush era presente solo nella veste di testimone. Il contratto prevedeva ,in caso di commercializzazione,un ricavo del 2% a favore di Renè.

Nei giorni seguenti la Resperin chiese ed ottenne dal ministero per la salute ed il benessere, pressato dall'opinione pubblica, il permesso di testare la bevanda in un programma pilota su malati terminali di cancro.

Due ospedali e molte decine di medici avrebbero partecipato al programma di sperimentazione clinica, usando la bevanda fornita dalla Resperin che si impegnava a seguire tutte le norme sanitarie vigenti. L'opinione pubblica Canadese era entusiasta.

Renè percepiva pochi dollari con i quali doveva anche fornire le erbe alla Resperin.

Presto i due ospedali dissero che desideravano cambiare gli accordi e che avrebbero abbinato alla bevanda le terapie tradizionali (chemio e radio-terapia).

Fu deciso di continuare il programma solo con i medici di base.

Nel frattempo Renè Caisse moriva .

Ai suoi funerali erano presenti centinaia di persone provenienti da ogni dove

Il governo Canadese interruppe gli esperimenti della Resperin giudicandoli inutili perchè mal eseguiti.

La Resperin infatti non era quella grande azienda che il suo titolare aveva fatto credere a Renè.

Il dott. Brush, insospettito dalla mancanza di informazioni, aveva svolto delle indagini sull'azienda. Quello che ne risultò era che la Resperin era formata da due settantenni di cui uno era Fingard e l'altro un ex ministro di un precedente governo, il dott Mattew Dyamond.

Dyamond con l'aiuto della moglie preparava l'infuso nella cucina di casa. Le forniture ai medici di base erano spesso in ritardo o insufficienti o malfatte. Inoltre la totale mancanza di coordinazione del programma aveva reso impossibile un accurato controllo sui medici coinvolti.

In una circolare interna, il ministero giudicava così gli esperimenti clinici con la bevanda:

"Non sono valutabili i dati clinici raccolti"

Nei documenti ufficiali la bevanda fu dichiarata però:

"non efficace nella cura del cancro "

Fu anche riconosciuta la sua assoluta atossicità. Sotto la pressione delle proteste da parte dei malati, fu immessa in un programma di distribuzione di medicine speciali, a malati terminali, per motivi compassionevoli.

( Nello stesso programma era anche l' AZT farmaco per l’ AIDS,che fu poi legalizzato nel 1989).

I malati avrebbero potuto d'ora innanzi ottenere la bevanda dietro presentazione di una serie di domande ufficiali di non facile compilazione.

La bevanda, col nome ufficiale con cui era conosciuta in Canada non avrebbe mai potuto essere venduta come medicina.

Il dott. Brush continuò nel suo ospedale ad usare la bevanda che nel 1984 lo guarì dal cancro all' intestino.



La vicenda di Essiac ha avuto da allora vicende alterne fino ad arrivare ai nostri giorni. Alcune persone dopo la sua morte hanno dichiarato di possedere la ricetta originale che Renè mai aveva voluto svelare ufficialmente.

Una di queste era l'infermiera Mary Mc Pherson che aveva lavorato accanto a Renè per 20 anni. Dichiarò che Renè le aveva detto che alla sua morte avrebbe dovuto guardare in una tasca del suo camice appeso nella sua casa di Hiram street. Il fatto che avesse lavorato con Renè per così tanto tempo la rese degna di fiducia agli occhi del dott. Glum un medico che da anni aveva sentito parlare di Essiac e che aveva deciso di rendere pubblico lo scandalo del suo insabbiamento. Il dott. Glum acquistò la formula dalla signora Mc Pherson ed invece di creare una compagnia produttrice, scrisse un libro e pubblicò la ricetta, le dosi e il metodo di preparazione.

Nel libro, che si chiama "The call of an Angel" (la chiamata di un Angelo) il dott.Glum racconta la storia di Renè' e il suo sforzo per rendere accessibile a tutti la bevanda.

Descrive le sue esperienze di terapeuta usando "Essiac" con malati di cancro e di AIDS .

Nel libro c'è anche una intervista al dott. Brush.

Gilbert Blondin fu l’altra persona a ricevere la formula dalle mani di Renè.

Gilbert aveva avuto la moglie guarita da un cancro grazie a Renè e per dimostrarle la sua riconoscenza le aveva lasciato 50 dollari, senza farsene accorgere. Renè, scopertolo, aveva rifiutato il denaro ma aveva accettato l’offerta del giovane di ripararle il tetto di casa per potersi sdebitare. Alla fine dei lavori l’infermiera aveva preso in simpatia Gilbert e gli aveva passato la formula in modo che lui potesse preparare la tisana a casa senza doversi scomodare nel lungo viaggio fino a lei.

Alla morte di Renè, Gilbert fondò una ditta e commercializzò un prodotto che si chiamama “Easy ac”che in inglese suona “Essiac”.Per questo si servì della collaborazione del dottor Pierre Gaulin. Gilbert Blondin e Pierre Gaulin furono i primi a rendere pubblica la formula di preparazione di Essiac. Furono anche i primi a subire un processo per aver pubblicizzato Essiac come un prodotto anticancro, ma furono assolti.

Negli anni 90 la formula tornò alla luce, nacquero diversi prodotti e primo fra tutti l’ESSIAC della Ditta Resperin, quella che aveva acquistato la formula per pochi centesimi promettendo ospedali e aiuto ai bisognosi tutti i prodotti, che hanno diversi nomi ma che sono tutti nati dalla stessa formula vantano di essere quello originale, usato da Renè ed in qualche modo ne sarebbero venuti in possesso in modo esclusivo, magari migliorandone poi la formula. La realtà è che tutti usano la stessa quantità e proporzione

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 12:34

Dove si può comprare?
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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 12:37

In molti posti.

Anche in erboristerie ben fornite. E' essenziale prendere l'originale, in rete ci sono molte imitazioni, magari son gli stessi principi ma se prorpio si devono prendere dei preparati è sempre meglio prenderli di qualità certa, e originali appunto.

Cerca on line, caisse formula originale, qualcosa trovarari sicuramente. Il prodotto originale è Canadese. Ciao

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 12:59

Ma la formula si sa oppure è mantenuta segreta?
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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 13:07

credevo tu conoscessi tale formula santiago..
la formula non è segreta assolutamente, in rete trovi tutto quello che cerchi..

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 13:11

Non si può seguire tutto. Che ne pensi di postarla qui?
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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 13:13

ma certo santiago, se riesco entro stasera avrai quella originale, ora sono in uscita...

PS: credevo veramente tu la conoscessi...

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Dom 1 Nov 2009 - 23:11

Nel libro “ curare con le erbe” di Judith Hoad, di cui ne consiglio la lettura viene riportata le ricetta degli indiani Ojibwa che rispetta le proporzioni in multipli di 4.

Suggerisco molta attenzione nel reperire l’Olmo rosso in quanto cresce solo nel Nord America. Nel caso si trovassero tutti i prodotti assicurarsi che si tratti di olmo rosso e non di olmo nostrano. Chiedere all’erborista di fiducia la provenienza di quest’ultimo, consiglio di procurare prodotti originali Canadesi.



Ingredienti:



A)radice di bardana

B)acetosa

c)corteccia di olmo rosso

D)radice di rabarbaro



proporzioni:



24 parti di A

16 parti di B

4 parti di C

1 parte di D



Istruzioni:

preparare una quantità della formula rispettando le proporzioni e mischiando bene. Prendere 100gr di questa ed immergere in 5 litri di acqua pura contenuti in una pentola di acciaio di almeno 10 litri di capienza. Per preparare un litro si useranno 20 grammi. Portare ad ebollizione e far bollire a fuoco alto per almeno 12 minuti a pentola coperta. Spegnere il fuoco e sommergere le erbe che fossero rimaste attaccate alle pareti della pentola. Rimettere il coperchio e lasciare che il decotto riposi almeno per 6 ore ( anche tutta la notte va bene . Mettendo il coperchio dare una mescolata. Riportare sul fuoco fino a quasi la bollitura ma non far bollire. Attendere che le erbe si depositino sul fondo e versare ancora caldo il contenuto della pentola in 4 bottiglie da 1 litro. Cercate di usare strumenti puliti e bottiglie sterilizzate. Conservare le bottiglie al buio e al freddo.



Questo è ciò che viene indicato nel libro su citato, se l’autore non fosse d’accordo con lo stralcio informasse questa amministrazione e verrà tolto immediatamente.



La procedura non è semplice ecco perché mio suggerimento è di acquistare prodotto già pronto ma di origine esclusivamente Canadese. Per vostra utilità.

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Mar 3 Nov 2009 - 17:57

conosco bene la storia dell'infermiera Renè Caisse ho comprato il libro tempo fà........infatti volevo chiederti Smith dove si potesse trovare l'originale e tu lo hai spiegato bene ,xchè c'è una mia amica che vorrebbe provare l'Essiac per un sarcoma ai reni grazie
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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Mar 3 Nov 2009 - 21:04

Silvy ha scritto:
conosco bene la storia dell'infermiera Renè Caisse ho comprato il libro tempo fà........infatti volevo chiederti Smith dove si potesse trovare l'originale e tu lo hai spiegato bene ,xchè c'è una mia amica che vorrebbe provare l'Essiac per un sarcoma ai reni grazie

un grandissimo in bocca a lupo alla tua amica silvy!!

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Lun 16 Nov 2009 - 0:33

Per chi ha già provato l'essiac:sapreste dirmi per cortesia se è efficace contro la cistite ricorrente e contro la diverticolite?
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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Lun 16 Nov 2009 - 0:34

Dimenticavo:sapreste dirmi se quella venduta sul sito di Ludovico Guarnieri sia l'essiac originale e/o in alternativa (anche in pvt) sapreste indicarmi dove acquistare in rete la caisse originale?
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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   Mar 2 Feb 2010 - 10:36

ciao fra.golina, mi sembra di poter dire che la caisse di guarnieri sia originale.

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MessaggioTitolo: Re: Formula caisse o essiac   

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