Oltre ad essere una spezia da condimento, il pepe è soprattutto un valido fitoterapico.
Piper nigrum L. Famiglia delle Piperacee
Nomi stranieri Black pepper (ingl.); Schwarzer Pfeffer (ted.); Poivrier (fr.); Maricha (sanscr.).
Parti utilizzate I frutti. | | |
Componenti principali
- olio essenziale (1-35%), formato da oltre 100 componenti, di cui il 95% sono idrocarburi terpenici (fellandrene, pinene, limonene);
- piperina (2-9%), alcaloide che conferisce al pepe il caratteristico sapore;
- amido (40-50%);
- olio grasso (7%);
- proteine (10-12%);
- sali minerali (4-6%).
Azione
Digestiva, carminativa, diaforetica, diuretica, espettorante, tonico-nervina, febbrifuga, antielmintica.
Indicazione
Digestione lenta, ipocloridria, inappetenza, affezioni respiratorie catarrali, cefalea, parassitosi intestinale, sovrappeso,febbre intermittente, riniti, influenza.
Caratteristiche terapeutiche generali
Il pepe nero è originario del Malabar, una regione della costa occidentale del sud dell’India, attualmente facente parte dello stato del Kerala. In Occidente, è più noto come spezia da condimento che come fitoterapico. In India è anche considerato un potente digestivo in grado di bruciare le tossine accumulate (ama) e liberare il canale alimentare. È un buon rimedio dopo l’ingestione di cibi “freddi”, come i cetrioli, i vegetali e i cibi crudi in generale. Stimola gli enzimi digestivi, l’appetito e favorisce il buon funzionamento del tratto gastrointestinale senza provocare fenomeni di irritazione. Combatte il meteorismo, le coliche e la diarrea. Si crede che il regolare consumo di pepe nero renda l’intestino inospitale ai parassiti. A conferma di questa indicazione, si è visto che estratti di pepe nero hanno in vitro proprietà antielmintiche indirizzate soprattutto verso i cestodi.
Ha un’azione riscaldante e asciugante, utile nel caso di ascessi cutanei (uso topico), di cui provoca la maturazione, e di catarri delle vie respiratorie, di cui facilita l’eliminazione. A livello delle vie respiratorie, la notevole azione espettorante (associare il miele) è potenziata da quella antisettica (dovuta al contenuto di olio essenziale). È un rimedio nella congestione dei seni paranasali e nella cefalea. La proprietà “asciugante” si traduce sul piano metabolico anche come leggera azione catabolica, che facilita la riduzione del tessuto adiposo.
Sintesi delle evidenze scientifiche
- Inibizione della crescita di cellule tumorali del colon (in vitro).
- Inibizione della glicazione delle proteine (in vitro).
- L’ inalazione di olio essenziale facilita la nutrizione orale in pazienti neurologici (nell’uomo).
- Riduzione della lipoperossidazione (in vivo).
- Azione antiossidante dovuta ai fenoli (in vitro).
- Stimolo alla proliferazione dei melanociti (in vitro).
- Notevole azione antibatterica del decotto (in vitro).
- Azione larvicida: 100% di effetto dopo 24 ore nei confronti di Aedes aegypti, Anopheles stephensi e Culex quinquefasciatus (in vitro).
Ayurveda
Il pepe nero è caldo e pungente. Riduce Kapha e Vata, ma aumenta Pitta. E' ottimo per bruciare ama. E' stimolante, carminativo, decongestionante ed espettorante. Ottimo nel caso di "raffreddamenti", influenze e tosse. Cura le febbri, soprattutto quelle intermittenti. Pulisce il colon. Ha qualche proprietà irritante e rajasica. Aiuta la digestione dei grassi ed è un ottimo aiuto nell'obesità. Assunto la mattina con un po' di miele aiuta a disperdere kapha.
Controindicazioni e interazioni farmacologiche
Alle dosi terapeutiche, il pepe nero non ha nessun effetto secondario. È controindicato nei soggetti sofferenti di infiammazioni e di ulcere gastrointestinali. A dosaggi eccessivi, può provocare convulsioni, ematuria, ed essere abortivo. Dosi pari a 12,5-50,0 mg/kg di piperina si sono dimostrate abortive (topi). Aumenta la permeabilità delle cellule intestinali (in vitro). Ha mostrato di aumentare l’assorbimento intestinale o la concentrazione ematica di alcuni farmaci (fenitoina, propanololo, teofillina, rifampicina, sulfadiazide, tetraciclina e fenobarbitale (uomo e animali).
Posologia
USO INTERNO
Quando possibile, utilizzare i grani interi assunti come tali o appena triturati o polverizzati.
TM: 25 gtt per 3 volte al giorno.
Polvere: 0,5 g. per presa e 5 g. al giorno.
Infuso: 1/3 di cucchiaino per una tazza d’acqua bollente.
Impiego pratico
1) Preparazione per la tosse catarrale
Pepe nero polvere 1/4 di cucchiaino
Miele 1 cucchiaino
Dose: miscelare i due componenti e assumere il prodotto a stomaco pieno per 2-3 volte al giorno, per 3-5 giorni. Nel caso di raucedine, sostituire il miele con il ghee. Sciogliere lentamente in bocca.
2) Per liberarsi dal catarro mattutino: un pizzico miscelato con miele e assunto tutte le mattine con acqua calda.
3) Nell’obesità: 1 cucchiaino di polvere al giorno, per 6 mesi.
4) Preparazione topica per i punti neri: mescolare della polvere di pepe nero con della cagliata fino a farne una crema. Applicarla sulle zone affette. Dopo circa 7 minuti lavare con acqua tiepida.
5) Per gargarismi nel caso di affezioni della gola, utilizzare l’infuso.
6) Per le ferite, semplicemente mettere la polvere. Ha una notevole azione emostatica e cicatrizzante.
7) Trikatu (Zingiber officinale, Piper longum, Piper nigrum): è una formulazione tradizionale ayurvedica di primaria importanza. Fa aumentare il calore corporeo e rafforza l’appetito ed i processi digestivi. È un attivatore metabolico. È impiegato come coadiuvante nelle malattie respiratorie, nella cura del sovrappeso, nell’ipotiroidismo e nella depressione. Promuove l’eliminazione delle tossine. Se ne assume 1/4 di cucchiaino per 3-4 volte al giorno. In commercio esistono formulazioni a base di estratti secchi, sotto forma di comode capsule.
Scritto da Dr Francesco Perugini Billi