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 Farmaci e carenza micronutrienti

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rosenz

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MessaggioTitolo: Farmaci e carenza micronutrienti   Sab 19 Mar 2011 - 10:46

Spesso mi viene chiesto con preoccupazione se l'integrazione con micronutrienti può essere compatibile con l'assunzione di farmaci.... anche in questo forum più di una volta mi è capitato di leggere tale considerazione.

Pur se comprensibile data la non completa informazione che viene data da molti medici, io la trovo alquanto bizzara tale preoccupazione (tranne qualche eccezione) in quanto mi pare di assistere ad un capovolgimento della realtà.
Conoscendo invece la funzione che svolgono i micronutrienti, la domanda/preoccupazione corretta a mio avviso dovrebbe essere la seguente:
Quanti e quali micronutrienti devo assumere ad integrazione della normale alimentazione per sopperire ai danni provocati dall'assunzione, soprattutto se prolungata, di farmaci?....questo infatti è il vero problema da risolvere.

Sappiamo che ogni farmaco, al di là dell'azione terapeutica, può provocare dei danni più o meno importanti a carico di molte strutture del nostro organismo, danni certificati dal famoso "bugiardino". La reazione ad una molecola estranea è del tutto soggettiva, non tutti gli effetti collaterali si potranno verificare ovviamente, alcune persone li potranno sopportare meglio di altri ma è anche vero che molti farmaci in passato (ma direi che avverrà sicuramente anche in futuro) sono stati ritirati in quanto i danni provocati erano di gran lunga maggiori di quelli riportati nelle avvertenze.
Ricordo solamente che in una ricerca pubblicata su JAMA i decessi per malattie iatrogene causate dall'uso di farmaci è la terza causa di morte negli Stati Uniti.

Alla luce di questo fatto appare indispensabile dare al nostro organismo tutti quei micronutrienti, in dosi chiaramente supplementari, in grado almeno di limitare i danni provocati dall'uso di farmaci.
Ne consegue che quando si assumono farmaci dall'importante mole di effetti avversi è fondamentale associare un altrettanto importante integrazione di micronutrienti essenziali.
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MessaggioTitolo: Re: Farmaci e carenza micronutrienti   Sab 19 Mar 2011 - 10:52

Ad avvalorare la tesi sopra esposta riporto di seguito un documento del dottor Pandiani in cui si analizzano le possibili carenze di micronutrienti causata dall'uso di farmaci...

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MEDICINA BIOMOLECOLARE
CARENZE NUTRIZIONALI INDOTTE DAI FARMACI

Ross Pelton e altri tre farmacisti hanno scritto un libro molto importante che, non solo elenca la solita valanga di effetti collaterali dei farmaci ma, molto più importante, analizza le sostanze nutrizionali depletate da questi stessi farmaci. Andando a rivedere i sintomi provocati dalla carenza dei singoli nutrienti, ci si rende subito conto che innumerevoli problematiche di salute derivano proprio da tutto questo e quindi, sotto un’altra ottica, ci si rende conto di come la maggior parte degli effetti collaterali da farmaci nascano proprio dalla loro interferenza con queste sostanze così vitali per la salute umana. La conoscenza che l’uso a lungo termine di molti farmaci conduca a carenze nutrizionali specifiche, non è nuova essendo stata documentata da numerose pubblicazioni da più di 30 anni. Tuttavia, ancora oggi, queste informazioni non sono comunicate ai pazienti da parte dei medici che considerano l’uso di sostanze nutrizionali medicina di serie B !! Nel caso degli anziani, poi, spesso gia sofferenti di carenze nutrizionali, i danni delle terapie farmacologiche multiple tipicamente prescritte per le patologie da invecchiamento, possono portare a gravi conseguenze.

Le donne sono un altro gruppo di consumatori di farmaci che dovrebbero conoscere maggiormente i possibili disturbi indotti da carenze nutrizionali. Poche donne sanno che i contraccettivi orali abbassano i livelli di nutrienti vitali come la Vitamina B2, B6, B12, Vitamina C, acido folico, magnesio and zinco. Anche la terapia ormonale sostitutiva (Premarin, raloxifene ecc..) può provocare carenze di Vitamina B6, magnesio e zinco.

Malati di cuore e circolo, diabetici o epilettici sono altamente a rischio di carenze nutrizionali. Ad esempio, una persona sofferente di ipertensione e problemi cardiaci facilmente già presenta una carenza di Coenzima Q10,acido folico e magnesio. Sfortunatamente, i farmaci comunemente prescritti per patologie cardiovascolari e ipertensione tendono a provocare una carenza di questi nutrienti. Ironia della sorte, se il paziente si fosse supplementato con CoQ10, acido folico e magnesio, probabilmente non avrebbe avuto bisogno di utilizzare questi farmaci pericolosi.

Coenzima Q10

Un gran numero di farmaci provoca carenza di Coenzima Q10. Di questi ricordiamo gli antidepressivi triciclici (amitriptilina, imipramide ecc..) così tanto usati e spesso a sproposito, l’aloperidolo (farmaco anti-psicotico), le statine ipocolesterolemizzanti come la lovastatina e pravastatina, i beta bloccanti, le sulfoniluree antidiabetiche come glipizide e gliburide nonché la clonidina (farmaco anti-ipertensivo). Questi farmaci così diffusi, così come altri, interferiscono con la sintesi corporea di CoQ10 e possono provocare una carenza di questa sostanza assolutamente fondamentale, così importante per la produzione di energia e protezione contro i radicali liberi.

E’ particolarmente ironico che farmaci prescritti a cardiopatici provochino una deplezione di CoQ10, considerando che il cuore ne ha un bisogno enorme per la sua produzione energetica. Pensate che spesso i primi segni di carenza si manifestano con sintomi cardiovascolari. Varie pubblicazioni suggeriscono che lo scompenso cardiaco congestizio sia la conseguenza di una carenza di CoQ10. Lo stesso vale per la cardiomiopatia, disfunzione muscolare cardiaca che porta a insufficienza cardiaca. Altri sintomi da carenza sono:
 Angina
 Aritmie cardiache
 Prolasso della valvola mitrale
 Ipertensione
 Scarsa energia
 Insufficienza del sistema immunitario


Recentemente si è scoperto che il Coenzima Q10 è molto importante anche per la salute del sistema nervosa centrale e può aiutare a prevenire il morbo di Parkinson e l’Alzheimer.

Essendo liposolubile, il CoQ10 è anche antiossidante, proteggendo i lipidi delle membrane cellulari, specialmente di quelle mitocondriali. A questo livello il CoQ10 espleta due funzioni principali: aiuta a produrre ATP (energia) e blocca alcuni radicali liberi prodotti dallo stesso ciclo di produzione energetica.

Sebbene gli organi animali e I frutti di mare apportino un certo quantitativo dietetico di CoQ10, è impossibile ottenerne a sufficienza solo attraverso la dieta, specialmente se anziani o in terapia con farmaci antagonisti.

Carenza di acido folico.

Un altro caso di carenza indotta da farmaci Un altro triste caso di carenza nutrizionale indotta da farmaci provocatala una miriade di farmaci. Di questi includiamo aspirina e altri salicilati, ibuprofen, indometacina, e altri antinfiammatori non steroidei. Anche il Viox depleta l’acido folico.Il metotrexate, usato nel trattamento dell’artrite reumatoide e vari cancri come leucemia e linfoma, è noto che provoca una carenza di acido folico. Esattamente come i corticosteroidi, i barbiturici come il fenobarbital, alcuni antibiotici, il Bactrim, i diuretici e i contraccettivi orali possono provocare una carenza di acido folico. L’anticonvulsivante Dilantin (fentoina)e farmaci simili depletano l’acido folico.

La carenza di acido folico è una delle carenze vitaminiche più diffuse. Questa vitamina è estremamente importante in quanto uno dei principali agenti metilanti. Solo di recente si è cominciato a comprendere il ruolo della metilazione nella protezione del DNA da danni. L’acido folico è anche fondamentale nella conversione dell’omocisteina in metionina, riducendo così i livelli di questo pericoloso composto aterogenico.Una carenza della metilazione è uno dei punti chiave nel processo di invecchiamento. Come in un circolo vizioso, molte patologie da invecchiamento sono dovute ad una carenza della metilazione di grado significativo.

L’acido folico gioca anche un ruolo importante nella produzione degli acidi nucleici (DNA e RNA) e nella divisione cellulare. Una supplementazione di acido folico in gravidanza previene varie malformazioni fetali come la spina bifida, l’anencefalia, il palatoschisi ed il labbro leporino.

L’acido folico sembra protegga dal cancro al colon e dalla displasia cervicale, una condizione precancerosa. Sintomi da carenza sono anche:
 Livelli elevati di omocisteina
 Cefalee
 Anemia
 Stanchezza
 Depressione
 Perdita di capelli
 Insonnia
 Facilità alle infezioni


Nuovamente ritroviamo di fronte a ironie mediche. L’acido folico è utile nel ridurre il dolore artrosico ma i farmaci comunemente usati contro questo problema ne provocano una carenza. Le cellule della parete intestinale presentano una speciale necessità di acido folico per via della loro elevata velocità di duplicazione; la sulfosalazina, un farmaco comunemente prescritto per la colite, può provocare una carenza.

Farmaci e magnesio

Un’altra carenza estremamente comune è quella di magnesio. Ancora una volta un gran numero di farmaci prescritti comunemente depletano il magnesio. Fra questi ricordiamo i contraccettivi orali sia gli estrogeni coniugati che quelli esterificati, vari antibiotici come le tetracicline, la digossina, usata nel trattamento dello scompenso cardiaco congestizio, i diuretici e i corticosteroidi.

Il magnesio non solo è importante per ossa e denti ma gioca un ruolo essenziale in una miriade di funzioni fisiologiche. Agisce come cofattore in più di 300 reazioni enzimatiche. Senza magnesio non ci sarebbe la trasmissione dei segnali neurali o l’attività muscolare. E’ un cofattore delle reazioni di fosforilazione necessarie per produrre ATP;è coinvolto nella sintesi sia del DNA che dell’RNA, in vari processi di detossicazione così come nel controllo del livello glicemico. Una carenza di magnesio va di pari passo con l’aterosclerosi, infarto, ipertensione e ictus. Altri sintomi di carenza sono:
 Insonnia
 Irritabilità
 Nervosismo
 Ansietà
 Depressione
 Stanchezza
 Osteoporosi
 Emicrania
 PMS
 Asma
 Calcoli renali


Il magnesio può essere considerato il miglior farmaco naturale: come l’aspirina inibisce l’aggregazione piastrinica, come il Coumadin fluidifica il sangue, come i calcio antagonisti previene un eccessivo assorbimento di calcio, come gli ACE inibitori rilassa i vasi sanguigni. Tutto senza gli effetti collaterali di questi farmaci.

Zinco

La carenza di zinco è molto diffusa ed aumenta con l’età per via dello scarso assorbimento e della dieta inadeguata. Le diete vegetariane e semi vegetariane, scarse in proteine animali e ricche in cerali contenenti fitati, portano spesso ad una sua carenza. Una carenza di zinco è spesso riscontrata in condizioni come:
 Alcolismo
 Diabete
 Malattie epatiche e renali
 Degenerazione maculare
 Colite
 Melanoma


Come per il magnesio lo zinco può essere depletato da vari farmaci che includono i corticosteroidi, i contraccettivi orali, gli estrogeni per HRT, gli ACE inibitori, i diuretici, la colestiramina ipocolesterolemizzante e il farmaco antiulcera Cimetidina.

La carenza di zinco affligge ogni cellula del corpo umano in quanto esso è necessario per l’attività di più di 300 enzimi. Uno di essi è l’alcol-deidrogenasi che detossica dall’alcol. Un altro enzima dipendente è la fosfatasi alcalina, essenziale per l’utilizzo dei fosfati nel metabolismo osseo.Un altro enzima è il Citocromo C, la superossido dismutasi, l’anidrasi carbonica, che aiuta ad eliminare l’anidride carbonica, e la carbossipeptidasi, necessaria per la digestione delle proteine. La DNA-metiltransferasi, uno degli enzimi più importanti per la regolazione dell’espressione genetica, contiene zinco.

Lo zinco è importante anche nella sintesi e/o funzione di diversi ormoni. E’ un componente dell’insulina e può aiutare a regolarne i recettori. Facilita l’azione degli ormoni tiroidei favorendo la conversione della tiroxina (T4) nella più attiva triiodotironina (T3). Lo zinco è anche necessario per la poduzione dell’ormone del timo. Un’altra funzione ben conosciuta è quella inerente alla sua azione di regolazione del sistema immunitario. Aiuta a regolare l’attività dei linfociti T, dei natural killer, dell’interleukina 2. Sintomi carenziali includono:
 Scarsa guarigione delle ferite
 Disturbi dell’odorato e del gusto
 Scarsa risposta immunitaria e infezioni frequenti
 Cecità notturna
 Sensibilità eccessiva alla luce
 Depressione, letargia
 Anemia
 Infertilità e complicanze gravidiche
 Algie articolari
 Disturbi prostatici
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MessaggioTitolo: Re: Farmaci e carenza micronutrienti   Sab 19 Mar 2011 - 10:56


Questo invece un recente studio ove viene analizzato il ruolo protettivo svolto dalla Vitamina E a compensazione dei danni provocati da un chemioterapico
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Neuroprotezione con Vitamina-E per la neuropatia da Cisplatino

L'utilizzo della chemioterapia a base di Cisplatino ( Platinex ) è limitato dalla grave neurotossicità periferica riportata in una proporzione che arriva anche al 90% dei pazienti in trattamento con una dose cumulativa superiore a 300 mg/m(2).

Uno studio ha valutato l'effetto neuroprotettivo della supplementazione antiossidante ( Vitamina-E ) in pazienti ( n=108 ) trattati con chemioterapia a base di Cisplatino.

Le persone che hanno preso parte allo studio sono state assegnate in maniera casuale a ricevere supplementazione con Vitamina-E ( alfa-Tocoferolo 400 mg/giorno ) oppure placebo, con un trattamento iniziato per via orale prima della chemioterapia, e portato avanti per 3 mesi dopo la sospensione del Cisplatino.

Dei 108 pazienti randomizzati, 68 sono stati sottoposti ad almeno una valutazione clinica e neurofisiologica dopo la chemioterapia con Cisplatino; 41 hanno ricevuto una dose cumulativa di Cisplatino superiore a 300 mg/m(2) e sono risultati idonei ad essere inclusi nell'analisi statistica: 17 nel gruppo Vitamina E ( gruppo 1 ) e 24 nel gruppo placebo ( gruppo 2 ).

L'incidenza di neurotossicità è risultata significativamente inferiore nel gruppo Cisplatino ( 5.9% ) che in quello placebo ( 41.7% ) ( p<0.01 ) e la gravità della neurotossicità, misurata con un punteggio di neurotossicità validato ( Total Neuropathy Score [ TNS ] ), è risultata significativamente più bassa nei pazienti trattati con Vitamina-E che in quelli del gruppo placebo ( punteggio medio 1.4 vs 4.1; p<0.01 ).

In conclusione, questo studio di fase III ha confermato il ruolo neuroprotettivo della Vitamina-E contro la neurotossicità periferica da Cisplatino e dunque la supplementazione con Vitamina E dovrebbe essere adottata in pazienti sottoposti a chemioterapie a base di Cisplatino.
La supplementazione con Vitamina-E riduce in modo significativo il rischio di sviluppare segni o sintomi di neurotossicità ( rischio relativo=0.14 ) ( p<0.05 ). ( Xagena2010 )

Pace A et al, Neurology 2010; 74: 762-766

Neuro2010 Farma2010 Onco2010
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MessaggioTitolo: Re: Farmaci e carenza micronutrienti   Lun 21 Mar 2011 - 11:53

Vitamina D e farmaci immunosoppressori, studio...
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L'AUMENTO DI VITAMINA D CONTRASTA L'EFFETTO DEI FARMACI IMMUNOSOPPRESSORI

(Sn) - Roma, 11 mar. - Ricercatori svedesi del Karolinska Institute hanno dimostrato che l'aumento di vitamina D prodotto dal nostro organismo nei mesi estivi, accelera la capacità del corpo di contrastare l'effetto di questi medicinali. La ricerca, pubblicata sulla rivista 'Drug Metabolism and Disposition', è stata realizzata su 6.000 persone e sembrerebbe suggerire la riduzione delle dosi dei farmaci nei mesi invernali, per poi tornare ad aumentarle in estate.

Gli studiosi sostengono che i risultati raggiunti potrebbero portare a modifiche prescrittive per la metà dei farmaci in questione, ma raccomandano ai pazienti di non fare di testa propria e consultare il medico prima di variare eventualmente le dosi.

Lo studio ha esaminato, in un arco temporale di oltre 10 anni, 70 mila campioni di sangue di pazienti sottoposti a trapianto d'organo che assumevano immunosoppressori, i medicinali anti-rigetto e hanno così potuto constatare la diversa concentrazione di farmaci in periodi dell'anno differenti, in stretto legame, rivelano, con le variazioni dei livelli di vitamina D. Quando questa, grazie alla presenza del sole, tende ad aumentare, scende parallelamente la presenza dei farmaco nell'organismo.

Secondo i ricercatori, la vitamina D aumenterebbe la quantità di una sostanza chimica rilasciata dal fegato e in prima linea nel processo di decomposizione dei medicinali. "L'enzima noto come CYP3A4 - spiega Erik Eliasson, a capo dello studio - è coinvolto nella metabolizzazione di circa la metà di tutti i farmaci. Più studi saranno necessari per confermare i risultati ottenuti, ma CYP3A4 è considerato il più importante enzima per l'assunzione del farmaco nell'organismo, e i risultati potrebbero essere significativi per molti medicinali".

Fonte: Salutenews, 11/03/2011…per approfondimenti
http://dmd.aspetjournals.org/content/early/2011/02/24/dmd.111.038125
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MessaggioTitolo: Re: Farmaci e carenza micronutrienti   Mar 22 Mar 2011 - 17:53

Complimenti, forse in Svezia non vedono mai il sole! a questi ricercatori sono serviti 10 anni di studio e 70 mila campioni di sangue di pazienti sottoposti a trapianti d'organo, per arrivare alla conclusione che un trapiantato trae dopo due giorni di sole e mare.
Ovviamente, non è una critica rivolta Rosenz, anzi.
Ciao a Tutti
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