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 Esperienza Pantellini

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beth66

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MessaggioTitolo: Esperienza Pantellini   Mar 8 Mar 2011 - 21:10

ciao a tutti, sono Elisabetta, mi sono iscritta da pochi giorni, a dicembre del 2009 mi fu diagnosticato un carcinoma duttale infiltrante al seno, a gennaio ho subito una quadrantectomia, il linfonodo era intatto, mi è stato proposto il solito protocollo di chemioterapia e radioterapia, io per una serie di fortunate circostanze l'ho rifiutato, stavo bene e credevo di esserne uscita, seguivo il solito follow-up e tutto pareva andare per il meglio, ma quest'estate mi sono accorta che un linfonodo dell'ascella si stava ingrossando in maniera anomala..... panico!!! Solite diagnosi da incubo da parte dei medici...Ho continuato a rifiutare le cure propostemi dagli oncologi poichè piano piano, grazie all'aiuto di mio marito ci stavamo documentando sull'argomento.... non avevo e non ho intenzione di mettermi nelle mani di medici allopatici.....i miei linfonodi ascellari sono cresciuti ancora dandomi non pochi problemi, visto che il dolore non è sopportabile senza il supporto di un antidolorifico, prendo il Brufen....Da circa 2 mesi seguo il metodo Pantellini e da una settimana prendo MSM e Quercitina.... cerco di nutrirmi in maniera sana ed equilibrata mangiando soprattutto frutta e verdura, qualche settimana fa i medici della Fondazione Pantellini mi hanno richiesto le analisi del sangue e delle urine.... è tutto a posto, anche i markers tumorali sono perfettamente nella norma come se fossi sana, ho solo qualcosa che non quadra nelle urine ma ciò è dovuto alla continua assunzione di Brufen... pazienza!!! Come vi ho detto prima, sono iscritta al vostro bellissimo sito solo da pochissimo, l'ho trovato casualmente, navigando in rete per informarmi circa l'Escozul, vi voglio ringraziare tutti perchè da quando ho questo problema mi sono sempre sentita una mosca bianca, mi pareva di essere la sola che cercava delle risposte alternative a ciò che la medicina ufficiale mi aveva proposto, invece so che qua ci sono tante persone che come me hanno questo grosso peso che ha sconvolto la loro vita e che anche loro come me stanno cercando con coraggio di trovare la strada giusta. Mando un abbraccio a tutti e se qualcuno di voi mi vuole raccontare la sua esperienza ne sarò felice, mi sarà di grande aiuto
congratulazioni
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Nata

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MessaggioTitolo: Esperienza Pantellini   Mar 8 Mar 2011 - 22:00

Benvenuta Elisabetta, quí non sei una mosca bianca! Wink
anche a te un augurio per la nostra giornata.

Nata Wink
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Mer 9 Mar 2011 - 9:24

Benvenuta, qui non sei sola davvero..anch'io per tanto ho avuto la senzazione di essere una mosca bianca..poi mi si è spalancato un mondo..
Per il dolore perchè non provi con tecniche di auto suggestione? Io non prendo nulla da anni e funziona, così eviti di avvelenarti con pasticche varie. Certo bisogna applicarsi un po', ma la senzazione è di quelle che ti danno anche la misura che la ci si può fare.
Sono stata anch'io operata al seno con l'asportazione di un bel po' di linfonodi e quadrantectomia, due anni fa.
pollicesu
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beth66

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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Mer 9 Mar 2011 - 22:02

ciao Fiorenza, grazie per il consiglio, ma cosa intendi per auto-suggestione? Io provo a non pensarci e a distrarmi facendo mille cose ma purtroppo il dolore alle volte mi impedisce di fare tutto ciò che vorrei. Questo mi disturba non poco visto che sono una persona molto dinamica e sempre presa da mille faccende ( sono madre di 4 figli). Fino a che non si è manifestato questo problema avevo l'hobby del cucito, della cucina, della lettura e di tante altre cose ma ora certi giorni ho difficoltà anche a svolgere le solite faccende domestiche..... Rolling Eyes
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Mer 9 Mar 2011 - 23:12

Per esempio, conosci Simonton?

Oscar Carl Simonton, medico specializzato in radioterapia, oncologo di fama internazionale, è considerato uno dei pionieri della psico-neuro-immunologia. Il suo approccio si combina con i trattamenti tradizionali (chemioterapia e radioterapia) raddoppiando, secondo le statistiche americane, l’aspettativa media di sopravvivenza dei malati.
È un metodo psico-oncologico che insegna a vivere malattia e trattamenti in modo più costruttivo, aumentandone l’efficacia grazie ad una migliore gestione dello stress e delle emozioni.
L’uso di tecniche di rilassamento e visualizzazione combinate riduce gli effetti collaterali e consente una positiva elaborazione del dolore emozionale, migliorando sensibilmente la qualità di vita.
Soprattutto stimola, com’è noto, il sistema immunitario: il malato diventa allora direttamente compartecipe del suo ritorno alla salute.

il suo primo libro, scritto assieme alla moglie, é
Ritorno alla Salute
Tecniche di auto-aiuto che favoriscono la guarigione


questo é uno stralcio:

Un metodo olistico di cura del cancro
Poiché il cancro è una malattia tanto terribile, nel momento in cui la gente sa che qualcuno ha il cancro, questa spesso diventa la caratteristica determinante di tale persona.

L’individuo può svolgere numerosi altri ruoli (genitore, capoufficio, amante) e possedere numerose caratteristiche personali preziose (intelligenza, fascino, senso dell’umorismo) ma da quel momento in avanti sarà un “malato di cancro”. La piena identità umana della persona va perduta a vantaggio della sua identità oncologica.

L’unica cosa di cui gli altri sono consapevoli, compreso spesso anche il medico, è il fatto fisico del cancro, e tutte le cure mirano al paziente in quanto “corpo”, non in quanto “persona”.

La nostra premessa centrale è che la malattia non è puramente un disturbo fisico ma piuttosto un disturbo dell’intera persona, la quale include non soltanto il corpo ma anche la mente e le emozioni.
Noi riteniamo che gli stati emotivi e mentali svolgano un ruolo significativo sia nella predisposizione alla malattia, compreso il cancro, sia nel ristabilimento da ogni malattia. Crediamo che il cancro indichi spesso l’esistenza di altri problemi nella vita di un individuo, problemi aggravati o accresciuti da una serie di eventi stressanti verificatisi da sei a diciotto mesi prima dell’insorgere della malattia.

Il malato oncologico normalmente ha reagito a questi problemi ed eventi stressanti con un profondo senso di disperazione o di “resa”. Questa reazione emotiva, secondo noi, innesca a sua volta una serie di reazioni fisiologiche che deprimono le difese naturali dell’organismo e lo predispongono alla produzione di cellule anomale.

Supponendo che le nostre convinzioni siano sostanzialmente giuste (e gran parte dei sette capitoli di questa prima parte vi dimostrerà perché noi le sosteniamo con tanta forza), allora diventa necessario che paziente e medico, nell’operare verso il ristabilimento, considerino non soltanto ciò che avviene a livello fisico ma, cosa altrettanto importante, ciò che accade nel resto della vita del paziente.

Se l’intero sistema integrato di mente, corpo ed emozioni, che costituisce l’intera persona, non converge in direzione della salute, allora gli interventi puramente fisici possono non avere successo. Un programma di cura efficace, allora, si occuperà dell’intero essere umano e non si concentrerà sulla sola malattia, poiché questo sarebbe come curare un’epidemia di febbre gialla soltanto con i sulfamidici, senza prosciugare i fossati in cui si riproducono le zanzare che ne sono portatrici.
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beth66

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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Gio 10 Mar 2011 - 10:54

Grazie, Nata, l'unica cosa che non mi è piaciuta di questo post è il fatto che questo medico è allopatico e presuppone l'uso dei classici strumenti di cura dei tumori (chemio e radio) e che l'aiuto serve a sopportare le devastazioni che queste infliggono ai malati. Una cosa che non sopporto poi sono le parole" aspettativa di vita"....... sembra quasi che chi ha questa malattia non possa avere speranza di guarigione totale ma solo di prolungare un pò di più la sua malattia cercando di sopportarne i sintomi il più possibile!!! So che è assurdo ma voglio leggere di persone che ce l'hanno fatta a guarire e ora stanno meglio di prima perchè hanno trovato la strada giusta per la guarigione!!! Ho letto un sacco di libri su Hamer, trattati di Pauling, Lipton, di medici che in america aiutano con lo Yoga e altre pratiche di rilassamento e autoconsapevolezza, go letto del metodo Essiac, dell' orgono, di Nacci, insomma di tutto e di più..... sto cercando ancora la strada giusta e ci devo riuscire......... so che ce la farò perchè io sono Elisabetta e non una poveraccia alla quale è capitata la disgrazia di ammalarsi di cancro... voglio essere una persona migliore di quella che ero prima di ammalarmi, voglio vivere e stare con le persone che amo godendomi ogni istante con loro..... Ti abbraccio sunny
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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Gio 10 Mar 2011 - 12:50

Premetto che io sono quella che non é sempre ben vista per via della mia posizione mooolto ferrea nei confronti della chemio e della radio, i miei commenti a proposito sono disseminati un pó dappertutto nel forum.

Simonton ha lavorato anni come radiologo in oncologia, la moglie come psichiatra per pazienti oncologici.

Entrambi hanno messo assieme la loro esperienza e tirato le loro somme.
So bene cosa pensi delle cure ufficiali, lo penso anch´io, e lo grido anche,
ma bisogna tenere conto che quando si va UFFICIALMENTE contro la chemio & Co
si rischia di venire completamente bloccati anche legalmente, la medicina ufficiale ha fatto questo e molto di piú!, guarda cosa é successo a Gerson e altri.

La loro tecnica é applicabile a tutti i malati e non solo di cancro.

Se conosci Lipton, e Braden anche, saprai quanto é importante riuscire a entrare in quello stato "di grazia" che permette di "vedere" al di lá degli occhi, bene ... i Simonton sono riusciti a mettere a punto una tecnica che aiuta coloro che vogliono vedere tenendo gli occhi chiusi.
Dimentica la chemio e la radio, sono solo specchietti per le allodole che hanno funzionato benissimo, nel senso che nessuno li ha ostacolati lasciandoli liberi di aiutare la gente che voleva guarire usando le risorse innate della mente.
Se si legge il libro ci si accorge che le terapie mediche non sono altro che superflue oltre che dannose.

Tu parli di Essiac: conosci la storia di Caisse? quello che le é successo e quello che é successo alla clinica dove lei lavorava? penso di si.
stesso vale per Reich, tutti quanti schiacciati dalla bigpharma ... e allora che si fa?!

si fa finta di non mettersi contro la med. ufficiale cosí che lei, forse ti lascierá in pace.
Cosí hanno fatto i Simonton pollicesu

buona giornata cara Elisabetta flower
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Gio 10 Mar 2011 - 13:13

Citazione :
Una cosa che non sopporto poi sono le parole" aspettativa di vita"....... sembra quasi che chi ha questa malattia non possa avere speranza di guarigione totale ma solo di prolungare un pò di più la sua malattia cercando di sopportarne i sintomi il più possibile!!!

se hai voglia e tempo, dai un´occhiata quá http://leonisinasce.forumattivo.com/t1535-il-cancro-non-e-una-malattia-terminale#15774

d\'accordo
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beth66

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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Gio 10 Mar 2011 - 14:45

Cara Nata, grazie, grazie , grazie..... sei davvero speciale e adesso sai che la penso esattamente come te....si anche io ho letto tutte le storie e le peripezie dei medici che si sono ribellati alla medicina ufficiale, hanno aiutato tanta gente e hanno dovuto subire ingiuste persecuzioni da parte del "sistema" che li ha ostacolati in tutti i modi, ti sento vicina come solo un'amica con la quale si è condiviso un dolore può esserlo.... ho eletto tutti i post sull'argomento che mi hai segnalato e oltre ad avermi intensamente commossa mi hanno fatto sentire un bisogno enorme di mandare a tutti voi un abbraccio ( purtroppo solo virtuale). Sono davvero felice di aver trovato questo sito in cui le persone che scrivono sono veramente meravigliose, riuscite a trasmettere davvero tanta speranza e tanto amore che riesco quasi a toccarle con mano... Grazie davvero.... mi dispiace solo di non riuscire ad esprimere a parole ciò che sento leggendo le vostre storie... Io non so se quì qualcuno è iscritto anche a Facebook, mi piacerebbe conoscere anche i vostri volti, le vostre vite, perchè non siamo solo persone col problema del cancro, siamo anche uomini e donne con una famiglia, un lavoro, degli hobby ecc.. e anche questo sarebbe bello condividerlo...( spero di non essere inopportuna) fiori
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nickbont

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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Sab 12 Mar 2011 - 10:44

Se mi è permesso aggiungo un commento all'ultimo della mia adorata Elisabetta.
Abbiamo condiviso 25 anni della nostra vita.
Abbiamo condiviso il dolore e la gioia della nascita dei nostri 4 figli.
Abbiamo condiviso le gioie e le tribolazioni che la vita dispensa.
Stiamo condividendo anche questo momento di preoccupazione e il mio unico rammarico è che non posso far mio il tuo dolore fisico.
Sappi però una cosa ... tutti gli esseri umani sono "malati" di cancro, e quasi tutti senza neanche saperlo. Chi lo sa ha un grande vantaggio, può utilizzare tanti strumenti per poter "guarire":
- La consapevolezza che il proprio corpo è il più grande laboratorio chimico che nessun essere umano è in grado di replicare, nemmeno big-pharma
- La natura viene sempre incontro ai propri figli meglio di chiunque altro o qualunque altra cosa
- La mente, l'amore e i sentimenti più belli sono una risorsa che va ben oltre i limiti fisici e naturali delle cose e permettono di fare imprese inimmaginabili
Quando ci siamo trovati davanti al "nostro" problema abbiamo conosciuto tante persone pronte a prendersi carico della "nostra" "malattia" con l'ignoranza di un bovino affetto dal morbo della mucca pazza ma con l'autorevolezza di un titolo di "Dott." o "Prof.". Fortunatamente però ci è capitato anche di conoscere delle persone, magari senza nessun titolo, ma con la professionalità dell'esperienza che ci stanno aiutando facendo leva, non sulla chimica o sulla fisica, ma soprattutto sull'aspetto umano. Persone che hanno capito che il cancro non si cura con la "pastiglietta" o la "fialetta" ma in ben altro modo.
Un giorno mi hai dedicato una canzone di Battiato (lo sai non mi piace molto la musica italiana ma questa canzone insieme a poche altre mi è piaciuta davvero tanto). Ora vorrei essere io a dedicarla a te e a tutte le "GRANDI" persone che seguono questo bellissimo forum.
http://www.youtube.com/watch?v=HhDZnqK_DNo&feature=fvst
Nick.
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BARBARA mingazzini



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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   Dom 13 Mar 2011 - 0:15

Che bellissime parole...grazie per questo pensiero..barbara
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MessaggioTitolo: Re: Esperienza Pantellini   

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