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 L´importanza di un fegato funzionante

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Nata

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MessaggioTitolo: L´importanza di un fegato funzionante   Ven 11 Feb 2011 - 10:25

Si parla tanto di fegato, dei suoi squilibri, malfunzioni e patologie, anche io insisto spesso sull´importanza di avere un fegato che funziona bene, e che se no, deve essere aiutato, rigenerato e depurato.

Ma quanti di noi conoscono veramente quanto il fegato é importante per la nostra vita e ancora di piú quando siamo malati.

Il fegato è uno dei principali organi interni ed anche il più voluminoso: funziona come una fabbrica chimica, regolando il livello della maggior parte delle più importanti sostanze presenti nel sangue.

Riceve il sangue ossigenato dall'arteria epatica e il sangue ricco di sostanze nutritive dalla vena porta ed esce dal fegato attraverso le vene epatiche.
Le cellule epatiche secernono la BILE, un liquido che esce da questo organo, attraverso una rete di condotti, detti DOTTI BILIARI. Nel fegato, i piccoli dotti biliari e i rami dell'arteria epatica e della vena porta, formano un sistema di condotti chiamato VIE PORTALI.

Il fegato è l'unico organo che riesce a funzionare, quasi normalmente, anche se avesse subito parziali lesioni o mutilazioni in seguito a traumi, cisti, tumori.
Questa grande "capacità di lavoro" del fegato, è anche dovuta alla sua caratteristica proprietà di RIGENERARSI, perfino più volte, durante la vita, in seguito a perdite, o per vari motivi, di parte del tessuto funzionante.

FUNZIONI:

1. PRODUZIONE DELLA BILE: la bile è un liquido giallo scuro, dal sapore amarognolo, che il fegato immette nell'intestino durante la digestione, oppure raccoglie accumulandolo nella cistifellea (una specie di sacchetto situato al di sotto del fegato).
Da qui, la bile viene immessa, più o meno all'altezza dello sbocco del dotto pancreatico nel duodeno.

E' costituita dal miscuglio di numerose sostanze, quali: acqua, acidi e sali biliari (che derivano dal colesterolo), pigmenti biliari (che derivano dalla eliminazione di globuli rossi vecchi o non maturati completamente), lecitina e colesterolo.
La bile ha numerose proprietà: attiva la digestione facilitando l'emulsione e l'assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili (A, E, K e provitamina A); modifica l'acidità dei succhi gastrici riversati nel duodeno rendendoli compatibili con le delicate pareti ell'intestino tenue; facilita la progressione regolare del cibo digerito nell'intestino e quindi la defecazione; ha un'azione antiputrida intestinale.

2. TRASFORMAZIONE DEL CIBO DIGERITO NEL TUBO INTESTINALE IN ENERGIA di pronta utilizzazione (glucosio) e di riserva (glicogeno e grassi).

3. PRODUZIONE DI PROTEINE: in particolare delle proteine del sangue: fattori della coagulazione, albumine ecc...

4. REGOLAZIONE DEL RICAMBIO: in particolare del ricambio dei grassi del colesterolo.

5. ATTIVITA' DISINTOSSICANTE E PROTETTIVA: soprattutto rispetto alle scorie prodotte dal normale metabolismo, ma anche nei confronti di farmaci tossici di vario genere, additivi alimentari, sostanze inquinanti in qualsiasi modo entrate nell'organismo.

6. FAVORISCE L'ATTIVAZIONE DI IMPORTANTI VITAMINE: come per esempio delle vitamine: A, B1, B2, B12, PP, K, D e di alcune di queste è anche il principale "deposito" (vitamina B12).

7. DISTRUZIONE DI GLOBULI ROSSI INVECCHIATI, BATTERI E VIRUS: tutto questo, attraverso le cellule di un sistema particolare detto Sistema Reticolo Endoteliale.

Oltre a costruire o trasformare, il fegato distrugge le sostanze che non servono più una volta che queste hanno esaurito la loro funzione e sono state rimpiazzate da altre, più attive: tra queste citiamo l'emoglobina e l'ammoniaca, che viene trasformata in urea, sostanza più tollerabile per l'organismo.
Inoltre il fegato demolisce e cattura le sostanze tossiche che il nostro corpo può assumere più o meno accidentalmente.
Questa azione di metabolizzazione delle sostanze chimiche viene sfruttata farmacologicamente per introdurre nel nostro corpo i farmaci che cosi possono liberare i propri principi attivi anche grazie all'azione del fegato.
II fegato è responsabile di una innumerevole serie di funzioni, tutte preziosissime per il nostro organismo.


Purtroppo la complessità del suo funzionamento fa si che molto spesso le persone ne ignorino le caratteristiche e quindi anche l'importanza: tutti sanno a che cosa serve il cuore, i polmoni e a che cosa servono i reni.

Ma il fegato, nonostante sia ancora meno sostituibile delle parti del corpo appena citate, non è quasi mai associato ad una funzione precisa che lo rende immediatamente riconoscibile e quindi più familiare.
L'esperienza dei medici indica chiaramente come, quando si ignora la funzione di un organo, si trascurano le strategie adatte per prendersene cura. Per questo diventa importante avere un po' più chiaro il tipo di ruolo che compie il fegato all'interno del nostro corpo.

Un fegato sano è in grado di rigenerare la maggior parte delle proprie cellule nel momento in cui esse vengono danneggiate.
Un fegato sano è necessario per la sopravvivenza.
Quando il fegato si ammala ne risente l´intero organismo!!

Se noi aiutiamo il nostro fegato
lui ci ringrazierá ricambiando il piacere aiutandoci.!!!!!
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robert



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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Ven 11 Feb 2011 - 12:20

vedi nata,
quello che ti ho detto ieri, non era a caso (sulla tua conoscenza ed esperienza).
a Caterina, le metastasi erano solo al fegato ed è andata avanti per quasi 3 anni senza un aiuto specifico: l'unica cosa che i medici controllavano (per telefono) erano solo i valori delle transaminasi e a Caterina prescrivevano solo tad e samir 400, tade samir 400, e tad: ha fatto tante fiale di tad che col farmacista del paese, avevo l'abbonamento settimanale ( anche 4 fiale al giorno!).
leggo scritto da te e altri amici (tipo rosenz) del forum che per aiutare il fegato esistono tante cose naturali (cardo mariano ed altre): ogni volta che chiedevo qualcosa in merito, per aiutare a disintossicarlo, mi veniva detto che erano tutte cose inutili.
l'ipertermia. l'ho fatta fare contro la loro volontà perché, per loro, l'unica cura erano le chemio.
Noto con piacere che i vostri consigli sono utili, e spero di cuore che possano essere utili ed adottati per tante persone che lottano e che purtroppo non sono molto informate(come lo ero io!).
saluti
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Ven 11 Feb 2011 - 12:31

Caro Robert
rimani con noi e onora cosí l´esperienza che tanto tristemente hai fatto.

Come ho giá detto un paio di volte, io sono qua per cercare di mostrare un´altra strada alla gente, non ricevo soldi per il tempo che passo sul forum, scrivo sotto nickname quindi non ho neppure la possibilitá di diventare "famosa", lo faccio solo per coloro che leggono e sperano di trovare un piccolo aiuto ai loro problemi.
Questo é quanto.

Aiutami in questo, e scopri il piacere che si prova nel rendersi conto che forse, forse qualcuno trova giovamento in queste letture. flower
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Nata

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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Ven 11 Feb 2011 - 13:36

Il fegato è un enorme “filtro”,
le cui cellule sono continuamente esposte al sangue proveniente da una grossa vena, la “vena porta”, che drena quello proveniente dall’intestino, carico di elementi nutritivi, introdotti con l’ alimentazione giornaliera.

Il cibo, dopo la sua trasformazione da sostanze complesse a semplici (digestione intestinale) si ferma nel fegato prima di diffondersi nell’organismo.

Si tratta di un organo veramente instancabile: in una giornata di lavoro, infatti, filtra un flusso sanguigno complessivo pari a circa 2.000 litri (il corpo umano ne ha circa 5) e produce anche fino a 1.000 ml di bile al giorno, concentrata nella colecisti per poi essere dirottata, attraverso il coledoco, nell’intestino;
qui esercita diverse funzioni, in particolare nella digestione delle sostanze alimentari grasse.
Proprio per la sua natura di “filtro”, il fegato è particolarmente esposto ai danni che derivano da un’alimentazione sbagliata, ........ ecc

io non volevo parlare tanto di alimentazione ma di tutte le altre cose che entrano nell´organismo umano come ad esempio medicine.

Si sa benissimo che le medicine CHIMICHE portano sempre a effetti "indesiderati" ( che bella parola!! ) e collaterali.
La maggior parte di essi hanno a che fare con il fegato.
Tutto quello che si mangia e si beve, si ingoia e si inietta finisce per passare attraverso il fegato.

Se le tossine, i veleni che si assumono sono troppi il fegato sará cosí pesantemente messo sotto stress da non farcela piú e si ammalerá.
Questo meraviglioso filtro, del quale abbiamo assolutamente bisogno per rimanere in salute e vivi, si riempirá di sostanze indesiderate che, se non espulse, porteranno il fegato a diminuire il suo lavoro benefico e ad avvelenarci.

Le conseguenze di un fegato malandato, appesantito, mal funzionante sono moltissime.
Dall´ alito pesante al decesso.

Chi sottovaluta questo aspetto rischia di suo, ed é un peccato perché non é cosí difficile prendersi cura di lui per farsi che lui si prenda cura di noi.
Curare l´alimentazione, non bere alcolici, non fumare, non prendere prodotti chimici (medicine)
Vitamina C
Silimarina = principio attivo del cardo mariano
Colina
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Mer 23 Feb 2011 - 20:44

Stavo cercando qualche consiglio proprio per il mio fegato..
Nelle ultime ecografie mi è stato diagnosticato il così detto "fegato grasso" Evil or Very Mad
Non trovando altro dopo un bel po' di ravanare... e mi hanno subito detto che non guarisce assolutamente mai, al massimo peggiora affraid
Dato che fin'ora ho avuto ragione io , nonostante le loro pessimistiche previsioni, voglio per la prossima ecografia portagli un fegato bellissimo..non ci credo che non può ritornare bello com'era.
Si accetta qualunque consiglio che non richieda sostanze chimiche.
Tutte le analisi sono a postissimo, se si esclude il colesterolo leggermente alto e ho pensato fosse dovuto all'eliminazione di tutte le tossine e il grasso accumulato negli anni..

Già aloe e cardo mariano li prendo...ma quale potrebbe essere la linea da seguire?
grazie bacicuori
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rosenz

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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Gio 24 Feb 2011 - 0:26

Fiorenza ha scritto:
Stavo cercando qualche consiglio proprio per il mio fegato..
...Si accetta qualunque consiglio che non richieda sostanze chimiche.
Tutte le analisi sono a postissimo, se si esclude il colesterolo leggermente alto e ho pensato fosse dovuto all'eliminazione di tutte le tossine e il grasso accumulato negli anni...
Sono quasi certo che Nata avesse scritto da qualche parte un post sulle proprietà di Inositolo e Colina, volevo riportarlo, ma purtroppo non riesco a trovarlo... scratch va beh, ci penserà lei ad inserirlo.

Quindi io farei un integrazione di tali sostanze magari dopo aver terminato l'assunzione del cardo mariano.
Alto il colesterolo totale oppure il rapporto con l'HDL?....oh, e non pensare come ti hanno detto di avere il fegato malato... mi raccomando..., il tuo fegato è sano.. pollicesu
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http://www.enzoverga.it
Nata

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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Gio 24 Feb 2011 - 0:37

Hai ragione Rosenz, questo articolo, in effetti, dovrebbe essere postato in questo 3d! sbadato

COLINA E INOSITOLO

Ambedue sono conosciuti come “vitamina B7” ed il loro fabbisogno è notevolmente elevato rispetto a quello delle altre vitamine del gruppo B: cioè di un grammo (ed anche di più) ogni giorno.

Sia la colina che l'inositolo hanno una grande importanza per metabolizzare i vari grassi esistenti in un organismo, compreso il colesterolo.

Prima di tutto nel sangue: in genere all'inizio (per due o tre mesi) si ha un innalzamento del colesterolo e dei lipidi (= grassi) nel sangue.
Ciò è dovuto al fatto che i depositi di colesterolo e di lipidi si sciolgono, si mobilizzano dalle pareti delle arterie dove sono depositati.
Con l'andare del tempo, a causa della loro escrezione e demolizione, se ne ha una vistosa caduta e la conseguente normalizzazione del loro tasso ematico.

Molto noto è l'effetto della diminuzione della steatosi: depositi di grasso nel fegato, che arrivano a comprometterne la funzionalità; anzi, la steatosi è un sintomo della carenza di colina e inositolo, che sono anche chiamati “fattori epatoprotettori”.

C'è chi dice che per questo scopo non servono a nulla: è gente che non ha mai capito che i fattori vitaminici e minerali hanno uno scarso effetto se usati da soli, anche se in dosi massicce. Un effetto completo lo si ha quando li si somministra in miscele bilanciate, con tutti gli altri elementi vitaminici e minerali.

Colina e inositolo hanno anche uno straordinario potere tonificante sul sistema immunitario.
Con esse si possono vincere persino delle infezioni batteriche e virali resistenti agli antibiotici, come capita per certe cistiti, enteriti, coliti.

Insieme ad altre sostanze si può aumentare il potere immunitario dell'organismo degli ammalati di fibrosi cistica (o mucoviscidosi) che così facilmente sono soggetti ad infezioni polmonari.

Integrare l'alimentazione con colina e inositolo limita la necessità del ricorso, per questi malati, a dosi massicce di antibiotici (da 7 a 15 gr. al giorno per lunghi periodi), e quindi rende meno probabile l'avvelenamento del fegato e la conseguente cirrosi cui questi sofferenti vanno facilmente soggetti, tanto più se si tiene conto che la colina e l'inositolo combattono la steatosi del fegato e la cirrosi.

Altro effetto poco conosciuto ma straordinariamente importante: la colina rafforza le arterie, le vene ed i capillari e rende meno probabili le emorragie al cervello, ai reni, allo stomaco, al fegato, al cuore ed alle capsule surrenali.
Per completare quest'opera di prevenzione sono necessarie come sostegno anche la vitamina C, la vitamina E, il selenio, il rame.

L'inositolo può essere usato a diversi dosaggi.

In una condizione di tipo tossico acuto (ad esempio dopo una intossicazione alimentare, dopo un pesante trattamento antibiotico o cortisonico, dopo l'anestesia per un intervento chirurgico o come spesso si fa, a cavallo e dopo un ciclo di trattamento di chemioterapia antitumorale, il dosaggio può essere variabile dai 3 ai 6 grammi al giorno. In genere si usano 3 o 4 compresse prima dei tre pasti, o comunque tre volte al giorno, per un totale di 10-12 compresse al giorno.
se vuoi leggere il resto .. http://www.eurosalus.com/istruzioni/istruzioni-per-uso/inositolo.html
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Fiorenza



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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Gio 24 Feb 2011 - 9:59

Grazie Nata, grazie Rosenz..

leggerò senz'altro...e poi vedrò di farmi una terapia su misura..
Io sono tranquilla per il mio fegato, so che è sano, ma quando esprimono giudizi lapidari, per me è una sfida smentirli... batti testa
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alexpio



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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Gio 24 Feb 2011 - 17:23

Nata ha scritto:
Il fegato è un enorme “filtro”, ............
.......................Curare l´alimentazione, non bere alcolici, non fumare, non prendere prodotti chimici (medicine)
Vitamina C
Silimarina = principio attivo del cardo mariano
Colina
Metionina
Inositolo
Tarassaco
Carciofo
Liquirizia (Glycyrrhiza glabra)
Aloe..............


sono sorpreso nel non vedere l'acido alfa lipoico menzionato nella lista e in tutto il tread. Se io dovessi ricorrere ad un singolo supplemento per aiutare il mio fegato, la mia scelta cadrebbe sull'acido alfa lipoico.

Un breve estratto (tradotto in grassetto) dal libro "alpha lipoic acid and liver disease" ( l'acido alfa lipoico e malattie del fegato) del dottor Burton M. Berkson:

"The first large human clinical studies using ALA in the United States were carried out by Drs. Fredrick C. Bartter, myself, and associates from the National Institutes of Health (NIH) in the 1970s. We administered ALA to 79 people with severe and acute liver damage at various hospitals around the United States, and 75 recovered full liver function."


"Il primo test clinico sugli esseri umani usando ALA ( acido alfa lipoico) fu fatto dal dottor Frederick C. Bartett, da me, e da associati dell'Istituto Nazionale della Salute (NIH) negli anni 70. Amministrammo ALA a 79 persone affette da severe patologie al fegato, in vari ospedali degli Stati Uniti, e in 75 dei 79 pazienti ci fu un pieno ricovero delle funzioni del fegato"

Esiste una notevole letteratura medica circa l'efficacia dell'acido alfa lipoico nel rigenerare il fegato, e quando e' stato iniettato via endovena con basse dosi di Naltrexone, ha anche distrutto, tra gli altri, cancri al pancreas con metastasi al fegato.
Sotto e' il link che porta alla libreria medica nazionale degli Stati Uniti, con alcuni trial fatti con l'acido alfa lipoico.
Mi dispiace, ma non ho tempo per tradurre.......

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=liver%2C%20Berkson


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Nata

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MessaggioTitolo: Re: L´importanza di un fegato funzionante   Gio 24 Feb 2011 - 18:22

GRAZIE!!!!!!!!!!!
Ce l´ho a casa e lo prendo anche (anche se non tutti i giorni ), ma l´avevo dimenticato Embarassed

Ci sono anche altre cose che aiutano il fegato, quindi, vi prego, intervenite e facciamo una bella lista a disposizione di tutti.
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