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 Sale da cucina

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MessaggioTitolo: Sale da cucina   Sab 22 Gen 2011 - 18:06

In commercio esistono diversi tipi di sale per cucinare, dopo un´intensa ricerca in web io mi sono decisa di usare il sale Himalaya.

Sale di salgemma
Fino oppure grosso, è spesso pubblicizzato con aggettivi tipo "purissimo": in effetti , il sale di salgemma è tra, tra i diversi tipi di sale, quello a più percentuale di cloruro di sodio, arrivando a superare il valore di 99.5 per cento.
Il sale di salgemma viene estratto per trivellazione da enormi giacimenti sotterranei dove il minerale si è depositato quando l'attuale Sicilia era ancora in parte coperta dal mare, diversi milioni di anni fa.


Sale marino
Questo sale è ottenuto invece nelle saline, per evaporazione dell'acqua di mare.
Il sale marino viene raffinato per eliminarne le impurità, ma spesso questo trattamento porta anche ad una parziale eliminazione dei sali diversi dal cloruro di sodio. Al sale inoltre vengono spessi aggiunti sali con effetto anti-igroscopico, che cioè evitano l'assorbimento di umidità da parte del prodotto, oppure additivi chimici come ferrocianuro di potassio (E 536) come antiagglomerante.


Sale marino integrale
In questo tipo di sale l'attenzione è rivolta a non disperdere i sali "minori", ma non per questo poco importanti, presenti nel sale marino. E' lavato con acqua di mare e spesso non viene arricchito di additivi anti-umidità e quindi può apparire più umido e grumoso.

Il sale raffinato,
il più usato, è ottenuto da quello grezzo mediante un processo di purificazione con metodi chimici che consente di realizzare un prodotto fatto quasi esclusivamente di cloruro di sodio. Viene addizionato con antiagglomeranti come il ferrocianuro di potassio (E 536) o di sodio (E 535) e il carbonato di magnesio (E 504).

Il sale iodato,
infine, è sale raffinato cui sono state aggiunte piccole quantità di iodio (da notare l’incongruenza: l’industria con la raffinazione elimina lo iodio presente naturalmente nel sale grezzo, poi lo aggiunge a quello raffinato). Questo prodotto viene raccomandato dalle autorità sanitarie per prevenire le patologie tiroidee da carenza di iodio.
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Il sale da cucina o cloruro di sodio, sale iodato

Il sale da cucina non ha niente a che vedere con il sale naturale.
Il nostro sale da cucina, prevalentemente cloruro di sodio, non ha più molti punti in contatto con l'elemento allo stato originario, ossia con ciò che ci serve per vivere.
Col processo industriale il sale viene ripulito chimicamente e ridotto a cloruro di sodio; i minerali e gli oligoelementi essenziali vengono semplicemente considerati delle 'impurità' e come tali vengono eliminati.
Il cloruro di sodio, così isolato e innaturale, non ha più niente a che vedere con la natura, con l'integralità o con il sale genuino che, invece, racchiude in sé tutti gli elementi naturali (84 minerali), gli stessi che costituiscono il nostro corpo.

Il sale da cucina pesa sul nostro corpo.
Il sale da cucina è un veleno per le cellule. Viene eliminato o reso innocuo dal corpo a scapito di risorse preziose.
L'organismo possiede un dispositivo di protezione intelligente che identifica il sale da cucina come un veleno aggressivo per le cellule e vi individua cioè una sostanza nociva e innaturale da eliminare quanto più presto è possibile.
E' questa la ragione per cui i nostri organi escretori sono costantemente sovraffaticati.
Il corpo tenta di rendere innocuo il sale da cucina in eccesso isolandolo.
Il cloruro di sodio viene circondato da molecole d'acqua che lo neutralizzano, ionizzandolo in sodio e cloro.
Ciò significa che l'organismo è costretto a sacrificare l'acqua altamente strutturata delle proprie cellule per rendere inoffensivo il cloruro di sodio.
Le cellule, così disidratate e private della propria forza vitale, muoiono.

Gli effetti pericolosi del consumo di sale da cucina.
La conseguenza diretta di questo processo è la formazione di edemi e cellulite da iperacidità.
Se il cloruro di sodio è ancora presente in concentrazione eccessiva, esso viene ri-cristallizzato con l'intervento di proteine animali resistenti alla decomposizione che sono prive di valore per il corpo e andrebbero comunque eliminate come acido urico. Quest'ultimo, se non espulso dal corpo, si combina con il cloruro di sodio che, ri-cristallizzato, si deposita nelle ossa e nelle articolazioni.
Ne conseguono malattie reumatiche come la gotta, l'artrosi e l'artrite e anche le calcolosi renali e biliari conseguenti alla combinazione tra cloruro di sodio e acido urico.
A lungo termine questo processo assume un carattere distruttivo, perché le sostanze nocive rimangono immagazzinate nell'organismo.
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Il sale “normale” è composto per il 98% da cloruro di sodio. Quest’ultimo è già presente nel nostro organismo e raramente ne siamo carenti.
Il sodio trattiene i liquidi, rendendolo il responsabile principale della ritenzione idrica e di tutto quanto ne può derivare, dalla cellulite ad una grave ipertensione.

Il sale che consumiamo abitualmente viene raffinato ed è questo che gli dona quell’aspetto e colore che siamo abituati a vedere. In commercio si trova il sale integrale, non raffinato, e quindi ancora in possesso del fondamentale iodio, ma anche rame, bromo e zinco.
Ha un prezzo maggiore del normale sale, ma è anche “più salato”, consentendo quindi di ridurne l’uso ed il consumo.

In commercio trovate anche il sale iodato ad un prezzo meno elevato di quello integrale, un sale “raffinato” chimicamente come quello normale, a cui però poi viene aggiunto lo iodio.
Non è un sale particolarmente dietetico ma potrebbe abitualmente sostituire il comune sale.

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I sali sono sempre stati parte dell'alimentazione umana, ma ormai da tempo e' cambiato il contenuto minerale del cibo che mangiamo e anche gli alimenti piu' salubri come frutta e verdura, oggi contengono meno sali minerali di un tempo, mentre al contempo si impenna la quantita' di cibi salati che ingeriamo.

Per gli amanti dei cibi sapidi, ma anche della propria salute, e' meglio dunque spendere un po' di piu' e battere i negozi alla ricerca del sale rosa dell'Himalaya, che aiuta la digestione, rafforza le ossa, rilassa i nervi e il sistema muscolare e allevia l'artrite (al costo di circa 10 euro per 500 grammi), il sale dei mari della Bratagna, che addirittura ha il merito di abbassare la pressione sanguigna, al 'Solo', sale che contiene il 60% di sodio in meno del sale da tavola e consistenti quantita' di magnesio e potassio.
Infine, i sali minerali si possono 'mangiare' anche facendo semplicemente il bagno grazie ai sali da bagno Epsom, che contendono magnesio e altri minerali che la nostra pelle assorbe facilmente quando e' immersa nell'acqua calda.
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Sale rosa dell'Himalaya
E' il sale più puro. Da sempre conosciuto e usato in Oriente per le sue particolari caratteristiche e proprietà. E' purissimo, non raffinato, ha 250 milioni di anni e naturalmente ricco di ben 84 sali minerali purissimi e di oligoelementi.
Proprietà Sale naturalmente ricco di minerali e oligoelementi (calcio, potassio, zinco, rame, zolfo, ferro e antiossidanti).
Utilizzato nelle inalazioni in casi di affezioni delle vie respiratorie.
L'effetto terapeutico del sale è riconosciuto anche dalla medicina ufficiale.
Conservazione Come per qualsiasi altra tipologia di sale, deve essere conservato in luogo fresco e poco umido.
Celiachia Per quanto riguarda il sale bianco da cucina si è certi non contenga glutine, mentre per il sale rosa l'AIC non da informazioni.
(Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia)
Cenni storici
Grotte sale rosa E' un sale marino fossile formatosi nell'era secondaria più di 200 milioni di anni fa.
Durante l'era secondaria, si depositarono sulla Terra grandi quantità di sale in strati successivi tali da formare notevoli spessori.
Questo sale antichissimo viene raccolto a mano, (in seguito viene lavato ed asciugato) nelle miniere di Khewra, regione del Cachemire Pakistano, quindi condotto a valle con treni a vapore. Dopo la conquistai del Punjab (1849), dal 1872 gli inglesi cominciano ad amministrare le miniere di Khewra e ad estrarre questo prezioso sale attraverso un tunnel.

Il sale dell'Himalaya giunge fino a noi, dopo essere stato macinato a pietra, nella sua originale purezza, non è soggetto ad alcuna raffinazione, è esente da contaminazioni ambientali: conserva così intatta la sua naturale ricchezza minerale in particolare.

n.b.
ma dobbiamo veramente mangiare tutti i giorni qualcosa dove c´é una sostanza come questa???? sbadato
Ferrocianuro di potassio: http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrocianuro_di_potassio
A sentir parlare di ferrocianuro di potassio, si può pensare che si tratti di un potente veleno; invece, a differenza del quasi omonimo (e molto conosciuto) cianuro di potassio, se usato con criterio, è relativamente innocuo (si usa anche come additivo alimentare).

Il vero pericolo si concretizza in caso di contatto con acidi. In quella circostanza forma acido cianidrico, un gas estremamente tossico, che fra l'altro è la componente principale del tristemente famoso Zyklon B.

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